Art. 83 L. Fall. – Contratto di edizione
Contratto di edizione
Contratto di edizione
L’art. 1591 c.c. disciplina il danno per ritardata restituzione della cosa locata. Il conduttore che resta oltre la scadenza deve corrispondere il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna, salvo maggior danno.
La pratica ruota intorno a tre date: scadenza del contratto, effettiva liberazione e consegna delle chiavi. Senza verbale, le parti litigano su quando l’immobile era davvero disponibile.
Il maggior danno non è automatico. Se il locatore sostiene di avere perso un nuovo conduttore o un canone più alto, deve provarlo con trattative, proposte, contratti e cronologia.
Scenario. Il conduttore commerciale resta nell’immobile oltre scadenza e paga solo parte dei canoni.
Come si legge in pratica. Il locatore può chiedere corrispettivo fino alla riconsegna e maggior danno se dimostrato. Serve data certa di rilascio.
Scenario. Il conduttore dice di essere uscito, ma non riconsegna formalmente le chiavi.
Come si legge in pratica. La disponibilità effettiva dell’immobile è decisiva. Senza chiavi o verbale, il locatore può sostenere di non aver riacquistato disponibilità.
Scenario. Il locatore aveva un nuovo conduttore pronto, ma il vecchio non libera l’immobile.
Come si legge in pratica. Il maggior danno richiede prova del nuovo accordo e della perdita economica.
Per immobili locati, morosità o rilascio: verifica canoni, danni e documenti.
Art. 1591 c.c., art. 1453 c.c..
Sì, se trattiene l’immobile.
No, va provato.
È molto importante.
Sì, per la disponibilità dell’immobile.
D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 — testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.
1. Al fine di evitare conflitti di interessi, il debitore e i creditori ammessi possono chiedere la sostituzione del curatore indicandone al tribunale le ragioni. Il tribunale, valutate le ragioni della richiesta e verificata l’assenza di conflitto di interessi in capo ai creditori istanti, provvede alla nomina del nuovo curatore.
2. […]
L’art. 25 DPR 602/1973 disciplina la cartella di pagamento come atto della riscossione. Nella pratica, la cartella concentra informazioni su ente creditore, ruolo, importi, sanzioni, interessi e termini.
Il primo errore è guardare solo l’importo finale. Bisogna capire da dove nasce il debito: dichiarazione, avviso bonario, accertamento, contributi, multe o tributi locali.
La gestione corretta parte da una scheda: quando è stata notificata, cosa contiene, se esistono atti precedenti, se qualcosa è già stato pagato e quali scadenze sono aperte.
Scenario. Una società riceve una cartella IVA ma trova un F24 pagato con codice o anno diverso.
Come si legge in pratica. Serve riconciliare delega, ricevuta e cassetto fiscale. Il problema può essere un mancato abbinamento, non un debito reale.
Scenario. Il contribuente non ricorda l’avviso da cui nasce la cartella.
Come si legge in pratica. Prima si ricostruisce la notifica dell’atto presupposto. Se l’atto precedente non è stato conosciuto, cambia la strategia.
Scenario. Nello stesso documento ci sono Agenzia Entrate, INPS e Comune.
Come si legge in pratica. Ogni voce ha natura, termini e interlocutore diverso. Va separata prima di chiedere annullamento o rateazione.
Se hai ricevuto una cartella e non sai se pagare, rateizzare o contestare: ricostruisci debito, notifiche e prove.
Prima va verificata, poi si sceglie.
Spesso sì, se rientra nelle regole applicabili.
Serve prova del pagamento e richiesta mirata.
Sì, per capire origine e rimedi.

Art. 71 T.U.B. – Organi della procedura.
In vigore dal 01/12/2021
Modificato da: Decreto legislativo del 08/11/2021 n. 193 Articolo 2
“1. Con il provvedimento di scioglimento degli organi la Banca d’Italia nomina:
a) uno o piu’ commissari straordinari;
b) un comitato di sorveglianza, composto da tre a cinque membri, che nomina a maggioranza di voti il proprio presidente.
2. Entro quindici giorni dalla comunicazione della nomina, i commissari depositano in copia gli atti di nomina degli organi della procedura e del presidente del comitato di sorveglianza per l’iscrizione nel registro delle imprese.
3. (Comma abrogato, a decorrere dal 16 novembre 2015, dall’art. 1, comma 16, lett. c) decreto legislativo 16 novembre 2015 n. 181).
