Autore: Andrea Marton

  • Corte cost. n. 85/2009 – Conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato

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    Con ordinanza n. 85 del 2009 la Corte Costituzionale ha esaminato la legittimità di la norma impugnata. Il parametro costituzionale invocato: art. 50 Cost.. La Corte ha dichiarato la questione di legittimità costituzionale inammissibile.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale è stata chiamata a decidere sulla legittimità costituzionale di la norma impugnata. La questione è sorta nell’ambito di un giudizio nel quale il giudice rimettente ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione riguarda la norma impugnata. Il parametro costituzionale invocato è: art. 50 Cost.. Il giudice rimettente è il Giudice relatore.

    La decisione della Corte

    La Corte ha dichiarato la questione di legittimità costituzionale inammissibile.

    Il principio

    85 ANNO 2009 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: – Ugo DE SIERVO Presidente – Paolo MADDALENA Giudice – Alfio FINOCCHIARO ” – Alfonso QUARANTA ” – Franco GALLO ” – Luigi MAZZELLA ” – Gaetano

    Domande e risposte

    Che cosa ha deciso la Corte Costituzionale con questa ordinanza?

    La Corte ha dichiarato la questione di legittimità costituzionale inammissibile.

    Qual è la norma oggetto di scrutinio?

    La Corte ha esaminato la norma impugnata.

    Quali articoli della Costituzione sono stati invocati come parametro?

    Il rimettente ha invocato: art. 50 Cost..

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 84/2009 – Ammissibilità conflitto di attribuzioni tra poteri

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    Con ordinanza n. 84 del 2009 la Corte Costituzionale ha esaminato la legittimità di la norma impugnata. Il parametro costituzionale invocato: art. 134 Cost.. La Corte ha dichiarato la questione di legittimità costituzionale inammissibile.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale è stata chiamata a decidere sulla legittimità costituzionale di la norma impugnata. La questione è sorta nell’ambito di un giudizio nel quale il giudice rimettente ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione riguarda la norma impugnata. Il parametro costituzionale invocato è: art. 134 Cost..

    La decisione della Corte

    La Corte ha dichiarato la questione di legittimità costituzionale inammissibile.

    Il principio

    87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), ad accertare se il sollevato conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sia ammissibile, valutando, senza contraddittorio tra le parti, se ne sussistano i requisiti soggettivo ed oggettivo, restando impregiudicata ogni ulteriore decisione anche in punto di ammissibilità; che, sotto il profilo soggettivo, il conflitto è inammissibile in quanto questa Corte ha, in più occasioni, escluso che un ente locale possa ess

    Domande e risposte

    Che cosa ha deciso la Corte Costituzionale con questa ordinanza?

    La Corte ha dichiarato la questione di legittimità costituzionale inammissibile.

    Qual è la norma oggetto di scrutinio?

    La Corte ha esaminato la norma impugnata.

    Quali articoli della Costituzione sono stati invocati come parametro?

    Il rimettente ha invocato: art. 134 Cost..

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 83/2009 – Emolumento pensionabile Guardia di Finanza

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    Con ordinanza n. 83 del 2009 la Corte Costituzionale ha esaminato la legittimità di art. 73- ter del decreto legislativo 12 maggio 1995. Il parametro costituzionale invocato: art. 3 Cost., art. 97 Cost.. La Corte ha dichiarato la questione manifestamente infondata.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale è stata chiamata a decidere sulla legittimità costituzionale di art. 73- ter del decreto legislativo 12 maggio 1995. La questione è sorta nell’ambito di un giudizio nel quale il giudice rimettente ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione riguarda art. 73- ter del decreto legislativo 12 maggio 1995. Il parametro costituzionale invocato è: art. 3 Cost., art. 97 Cost.. Il giudice rimettente è il Tribunale amministrativo.

    La decisione della Corte

    La Corte ha dichiarato la questione manifestamente infondata.

    Il principio

    il Tribunale amministrativo regionale del Veneto ha sollevato questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt.

    Domande e risposte

    Che cosa ha deciso la Corte Costituzionale con questa ordinanza?

    La Corte ha dichiarato la questione manifestamente infondata.

