Art. 583 c.p. – Circostanze aggravanti
Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)
La lesione personale è grave, e si applica la reclusione da tre a sette anni:
1° se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa, ovvero una malattia o un’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni;
2° se il fatto produce l’indebolimento permanente di un senso o di un organo;
3° NUMERO ABROGATO DALLA L. 22 MAGGIO 1978, N. 194.
La lesione personale è gravissima, e si applica la reclusione da sei a dodici anni, se dal fatto deriva:
1° una malattia certamente o probabilmente insanabile;
2° la perdita di un senso;
3° la perdita di un arto, o una mutilazione che renda l’arto inservibile, ovvero la perdita dell’uso di un organo o della capacità di procreare, ovvero una permanente e grave difficoltà della favella;
4° NUMERO ABROGATO DALLA L. 19 LUGLIO 2019, N. 69 ;
5° NUMERO ABROGATO DALLA L. 22 MAGGIO 1978, N. 194.

Spiegazione
Punisce chi, in modo che ne derivi pubblico scandalo, commette incesto con un discendente o ascendente, con un affine in linea retta, oppure con una sorella o un fratello. La pena è la reclusione (da uno a cinque anni; più grave in caso di relazione incestuosa).
Come funziona e quando si applica
Elemento essenziale e caratterizzante del reato è il pubblico scandalo: in sua assenza il fatto non è punibile ai sensi di questa norma. La disposizione tutela un bene di natura familiare e morale.
Esempio pratico
Il reato di incesto si configura solo quando dal fatto deriva pubblico scandalo; è questo l’elemento che la norma espressamente richiede.
Domande frequenti
L’incesto è reato in Italia?
È punito dall’art. 564 c.p. solo se dal fatto deriva pubblico scandalo: è questo l’elemento essenziale richiesto dalla norma.
Norme collegate
Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.