4. Le indennita’ spettanti ai commissari e ai componenti il comitato di sorveglianza sono determinate dalla Banca d’Italia in base ai criteri dalla stessa stabiliti e sono a carico della banca sottoposta alla procedura. Se necessario, esse possono essere anticipate dalla Banca d’Italia.
5. La Banca d’Italia, per ragioni d’urgenza e fino all’insediamento degli organi straordinari, puo’ nominare commissario provvisorio un proprio funzionario, che assume i medesimi poteri attribuiti ai commissari straordinari. Si applicano gli articoli 70, comma 3, e 72, comma 9.
6. Agli organi della procedura si applica l’articolo 26, comma 3, lettere a) e d). I commissari devono, inoltre, possedere le competenze necessarie per svolgere le proprie funzioni ed essere esenti da conflitti di interesse.”
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L’art. 11 dello Statuto del contribuente disciplina l’interpello, cioè lo strumento con cui il contribuente può chiedere all’amministrazione una risposta su casi specifici nei limiti previsti dalla norma.
L’interpello è utile quando l’operazione è reale, circostanziata e presenta un dubbio interpretativo o applicativo. Non serve a chiedere una valutazione generica su qualsiasi scelta fiscale.
Il punto pratico è preparare la domanda come un dossier: fatti, documenti, norma, soluzione proposta, dubbi e conseguenze economiche.
Scenario. Un gruppo vuole separare immobili e attività operativa prima di aprire una trattativa.
Come si legge in pratica. Se il dubbio riguarda regime fiscale o abuso del diritto, la domanda deve descrivere ragioni economiche e passaggi concreti.
Scenario. Una società vende servizi digitali e consulenze a clienti in più Paesi.
Come si legge in pratica. Un interpello generico non basta. Bisogna mappare cliente, prestazione, luogo, fatturazione e documentazione.
Scenario. Una famiglia valuta conferimenti e donazioni per proteggere partecipazioni.
Come si legge in pratica. Prima della domanda serve chiarezza su obiettivi non fiscali: governance, continuità, liquidità e tutela eredi.
Per operazioni patrimoniali o societarie da impostare prima: valuta se serve interpello o parere preventivo.
Statuto del contribuente su Normattiva.
Di norma è pensato per chiarire prima.
No, servono fatti e documenti.
No, è una procedura con limiti precisi.
Quando il rischio fiscale è rilevante e il dubbio è specifico.
Contratto di assicurazione
D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 — testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.
1. Il tribunale può in ogni tempo, su proposta del giudice delegato o su richiesta del comitato dei creditori o d’ufficio, revocare il curatore.
2. Il tribunale provvede con decreto motivato, sentiti il curatore e il comitato dei creditori.
3. Contro il decreto di revoca o di rigetto dell’istanza di revoca del curatore è ammesso il reclamo alla corte di appello previsto dall’articolo 124. Il reclamo non sospende l’efficacia del decreto.
[Elaborazione dei principi]
D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 — testo aggiornato
1. I trasferimenti immobiliari, escluse le permute aventi per oggetto immobili ma fino a concorrenza del minore dei valori permutati , ed i trasferimenti di partecipazioni sociali, quando il valore della partecipazione o la differenza tra valore e prezzo siano superiori all’importo di 350 milioni di lire, posti in essere tra coniugi ovvero tra parenti in linea retta o che tali siano considerati ai fini dell’imposta sulle successioni e donazioni si presumono donazioni se l’ammontare complessivo dell’imposta di registro e di ogni altra imposta dovuta per il trasferimento, anche se richiesta successivamente alla registrazione, risulta inferiore a quello delle imposte applicabili in caso di trasferimento a titolo gratuito, al netto delle detrazioni spettanti.
2. Le parti contraenti devono dichiarare contestualmente se fra loro sussista o meno un rapporto di coniugio o di parentela in linea retta o che sia considerato tale ai sensi del comma 1. In mancanza di tale dichiarazione il trasferimento si considera a titolo gratuito ove al momento della registrazione non risulti comprovata l’inesistenza del rapporto; tuttavia l’inesistenza del rapporto di coniugio o di parentela in linea retta può essere provata entro un anno dalla stipulazione dell’atto e in tale caso spetta il rimborso della maggiore imposta pagata.
3. La presunzione non opera per i conguagli pattuiti in sede di divisione e nelle vendite ai pubblici incanti.
4. La presunzione di liberalità, se ricorre la condizione di cui al comma 1, vale anche per i provvedimenti che accertano l’acquisto per usucapione della proprietà di immobili o di diritti reali di godimento sugli stessi da parte del coniuge o di un parente in linea retta dal precedente proprietario o titolare di diritto reale di godimento.