    Qual è la norma oggetto di scrutinio?

    La Corte ha esaminato art. 73- ter del decreto legislativo 12 maggio 1995.

    Quali articoli della Costituzione sono stati invocati come parametro?

    Il rimettente ha invocato: art. 3 Cost., art. 97 Cost..

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 82/2009 – Disagio abitativo e misure anti-sfratto

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    Con ordinanza n. 82 del 2009 la Corte Costituzionale ha esaminato la legittimità di legge 8 febbraio 2007. Il parametro costituzionale invocato: art. 24 Cost., art. 111 Cost.. La Corte ha dichiarato la questione di legittimità costituzionale inammissibile.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale è stata chiamata a decidere sulla legittimità costituzionale di legge 8 febbraio 2007. La questione è sorta nell’ambito di un giudizio nel quale il giudice rimettente ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione riguarda legge 8 febbraio 2007. Il parametro costituzionale invocato è: art. 24 Cost., art. 111 Cost.. Il giudice rimettente è il Tribunale amministrativo.

    La decisione della Corte

    La Corte ha dichiarato la questione di legittimità costituzionale inammissibile.

    Il principio

    82 ANNO 2009 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: – Paolo MADDALENA Presidente – Alfio FINOCCHIARO Giudice – Alfonso QUARANTA ” – Franco GALLO ” – Luigi MAZZELLA

    Domande e risposte

    Che cosa ha deciso la Corte Costituzionale con questa ordinanza?

    La Corte ha dichiarato la questione di legittimità costituzionale inammissibile.

    Qual è la norma oggetto di scrutinio?

    La Corte ha esaminato legge 8 febbraio 2007.

    Quali articoli della Costituzione sono stati invocati come parametro?

    Il rimettente ha invocato: art. 24 Cost., art. 111 Cost..

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  • Corte cost. n. 81/2009 – Commissari di gara negli appalti pubblici

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    Con ordinanza n. 81 del 2009 la Corte Costituzionale ha esaminato la legittimità di legge delega 18 aprile 2005. Il parametro costituzionale invocato: art. 76 Cost., art. 97 Cost.. La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile con ordinanza.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale è stata chiamata a decidere sulla legittimità costituzionale di legge delega 18 aprile 2005. La questione è sorta nell’ambito di un giudizio nel quale il giudice rimettente ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione riguarda legge delega 18 aprile 2005. Il parametro costituzionale invocato è: art. 76 Cost., art. 97 Cost.. Il giudice rimettente è il Tribunale.

    La decisione della Corte

    La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile con ordinanza.

    Il principio

    «i regolamenti comunali di Ostuni affidano la presidenza delle commissioni di gara al dirigente del settore appalti e contratti (la qual cosa è del tutto logica e opportuna) il dirigente dell’u.t.c.

    Domande e risposte

    Che cosa ha deciso la Corte Costituzionale con questa ordinanza?

    La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile con ordinanza.

    Qual è la norma oggetto di scrutinio?

    La Corte ha esaminato legge delega 18 aprile 2005.

    Quali articoli della Costituzione sono stati invocati come parametro?

    Il rimettente ha invocato: art. 76 Cost., art. 97 Cost..

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  • Corte cost. n. 80/2009 – Dichiarazione giudiziale di paternità naturale

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    Con ordinanza n. 80 del 2009 la Corte Costituzionale ha esaminato la legittimità di la norma impugnata. Il parametro costituzionale invocato: art. 3 Cost., art. 24 Cost., art. 30 Cost.. La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale è stata chiamata a decidere sulla legittimità costituzionale di la norma impugnata. La questione è sorta nell’ambito di un giudizio nel quale il giudice rimettente ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione riguarda la norma impugnata. Il parametro costituzionale invocato è: art. 3 Cost., art. 24 Cost., art. 30 Cost.. Il giudice rimettente è il Tribunale di Bolzano dubita.

    La decisione della Corte

    La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile.

    Il principio

    276, primo comma, del codice civile, nella parte in cui non prevede, nel caso di morte sia del genitore sia degli eredi di questo, la possibilità, per colui che voglia far accertare la propria paternità o maternità naturale, di agire comunque nei confronti di un curatore speciale nominato dal giudice oppure nei confronti degli eredi degli eredi del presunto genitore, per violazione dell’art.

