Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • I contenuti più tecnici sono sottoposti a revisione di professionisti abilitati.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Variazione della rendita catastale: effetti sul 730/2026

    In sintesi

    • Indica sempre la rendita aggiornata: se la rendita catastale è stata modificata nel corso del 2025, nel quadro B va riportata la nuova rendita, non quella precedente.
    • Rendita presunta per immobili non ancora censiti: se il fabbricato non ha ancora una rendita definitiva attribuita dal Catasto, si usa la rendita catastale presunta.
    • Rivalutazione del 5% la calcola il CAF: nella colonna 1 del quadro B scrivi la rendita catastale ‘grezza’, senza applicare la rivalutazione del 5% – ci pensa chi ti presta assistenza fiscale.
    • Immobile storico o artistico: la rendita catastale va indicata ridotta del 50% rispetto a quella ufficiale.
    • Più righi se cambia la situazione: se nel 2025 la rendita è variata e nello stesso anno è cambiato anche l’utilizzo (es. affittato per una parte, poi tenuto a disposizione), occorre compilare più righi separati nel quadro B.
    • Soci di società semplici: non indicano la rendita catastale ma il reddito attribuito dalla società, nelle apposite colonne.

    Rendita catastale variata nel 2025: cosa fare nel 730

    La rendita catastale è il valore attribuito al tuo immobile dall’Agenzia del Territorio (Catasto) ed è la base di partenza per calcolare il reddito dei fabbricati che devi dichiarare nel quadro B del Modello 730. Se nel corso del 2025 questa rendita è cambiata – ad esempio perché hai effettuato un ampliamento, una ristrutturazione rilevante, o perché il Catasto ha aggiornato d’ufficio i valori – devi fare attenzione a quale importo indicare nella dichiarazione.

    La regola è semplice: nella colonna 1 del quadro B va indicata la nuova rendita aggiornata. Le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per il 730/2026 sono esplicite: ‘se le rendite dei fabbricati sono state aggiornate, va indicata la nuova rendita’. Non si fa la media tra vecchia e nuova rendita, non si proporziona per i mesi: si usa quella vigente al momento della dichiarazione.

    Se invece l’immobile non è ancora censito al Catasto, oppure ha una rendita che sai essere non più adeguata e hai avviato la procedura di revisione, usi la rendita presunta – cioè una stima ragionevole del valore catastale. In entrambi i casi, chi compila il 730 (il CAF, il commercialista o l’intermediario) applicherà la rivalutazione del 5% sulla rendita indicata: tu scrivi il valore base, loro fanno il calcolo.

    Attenzione: la rendita catastale è solo il punto di partenza. Il reddito effettivamente tassabile dipende poi dall’utilizzo dell’immobile – se è la tua casa principale, se è affittato, se è a disposizione – e dall’eventuale applicazione dell’IMU, che in certi casi sostituisce l’IRPEF.

    Quale rendita indicare in colonna 1 del quadro B
    Situazione dell'immobile Rendita da indicare
    Rendita aggiornata nel 2025 (ristrutturazione, variazione catastale) Nuova rendita aggiornata
    Fabbricato non ancora censito o senza rendita definitiva Rendita presunta (stima ragionevole)
    Immobile di interesse storico o artistico Rendita ridotta del 50%
    Socio di società semplice con reddito di fabbricati Reddito attribuito dalla società (non la rendita)
    Rivalutazione del 5% La calcola il CAF/professionista: non aggiungerla tu

    Esempio pratico

    • Tizio possiede un appartamento con rendita catastale di 600 euro fino a giugno 2025. A luglio 2025 il Catasto aggiorna la rendita a 780 euro a seguito di una variazione presentata da Tizio per lavori di ampliamento completati nel 2024. Nel quadro B del 730/2026, Tizio indica 780 euro in colonna 1. Il CAF applicherà la rivalutazione del 5% ottenendo 819 euro come base di calcolo per il reddito fondiario. Non serve compilare due righi distinti solo per la variazione di rendita: basta indicare la rendita aggiornata.

