Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 550 c.p. – Atti abortivi su donna ritenuta incinta (abrogato)

    Art. 550 c.p. – Atti abortivi su donna ritenuta incinta (abrogato)

    Art. 550 c.p. – Atti abortivi su donna ritenuta incinta

    R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 22 maggio 1978, n. 194. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Chiunque somministra a una donna creduta incinta mezzi diretti a procurarle l’aborto, o comunque commette su lei atti diretti a questo scopo, soggiace, se dal fatto deriva una lesione personale o la morte della donna, alle pene rispettivamente stabilite dagli articoli 582, 583 e 584.

    Qualora il fatto sia commesso col consenso della donna, la pena è diminuita

  • Art. 551 c.p. – Causa di onore (abrogato)

    Art. 551 c.p. – Causa di onore (abrogato)

    Art. 551 c.p. – Causa di onore

    R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 22 maggio 1978, n. 194. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Se alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 545, 546, 547, 548, 549 e 550 è commesso per salvare l’onore proprio o quello di un prossimo congiunto, le pene ivi stabilite sono diminuite dalla metà ai due terzi

  • Art. 541 Codice Penale: Abrogato

    Art. 541 Codice Penale: Abrogato

    Art. 541 c.p.

    Articolo abrogato dalla L. 15 febbraio 1996, n. 66. Fonte: Normattiva.

  • Articolo 544-quater Codice Penale: Spettacoli o manifestazioni vietati

    Articolo 544-quater Codice Penale: Spettacoli o manifestazioni vietati

    Art. 544-quater c.p. – Spettacoli o manifestazioni vietati

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 15.000 a 30.000 euro .

    La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti di cui al primo comma sono commessi in relazione all’esercizio di scommesse clandestine o al fine di trarne profitto per sé od altri ovvero se ne deriva la morte dell’animale.

  • Art. 544-quinquies c.p.: Divieto di combattimento tra animali

    Art. 544-quinquies c.p.: Divieto di combattimento tra animali

    Art. 544-quinquies c.p. – Divieto di combattimenti tra animali

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica è punito con la reclusione da due a quattro anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro.

    La pena è aumentata da un terzo alla metà:

    1) se le predette attività sono compiute in concorso con minorenni o da persone armate;

    2) se le predette attività sono promosse utilizzando videoriproduzioni o materiale di qualsiasi tipo contenente scene o immagini dei combattimenti o delle competizioni;

    3) se il colpevole cura la ripresa o la registrazione in qualsiasi forma dei combattimenti o delle competizioni.

    Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato, allevando o addestrando animali li destina sotto qualsiasi forma e anche per il tramite di terzi alla loro partecipazione ai combattimenti di cui al primo comma è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica anche ai proprietari o ai detentori degli animali impiegati nei combattimenti e nelle competizioni di cui al primo comma, se consenzienti , e a chiunque partecipa a qualsiasi titolo ai combattimenti o alle competizioni di cui al primo comma .

    Chiunque, anche se non presente sul luogo del reato, fuori dei casi di concorso nel medesimo, organizza o effettua scommesse sui combattimenti e sulle competizioni di cui al primo comma è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro.

  • Art. 545 c.p. – Aborto di donna non consenziente (abrogato)

    Art. 545 c.p. – Aborto di donna non consenziente (abrogato)

    Art. 545 c.p. – Aborto di donna non consenziente

    R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 22 maggio 1978, n. 194.

  • Art. 546 c.p. – Aborto di donna consenziente (abrogato)

    Art. 546 c.p. – Aborto di donna consenziente (abrogato)

    Art. 546 c.p. – Aborto di donna consenziente

    R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 22 maggio 1978, n. 194. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Chiunque cagiona l’aborto di una donna, col consenso di lei, è punito con la reclusione da due a cinque anni.

    La stessa pena si applica alla donna che ha consentito all’aborto.

    Si applica la disposizione dell’ : 1° se la donna è minore degli anni quattordici o, comunque, non ha capacità d’intendere o di volere; 2° se il consenso è estorto con violenza, minaccia o suggestione, ovvero è carpito con inganno

  • Art. 547 c.p. – Aborto procuratosi dalla donna (abrogato)

    Art. 547 c.p. – Aborto procuratosi dalla donna (abrogato)

    Art. 547 c.p. – Aborto procuratosi dalla donna

    R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 22 maggio 1978, n. 194.

  • Art. 542 Codice Penale: Abrogato

    Art. 542 Codice Penale: Abrogato

    Art. 542 c.p.

    Articolo abrogato dalla L. 15 febbraio 1996, n. 66. Fonte: Normattiva.

  • Art. 543 Codice Penale: Abrogato

    Art. 543 Codice Penale: Abrogato

    Art. 543 c.p.

    Articolo abrogato dalla L. 15 febbraio 1996, n. 66. Fonte: Normattiva.

  • Art. 544 Codice Penale: Abrogato

    Art. 544 Codice Penale: Abrogato

    Art. 544 c.p.

    Articolo abrogato dalla L. 5 agosto 1981, n. 442. Fonte: Normattiva.

  • Articolo 544-bis Codice Penale: Uccisione di animali

    Articolo 544-bis Codice Penale: Uccisione di animali

    Art. 544-bis c.p. – Uccisione di animali

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 5.000 a euro 30.000 .

    Se il fatto è commesso adoperando sevizie o prolungando volutamente le sofferenze dell’animale, la pena è della reclusione da uno a quattro anni e della multa da euro 10.000 a euro 60.000 .

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.