    Domande e risposte

    Che cosa ha deciso la Corte Costituzionale con questa ordinanza?

    La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile.

    Qual è la norma oggetto di scrutinio?

    La Corte ha esaminato la norma impugnata.

    Quali articoli della Costituzione sono stati invocati come parametro?

    Il rimettente ha invocato: art. 3 Cost., art. 24 Cost., art. 30 Cost..

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  • Corte cost. n. 79/2009 – Tributo rifiuti regione Veneto

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    Con ordinanza n. 79 del 2009 la Corte Costituzionale ha esaminato la legittimità di art. 39 della legge regionale n. La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale è stata chiamata a decidere sulla legittimità costituzionale di art. 39 della legge regionale n. La questione è sorta nell’ambito di un giudizio nel quale il giudice rimettente ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione riguarda art. 39 della legge regionale n. Il giudice rimettente è il giudice a.

    La decisione della Corte

    La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile.

    Il principio

    39, «comma 6, lettera b)» [recte: comma 6], della legge della Regione Veneto 21 gennaio 2000, n.

    Domande e risposte

    Che cosa ha deciso la Corte Costituzionale con questa ordinanza?

    La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile.

    Qual è la norma oggetto di scrutinio?

    La Corte ha esaminato art. 39 della legge regionale n.

    Quali articoli della Costituzione sono stati invocati come parametro?

    Il giudice rimettente ha invocato parametri costituzionali relativi ai diritti fondamentali e al principio di ragionevolezza.

  • Corte cost. n. 78/2009 – Accesso alla professione di avvocato

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    Con ordinanza n. 78 del 2009 la Corte Costituzionale ha esaminato la legittimità di regio decreto-legge 27 novembre 1933. La Corte ha dichiarato la questione manifestamente infondata.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale è stata chiamata a decidere sulla legittimità costituzionale di regio decreto-legge 27 novembre 1933. La questione è sorta nell’ambito di un giudizio nel quale il giudice rimettente ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione riguarda regio decreto-legge 27 novembre 1933. Il giudice rimettente è il Tribunale amministrativo.

    La decisione della Corte

    La Corte ha dichiarato la questione manifestamente infondata.

    Il principio

    il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia – Sezione staccata di Brescia – dubita, con riferimento agli art.

    Domande e risposte

    Che cosa ha deciso la Corte Costituzionale con questa ordinanza?

    La Corte ha dichiarato la questione manifestamente infondata.

    Qual è la norma oggetto di scrutinio?

    La Corte ha esaminato regio decreto-legge 27 novembre 1933.

    Quali articoli della Costituzione sono stati invocati come parametro?

    Il giudice rimettente ha invocato parametri costituzionali relativi ai diritti fondamentali e al principio di ragionevolezza.

  • Corte cost. n. 77/2009 – Riscossione imposte e pignoramento immobiliare

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    Con ordinanza n. 77 del 2009 la Corte Costituzionale ha esaminato la legittimità di art. 63 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973. Il parametro costituzionale invocato: art. 3 Cost., art. 24 Cost., art. 42 Cost.. La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale è stata chiamata a decidere sulla legittimità costituzionale di art. 63 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973. La questione è sorta nell’ambito di un giudizio nel quale il giudice rimettente ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione riguarda art. 63 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973. Il parametro costituzionale invocato è: art. 3 Cost., art. 24 Cost., art. 42 Cost.. Il giudice rimettente è il Giudice dell.

    La decisione della Corte

    La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile.

    Il principio

    il Giudice dell’esecuzione del Tribunale ordinario di Pisa, sezione distaccata di Pontedera, dubita – in riferimento agli artt.

    Domande e risposte

    Che cosa ha deciso la Corte Costituzionale con questa ordinanza?

    La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile.

    Qual è la norma oggetto di scrutinio?

    La Corte ha esaminato art. 63 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973.

    Quali articoli della Costituzione sono stati invocati come parametro?

    Il rimettente ha invocato: art. 3 Cost., art. 24 Cost., art. 42 Cost..