    Documenti necessari

    • Visura catastale aggiornata con la nuova rendita
    • Eventuale comunicazione del Catasto sull’aggiornamento della rendita
    • Per immobili storici: attestazione del Ministero della Cultura o ente competente
    • Modello 730/2026 precompilato (controlla che la rendita precaricata sia aggiornata)
    • Per rendita presunta: eventuale perizia o calcolo su cui si basa la stima

    Appartamento con rendita aggiornata dopo ristrutturazione

    Scenario. Caio ha ristrutturato e ampliato il suo appartamento nel 2024. A marzo 2025 il Catasto ha attribuito una nuova rendita catastale più alta. L’appartamento è tenuto a disposizione (seconda casa).

    Come si applica. Caio indica nella colonna 1 del quadro B la nuova rendita comunicata dal Catasto a marzo 2025. In colonna 2 mette il codice 2 (immobile a disposizione). Non deve calcolare alcuna media tra la vecchia e la nuova rendita: vale quella vigente. Se invece avesse ricevuto la nuova rendita solo a dicembre 2025 e avesse già presentato la dichiarazione con quella vecchia, potrebbe presentare una dichiarazione integrativa.

    In pratica

    • Controlla nella precompilata che la rendita indicata dall’Agenzia delle Entrate corrisponda a quella catastale attuale: a volte i dati non sono ancora aggiornati.
    • Se hai ricevuto l’avviso di attribuzione della nuova rendita, conservalo: è il documento che giustifica l’importo indicato.

    Casa nuova senza rendita definitiva ancora attribuita

    Scenario. Sempronio ha acquistato un appartamento in un edificio di nuova costruzione nel 2025. Al momento della dichiarazione il Catasto non ha ancora attribuito la rendita definitiva.

    Come si applica. Sempronio deve comunque dichiarare l’immobile nel quadro B, indicando una rendita presunta nella colonna 1. La rendita presunta è una stima basata sulle caratteristiche dell’immobile (superficie, zona, categoria catastale probabile). È consigliabile farsi assistere da un CAF o da un professionista per determinare un valore ragionevole. Non si può semplicemente lasciare vuota la colonna o omettere l’immobile.

    In pratica

    • Una volta che il Catasto attribuisce la rendita definitiva, se è diversa da quella presunta usata in dichiarazione, potrebbe essere necessaria una dichiarazione integrativa.
    • Il reddito del fabbricato di nuova costruzione va dichiarato a partire dalla data in cui il fabbricato è diventato idoneo all’uso o è stato comunque utilizzato.

    Quando rivolgersi a un professionista

    La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

    Fonti e approfondimenti

  • CCNL Telecomunicazioni: maternità, paternità e congedi

    CCNL Telecomunicazioni

    In sintesi

    Il CCNL Telco applica il Testo Unico Maternità con integrazione 100%. Paternità 10gg al 100%. Smart working post-maternità incentivato. Divieto licenziamento fino al 1° anno del bambino.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Asstel · Confindustria Digitale · SLC-CGIL · FISTEL-CISL · UILCom-UIL
    Ultimo rinnovo
    12 novembre 2024 (in vigore dal 1° gennaio 2025, nuova classificazione dal 1° luglio 2026)
    Vigenza
    Fino al 30 giugno 2027
    Platea
    ~130.000 (TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, Iliad, contact center, installatori)

    Tabella riepilogativa

    Tutela Durata Indennità
    Maternità obbligatoria 5 mesi 100% (INPS 80% + integraz.)
    Paternità obbligatoria 10 giorni 100% INPS
    Congedo parentale 6 mesi/genitore 30% (primi 9 mesi)
    Riposi giornalieri 2h (1° anno) 100% INPS
    Smart working post-maternità Fino 3 anni bambino Stessa retribuzione

    Maternità 5 mesi al 100%

    Congedo obbligatorio di 5 mesi (2+3 o 1+4). INPS 80% + integrazione azienda 20% = 100%. Tutela rafforzata.

    Smart working incentivato

    Il settore Telco è all’avanguardia sul rientro post-maternità con smart working esteso (fino a 3 anni del bambino, 3-4 gg/sett). Permette conciliazione lavoro-famiglia.

    Paternità 10 giorni

    10 giorni di paternità al 100% INPS, fruibili entro 5 mesi dalla nascita. Anche frazionati.

    Divieto turno notturno

    Vietato fino al 1° anno del bambino (estendibile a 3 anni su richiesta). Riorganizzazione turni o smart working.

