Art. 559 c.p. Adulterio
Articolo dichiarato costituzionalmente illegittimo. Non è più applicabile: la Corte costituzionale lo ha dichiarato illegittimo con la sentenza n. 126 del 1968 (primo e secondo comma) e con la sentenza n. 147 del 1969 (terzo e quarto comma). Il testo è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.
La moglie adultera è punita con la reclusione fino a un anno. Con la stessa pena è punito il correo dell’adultera.
La pena è della reclusione fino a due anni nel caso di relazione adulterina(1). Il delitto è punibile a querela del marito (2).

Spiegazione
Punisce chi, in modo che ne derivi pubblico scandalo, commette incesto con un discendente o ascendente, con un affine in linea retta, oppure con una sorella o un fratello. La pena è la reclusione (da uno a cinque anni; più grave in caso di relazione incestuosa).
Come funziona e quando si applica
Elemento essenziale e caratterizzante del reato è il pubblico scandalo: in sua assenza il fatto non è punibile ai sensi di questa norma. La disposizione tutela un bene di natura familiare e morale.
Esempio pratico
Il reato di incesto si configura solo quando dal fatto deriva pubblico scandalo; è questo l’elemento che la norma espressamente richiede.
Domande frequenti
L’incesto è reato in Italia?
È punito dall’art. 564 c.p. solo se dal fatto deriva pubblico scandalo: è questo l’elemento essenziale richiesto dalla norma.
Norme collegate
Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.