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 76/2009 – Legge finanziaria 2008 e potestà regionale

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    Con sentenza n. 76 del 2009 la Corte Costituzionale ha esaminato la legittimità di legge 24 dicembre 2007. Il parametro costituzionale invocato: art. 117 Cost., art. 118 Cost., art. 120 Cost.. La Corte ha pronunciato sentenza sulla questione di legittimità costituzionale.

    Di cosa si tratta

    Il procedimento riguarda 1. – Con ricorso ritualmente notificato il 26 febbraio 2008, la Regione Veneto ha proposto questioni di legittimità costituzionale, tra l’altro, dell’art. 2, commi 194 e 195, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2008). In particolare, il comma 194 prevede che «Al fine di incentivare lo sviluppo strategico integrato del prodotto turistico nazionale, mediante la promozione di economie di scala e il c.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione riguarda legge 24 dicembre 2007. Il parametro costituzionale invocato è: art. 117 Cost., art. 118 Cost., art. 120 Cost..

    La decisione della Corte

    La Corte ha pronunciato sentenza sulla questione di legittimità costituzionale.

    Il principio

    244 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2008), sostenendo che essi violano gli artt.

    Domande e risposte

    Che cosa ha deciso la Corte Costituzionale con questa sentenza?

    La Corte ha pronunciato sentenza sulla questione di legittimità costituzionale.

    Qual è la norma oggetto di scrutinio?

    La Corte ha esaminato legge 24 dicembre 2007.

    Quali articoli della Costituzione sono stati invocati come parametro?

    Il rimettente ha invocato: art. 117 Cost., art. 118 Cost., art. 120 Cost..

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  • Corte cost. n. 45/2009 – Legge regionale centri telefonia e illegittimità sopravvenuta

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    La Corte costituzionale dichiara manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale di più disposizioni della legge della Regione Lombardia n. 6 del 2006 sui centri di telefonia in sede fissa. Successivamente alle ordinanze di rimessione, la Corte ha già dichiarato (con sentenza n. 350 del 2008) l’illegittimità costituzionale dell’intera legge regionale, rendendo le questioni prive di oggetto.

    Di cosa si tratta

    La Regione Lombardia aveva introdotto nel 2006 una legge per disciplinare l’insediamento e la gestione dei centri di telefonia in sede fissa (phone center), introducendo un sistema autorizzatorio, nuovi requisiti igienico-sanitari e un regime transitorio rigoroso che aveva imposto la chiusura di numerosi centri già attivi. Il TAR Lombardia, in tre distinti giudizi, aveva sollevato questioni di legittimità costituzionale di varie disposizioni di questa legge.

    La questione di legittimità costituzionale

    Il TAR Lombardia ha sollevato questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, 4, 8, 9 e 12 della legge regionale Lombardia n. 6 del 2006, in riferimento agli artt. 3, 15, 41 e 117 della Costituzione, per invasione delle competenze legislative esclusive dello Stato (tutela della concorrenza, comunicazioni elettroniche) e violazione della libertà di comunicazione e di iniziativa economica.

    La decisione della Corte

    La Corte dichiara le questioni manifestamente inammissibili: con la sentenza n. 350 del 2008, pronunciata successivamente alle tre ordinanze di rimessione ma prima della decisione del presente caso, la Corte aveva già dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’intera legge regionale n. 6 del 2006. Le disposizioni censurate non esistono più nell’ordinamento e le questioni sono prive di oggetto. L’efficacia retroattiva della pronuncia di incostituzionalità esclude anche la restituzione degli atti.

    Il principio

    Quando la Corte ha già dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme censurate, le questioni pendenti su quelle stesse norme diventano prive di oggetto e devono essere dichiarate inammissibili. L’efficacia ex tunc della pronuncia preclude la restituzione degli atti al giudice rimettente per una nuova valutazione della rilevanza.

    Domande e risposte

    Perché la legge regionale sui centri di telefonia era stata dichiarata incostituzionale?

    Con la sentenza n. 350 del 2008, la Corte aveva ritenuto che la legge lombarda, introducendo un autonomo procedimento autorizzatorio regionale per i phone center, confliggesse con le scelte del legislatore statale in tema di liberalizzazione dei servizi di comunicazione elettronica (d.lgs. n. 259 del 2003, Codice delle comunicazioni elettroniche).