    Casi pratici

    Tizio – Padre B3 paternità 10gg
    Tizio è B3, fruisce 10gg paternità al 100%. €1.500/mese × 10/22 = ~€680 lordi.
    Caia – Specialist C5 rientro con smart working
    Caia rientra dopo maternità con 4 gg smart working + 1 in ufficio per 2 anni (su accordo aziendale). Riposi allattamento fino al 1° anno trasferiti al partner.
    Sempronio – Quadro congedo parentale 3 mesi
    Sempronio (Quadro, padre) prende 3 mesi di congedo parentale al 30%. Su €3.500/mese: ~€1.050/mese × 3 = €3.150 INPS. Bonus famiglia: il totale familiare aumenta a 11 mesi.

    Domande frequenti

    Quanti mesi di maternità ha una lavoratrice Telco?
    5 mesi obbligatori al 100% (INPS 80% + integrazione 20%). Più smart working incentivato al rientro.
    Smart working in maternità?
    Sì, ampiamente diffuso. Molte aziende offrono smart working esteso (3-4 gg/sett) al rientro post-maternità per 1-3 anni del bambino. Accordo individuale.
    I padri hanno tutele specifiche?
    10 giorni di paternità obbligatoria al 100% + congedo parentale 6 mesi al 30%. Bonus famiglia: se il padre prende almeno 3 mesi, totale familiare 11 mesi.
    Posso essere licenziata in gravidanza?
    NO, è vietato fino al 1° anno del bambino. Anche le dimissioni vanno convalidate dall’ITL.
    I riposi giornalieri sono trasferibili?
    Sì, le 2 ore di riposo giornaliero (fino al 1° anno bambino) sono trasferibili al padre se entrambi lavorano. Iniziativa frequente quando madre fa smart working e padre in ufficio.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive aree A-D, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, tredicesima e premio risultato, malattia e infortunio e periodo di prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Telecomunicazioni. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Telecomunicazioni: malattia e infortunio

    CCNL Telecomunicazioni

    In sintesi

    Il CCNL Telco prevede comporto di 6-18 mesi in base all’anzianità. Retribuzione integrata al 100% durante la malattia (INPS 50-66,66% + integrazione azienda). Per gravi patologie: comporto raddoppiato. Tutela rafforzata.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Asstel · Confindustria Digitale · SLC-CGIL · FISTEL-CISL · UILCom-UIL
    Ultimo rinnovo
    12 novembre 2024 (in vigore dal 1° gennaio 2025, nuova classificazione dal 1° luglio 2026)
    Vigenza
    Fino al 30 giugno 2027
    Platea
    ~130.000 (TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, Iliad, contact center, installatori)

    Tabella riepilogativa

    Anzianità Comporto
    Fino a 6 mesi 3 mesi
    6 mesi-3 anni 6 mesi
    3-10 anni 12 mesi
    Oltre 10 anni 18 mesi
    Gravi patologie Raddoppio

    Comporto graduato

    Da 3 mesi (servizio <6 mesi) a 18 mesi (oltre 10 anni). Per gravi patologie certificate: raddoppio.

    Retribuzione integrata 100%

    Azienda integra al 100% l’indennità INPS (50-66,66%) per tutto il comporto. Anticipo retribuzione + rimborso INPS.

    Obblighi del lavoratore

    Comunicare entro 2-4h. Certificato medico telematico INPS + numero protocollo al datore entro 24h. Visite di controllo: fasce 10-12 e 17-19.

    Infortunio sul lavoro

    Copertura INAIL. Per tecnici intervento: rischio elettrico, cadute dall’alto. Per customer care: stress, sindrome del tunnel carpale. INAIL 60% + azienda 100%.

    Casi pratici

    Tizio – Influenza B3 7 giorni
    Tizio è B3 (€1.500) con 4 anni. Influenza 7 giorni. INPS 50-66,66% + azienda 100% = stipendio pieno. Comporto residuo: 12 – 7 gg.
    Caia – Tecnica caduta dall’alto
    Caia (B4) cade dal palo durante installazione. Infortunio sul lavoro INAIL. INAIL 60% dal 4° + azienda 100%. Convalescenza 60 giorni totalmente coperti.
    Sempronio – Burnout post-vendite alto carico
    Sempronio (C5 specialist) sviluppa burnout per stress eccessivo. Medico competente diagnostica disturbo stress-correlato. Riposo 30 giorni + supporto psicologico aziendale.

    Domande frequenti

    Quanto dura il comporto in Telco?
    Dipende dall’anzianità: 3 mesi fino a 6 mesi, 6 mesi da 6 mesi a 3 anni, 12 mesi da 3 a 10 anni, 18 mesi oltre 10 anni. Per gravi patologie: raddoppio.
    La malattia è pagata al 100%?
    Sì, il CCNL Telco integra al 100% l’indennità INPS per tutto il comporto. Tutela rafforzata.
    La sindrome del tunnel carpale è infortunio?
    Può essere malattia professionale se documentata (movimenti ripetitivi al PC o cuffia). INAIL può riconoscerla con rendita di invalidità permanente per casi gravi.
    Il burnout è coperto?
    Sì, come malattia da stress lavoro-correlato. Il medico competente valuta e prescrive eventuale spostamento di mansione. La copertura è come malattia ordinaria (comporto + integrazione 100%).
    Posso essere licenziata per malattie brevi frequenti?
    Solo dopo il superamento del comporto sommatorio (cumulativo in 3 anni mobili). Per anzianità >10 anni: 30+ mesi in 5 anni. Esige documentazione precisa.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive aree A-D, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premio risultato e periodo di prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Telecomunicazioni. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Telecomunicazioni: ferie, festività e permessi

    CCNL Telecomunicazioni

    In sintesi

    Il CCNL Telco riconosce 22 giorni di ferie per i primi 10 anni di anzianità, 25 giorni oltre 10 anni. Si aggiungono 32-64 ore di ROL annui (in base ad anzianità). 11 festività nazionali + Santo Patrono. Per turnisti: ferie pianificate con calendario rotativo. Banca ore per accumulo straordinari.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Asstel · Confindustria Digitale · SLC-CGIL · FISTEL-CISL · UILCom-UIL
    Ultimo rinnovo
    12 novembre 2024 (in vigore dal 1° gennaio 2025, nuova classificazione dal 1° luglio 2026)
    Vigenza
    Fino al 30 giugno 2027
    Platea
    ~130.000 (TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, Iliad, contact center, installatori)

    Tabella riepilogativa

    Voce Quantità
    Ferie 0-10 anni 22 giorni lavorativi
    Ferie oltre 10 anni 25 giorni lavorativi
    ROL 0-5 anni 32 ore (4 giornate)
    ROL oltre 5 anni 64 ore (8 giornate)
    Festività 11 + Patrono
    Permessi visite mediche 16h/anno retribuite

    Ferie graduate per anzianità

    22 giorni di ferie lavorativi per i primi 10 anni, 25 giorni oltre 10 anni. Calcolo: 1,83 o 2,08 giorni al mese.

    Almeno 2 settimane consecutive nell’anno di maturazione; il resto entro 18 mesi.

    ROL crescenti per anzianità

    ROL (Riduzione Orario Lavoro):

    • 0-5 anni: 32 ore (4 giornate)
    • Oltre 5 anni: 64 ore (8 giornate)

    Fruibili come permessi orari o giornate intere. Le non godute monetizzate a fine anno con maggiorazione 15%.

    Festività e permessi specifici

    11 festività nazionali + Santo Patrono. Lavoro festivo (call center H24, NOC): +50% + riposo compensativo entro 30gg.

    Permessi: visite mediche 16h/anno, matrimonio 15gg, lutto 3gg, esami, donazione sangue, 104.

    Banca ore

    Straordinario accumulato in banca ore (max 80-100h/anno). Fruito come permessi retribuiti. Le ore non utilizzate a fine anno monetizzate con maggiorazione.

    Casi pratici

    Tizio – B3 con 12 anni di anzianità
    Tizio è B3 con 12 anni: 25 giorni ferie + 8 ROL = 33 giorni retribuiti annui (oltre festività).
    Caia – Lavoro festivo 25 dicembre
    Caia è B3 customer care. Lavora il 25/12 (turno P). +50% sulle 8h + giorno riposo compensativo entro 30gg. Lordo extra: ~€55.
    Sempronio – ROL monetizzato
    Sempronio non ha goduto 24h di ROL nel 2026. Monetizzazione fine anno: 24 × paga oraria × 1,15 maggiorazione = ~€260 lordi extra.