    Cosa sono i «centri di telefonia in sede fissa»?

    Sono esercizi commerciali (comunemente noti come «phone center») in cui i clienti possono effettuare telefonate nazionali e internazionali a prezzi competitivi, utilizzando postazioni fisse. Diffusi soprattutto nelle grandi città, sono frequentati prevalentemente da cittadini stranieri per contattare i Paesi d’origine.

    Cosa succede ai giudizi amministrativi sui phone center lombardi?

    Con la dichiarazione di incostituzionalità dell’intera legge regionale, i provvedimenti amministrativi di chiusura dei centri fondati su quella legge perdono la loro base giuridica e sono annullabili dai giudici amministrativi.

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 44/2009 – Conflitto Regione Toscana-Stato su demanio portuale

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    La Corte costituzionale dichiara estinto il processo nel conflitto di attribuzione tra enti promosso dalla Regione Toscana nei confronti dello Stato in relazione a una nota del Ministero dei trasporti sulle aree demaniali marittime portuali. La Regione ha rinunciato al ricorso dopo che il Ministero aveva chiarito in via amministrativa che la nota impugnata riguardava esclusivamente i porti e le aree di interesse militare e di sicurezza dello Stato.

    Di cosa si tratta

    Il Ministero dei trasporti aveva emanato nel 2008 una nota che richiamava l’applicazione del d.P.C.m. del 1995 sulle aree demaniali marittime di preminente interesse nazionale, riservando allo Stato la competenza su tutti i porti ivi indicati. La Regione Toscana aveva impugnato tale nota in conflitto di attribuzione, ritenendo che la riforma costituzionale del 2001 avesse attribuito alle Regioni la competenza concorrente in materia portuale.

    La questione di legittimità costituzionale

    La Regione Toscana ha sollevato conflitto di attribuzione tra enti nei confronti dello Stato, contestando la nota ministeriale del 17 aprile 2008 per violazione degli artt. 5, 117 e 118 della Costituzione, ritenendo che il nuovo riparto di competenze post-riforma del Titolo V impedisse di attribuire attuale valenza al d.P.C.m. del 1995 ai fini del riparto delle funzioni amministrative portuali.

    La decisione della Corte

    La Corte dichiara estinto il processo. In assenza di costituzione in giudizio della parte resistente (Stato), la rinuncia al ricorso da parte della Regione Toscana — deliberata dalla Giunta regionale il 15 dicembre 2008 — comporta l’estinzione del processo ai sensi dell’art. 27, ultimo comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.

    Il principio

    Nel conflitto di attribuzione tra enti, la rinuncia al ricorso da parte del ricorrente, in assenza di costituzione della parte resistente, determina l’estinzione del processo senza che la Corte debba pronunciarsi nel merito. L’estinzione avviene per legge, non richiedendo accettazione da parte della controparte non costituita.

    Domande e risposte

    Perché la Regione Toscana ha rinunciato al ricorso?

    Perché il Ministero delle infrastrutture aveva chiarito, con nota del 25 novembre 2008, che la parte contestata della nota impugnata riguardava esclusivamente i porti e le aree con interesse militare e di sicurezza dello Stato. Venuto meno il motivo del conflitto, la Regione ha ritenuto opportuno rinunciare al ricorso.

    Chi ha competenza sui porti in Toscana dopo la riforma costituzionale del 2001?

    Secondo la giurisprudenza della Corte costituzionale (sentenze n. 89 del 2006 e n. 344 del 2007), la riforma del Titolo V ha trasferito la competenza sui porti di rilevanza economica regionale e interregionale alle Regioni, mentre i porti sede di autorità portuale (come Livorno, Marina di Carrara, Piombino) restano di competenza statale.

    Cosa è il conflitto di attribuzione tra enti?

    È lo strumento attraverso cui Stato o Regioni possono adire la Corte costituzionale per far valere le proprie attribuzioni costituzionali quando ritengono che un atto dell’altro ente le invada. È diverso dal conflitto tra poteri dello Stato (che riguarda poteri diversi dello stesso Stato).

    Norme collegate