    Domande frequenti

    Quanti giorni di ferie ha un operatore Telco?
    22 giorni se ha meno di 10 anni di servizio, 25 giorni se ha più di 10 anni. Più ROL (32-64 ore) e 11 festività + Patrono.
    I ROL come si differenziano dalle ferie?
    Sono permessi retribuiti annuali aggiuntivi (32-64h) usabili come ore singole o giornate. Le ferie sono giornate intere. ROL non goduti vengono monetizzati a fine anno.
    Lavorare nelle festività è frequente?
    Sì, per customer care H24 e NOC. Si lavora a turnazione: chi lavora festivo riceve +50% + riposo compensativo entro 30gg.
    La banca ore è cumulativa?
    Sì, fino a 80-100h/anno di straordinario accumulabile. Si fruisce come permessi retribuiti o si monetizza a fine anno. Strumento di flessibilità individuale.
    Posso prendere ferie in periodo di lancio prodotto?
    Dipende dall’accordo aziendale e dal ruolo. Customer care e tecnici di rete: limitazioni durante lanci o eventi (Black Friday, Natale). Compensazione con bonus o ferie posticipate.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive aree A-D, preavviso, dimissioni e licenziamento, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premio risultato, malattia e infortunio e periodo di prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Telecomunicazioni. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 157 Codice della Navigazione: Dismissione della bandiera a seguito di aggiudicazione a soggetto che intenda trasferire la nave in altro registro

    Art. 157 Codice della Navigazione: Dismissione della bandiera a seguito di aggiudicazione a soggetto che intenda trasferire la nave in altro registro

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    (Dismissione della bandiera a seguito di aggiudicazione a soggetto che intenda trasferire la nave in altro registro).

    Nel caso di aggiudicazione della nave a straniero non comunitario a seguito di provvedimento della pubblica autorità, italiana o straniera, l'aggiudicatario deve farne denuncia all'ufficio di iscrizione della nave, entro sessanta giorni dalla data di aggiudicazione.

    L'ufficio che riceve la denuncia, o, in mancanza di denuncia, viene a conoscenza del fatto di cui al comma 1, dopo aver informato di tale circostanza i titolari di diritti reali o di garanzia trascritti, nonché l'Istituto nazionale della previdenza sociale, procede alla cancellazione, previo ritiro dei documenti di bordo e dismissione della bandiera.

    Quando la nave perviene a soggetto straniero non comunitario a causa di morte o quando il proprietario della nave perde la cittadinanza italiana o di altro Paese dell'Unione europea, i soggetti interessati devono farne denuncia all'ufficio di iscrizione della nave entro il termine di cui al comma 1, decorrente, rispettivamente, dalla data di accettazione dell'eredità o dell'acquisto del legato o dalla data di perdita della cittadinanza.

    L'ufficio, che riceve la denuncia o, in mancanza, viene a conoscenza dei fatti di cui al comma 3, procede alla dismissione della bandiera secondo le procedure indicate nell'articolo 156.

    Quando non si verificano le condizioni prescritte per dar corso alla dismissione della bandiera, l'ufficio promuove la vendita giudiziale della nave .

    Fonte: Normattiva.it.

  • CCNL Telecomunicazioni: orario, turni e smart working

    CCNL Telecomunicazioni

    In sintesi

    Il CCNL Telecomunicazioni prevede orario di 40 ore settimanali. Per customer care e NOC: turni M/P/N nelle 24 ore con indennità. Per tecnici: orario diurno + reperibilità H24 con indennità. Smart working ampiamente adottato (50-80% del lavoro impiegatizio) con accordo aziendale. Banca ore per straordinari.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Asstel · Confindustria Digitale · SLC-CGIL · FISTEL-CISL · UILCom-UIL
    Ultimo rinnovo
    12 novembre 2024 (in vigore dal 1° gennaio 2025, nuova classificazione dal 1° luglio 2026)
    Vigenza
    Fino al 30 giugno 2027
    Platea
    ~130.000 (TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, Iliad, contact center, installatori)

    Tabella riepilogativa

    Orario e maggiorazioni CCNL Telco
    Voce Quantità
    Orario settimanale 40 ore
    Turno notturno (22-6) +25-30%
    Straordinario diurno +25%
    Straordinario festivo/notturno +50%
    Reperibilità tecnica €30-60/giorno (azienda)
    Indennità turno €50-150/mese (turnisti)
    Riposo giornaliero 11h consecutive
    Smart working 1-4 gg/sett (accordo aziendale)

    Orario 40h con flessibilità

    Il CCNL Telco fissa l’orario standard a 40 ore settimanali, distribuite su 5 giorni (lun-ven). Per servizi a turnazione (customer care H24, NOC, reti):

    • Turni M/P/N rotativi
    • Calendari plurisettimanali con media 40h su 4-6 mesi
    • Indennità turno €50-150/mese

    Smart working diffuso

    Il settore Telco è uno dei più avanzati su smart working:

    • 1-4 giorni/settimana da remoto per impiegati e tecnici di back office
    • Accordo aziendale individuale o collettivo
    • Diritto al disconnessione: orario di lavoro definito anche in smart working
    • Strumenti aziendali forniti (PC, smartphone, connessione)
    • Rimborso utenze elettriche/internet: €25-50/mese (se previsto da accordo)

    Customer care e tecnici di intervento: smart working meno applicabile (presenza richiesta).

    Reperibilità tecnica

    Per tecnici di rete e NOC: reperibilità H24 in turnazione:

    • Indennità €30-60/giorno di reperibilità
    • Intervento on-call: retribuito come straordinario (+25% diurno, +50% notturno/festivo)
    • Distanza max dal punto di intervento: 30-50 km (in genere)
    • Risposta entro 30-60 minuti dalla chiamata

    Banca ore

    Le ore di straordinario possono essere accumulate in banca ore (max 80-100h/anno) e fruite come permessi retribuiti. Strumento di flessibilità per gestire picchi (lanci prodotti, manutenzioni straordinarie).

    Casi pratici

    Tizio – Customer care turno P + smart working
    Tizio è B3 customer care. Lavora turno P (14-22) per 4 giorni + 1 giorno smart working. Indennità turno €80/mese + nessuna indennità smart working specifica.
    Caia – Tecnica reperibilità H24
    Caia è B4 tecnica. Reperibilità 1 settimana al mese × €40/giorno × 7 = €280/mese. Più 2 interventi notturni nel mese × 2h × straordinario notturno 50% = ~€55. Totale extra: ~€335.
    Sempronio – Project manager full smart working
    Sempronio è D6, lavora 4 gg smart working + 1 in ufficio. Rimborso utenze €40/mese. Riunioni in videoconferenza. Diritto al disconnessione: no email dopo 19.

    Domande frequenti

    Quante ore alla settimana in Telco?
    40 ore settimanali standard, con flessibilità: smart working 1-4 gg/sett per impiegati e tecnici back office. Per customer care e tecnici di intervento: turni M/P/N con calendari plurisettimanali.
    Lo smart working è obbligatorio?
    No, è facoltativo ma molto diffuso nel settore (50-80% del lavoro impiegatizio). Va definito con accordo aziendale individuale o collettivo. Per customer care e tecnici di intervento: meno applicabile.
    Quanto si guadagna in reperibilità?
    €30-60/giorno di reperibilità (indennità). Più gli interventi on-call retribuiti come straordinario (+25% diurno, +50% notturno/festivo). Un tecnico in reperibilità 1 settimana/mese: ~€280 fissi + interventi.
    Lo smart working comporta rimborsi?
    In molte aziende sì: €25-50/mese per utenze elettriche/internet, fornitura di PC e smartphone aziendali. La connessione internet domestica è spesso fornita gratuitamente con offerte aziendali.
    Posso rifiutare il turno notturno?
    Solo per donne in gravidanza (sempre), genitori con figli fino a 12 anni (se possibili alternative), motivi sanitari documentati. Altrimenti il turno notturno è parte del contratto e va accettato.
    Cosa è il diritto al disconnessione?
    Il diritto del lavoratore in smart working di disconnettersi dagli strumenti di lavoro (email, telefono, piattaforme) fuori dall’orario contrattuale. Va definito nell’accordo aziendale o individuale di smart working.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive aree A-D, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premio risultato e malattia e infortunio.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Telecomunicazioni. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Telco 2026: tabelle retributive aree A-D

    CCNL Telecomunicazioni

    In sintesi
    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Asstel · Confindustria Digitale · SLC-CGIL · FISTEL-CISL · UILCom-UIL
    Ultimo rinnovo
    12 novembre 2024 (in vigore dal 1° gennaio 2025, nuova classificazione dal 1° luglio 2026)
    Vigenza
    Fino al 30 giugno 2027
    Platea
    ~130.000 (TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, Iliad, contact center, installatori)

    Minimi tabellari — in vigore dal 1° gennaio 2026

    Livello Minimo mensile lordo
    Quadri (D1) 2.542,92 €
    7° (C4) 2.542,92 €
    6° (C3) 2.317,44 €
    5°S (C2) 2.056,60 €
    5° (C1) 1.988,73 €
    4° (B2) 1.841,94 €
    3° (B1) 1.702,98 €
    2° (A2) 1.560,50 €
    1° (A1) 1.399,68 €

    Importi = TEM (trattamento economico minimo) conglobato del CCNL Telecomunicazioni (Asstel con SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL): comprende minimo tabellare, ex contingenza, EDR ed ERS. Rinnovo firmato l’11 novembre 2025 (validato dalle assemblee col 79,47% dei sì), vigenza 2023-2028: +298 € a regime al 5° livello in 4 tranche — la tabella recepisce la prima (+100 € dal 1/1/2026); prossime: dicembre 2026 (+50), luglio 2027 (+50), dicembre 2028 (+98), riparametrate per livello. È indicata anche la nuova Area professionale (es. 5°=C1), operativa in via sperimentale dal 1/7/2026 senza effetti sugli importi. ⚠ La parte speciale CRM/BPO (call center) ha tranche diverse: prima +50 € da aprile 2026. Al 7° livello si aggiunge un elemento retributivo di 59,39 €; ai Quadri un’indennità di funzione di 98,13 €. La tua busta paga è sotto questi importi? Verifica in 5 passi se ti spettano arretrati.

    Fonte: testo ufficiale dell’accordo di rinnovo 11/11/2025 (tabelle TEM ed incrementi per livello) e comunicato unitario SLC-FISTel-UILCOM. Valori verificati il 4 luglio 2026; i rinnovi possono aggiornare gli importi.

    Premio di Risultato

    Il Premio di Risultato è una componente variabile importante:

    • Parametri: produttività, qualità servizio (NPS, soddisfazione clienti), redditività aziendale

    Indennità specifiche

    Indennità che si sommano al minimo:

    • Indennità domenicale/festivo: +50% sulle ore
    • Indennità notturna: +25-30% sulle ore 22-6

    Stesso CCNL: consulta anche preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premio risultato, malattia e infortunio e periodo di prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Telecomunicazioni. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Telecomunicazioni: aree professionali A-D (riforma 2026)

    CCNL Telecomunicazioni

    In sintesi

    Il CCNL Telecomunicazioni introduce dal 1° luglio 2026 una classificazione sperimentale a 4 aree professionali (A, B, C, D) che sostituisce i precedenti 8 livelli (1-7Q). Le aree raggruppano mansioni omogenee con fasce retributive interne. Sopravvive il livello Quadri (Q) per ruoli direttivi.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Asstel · Confindustria Digitale · SLC-CGIL · FISTEL-CISL · UILCom-UIL
    Ultimo rinnovo
    12 novembre 2024 (in vigore dal 1° gennaio 2025, nuova classificazione dal 1° luglio 2026)
    Vigenza
    Fino al 30 giugno 2027
    Platea
    ~130.000 (TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, Iliad, contact center, installatori)

    Tabella riepilogativa

    Nuove aree professionali CCNL Telco dal 1° luglio 2026
    Area Profili Vecchi livelli
    A1, A2 Operai/impiegati base (manutenzione, addetti tecnici) vecchi liv. 1-2
    B3, B4 Customer care, addetti tecnici qualificati, specialisti marketing vecchi liv. 3-4
    C5, C5S Tecnici specialisti, account, analisti, capi turno vecchi liv. 5-5S
    D6, D7 Capi area, project manager, professional senior vecchi liv. 6-7
    Quadri (Q) Dirigenti funzionali, capi divisione vecchio 7Q

    La riforma del 2026: da 8 livelli a 4 aree

    Il rinnovo del 12 novembre 2024 ha introdotto una classificazione sperimentale applicabile dal 1° luglio 2026 che sostituisce gli 8 livelli precedenti (1, 2, 3, 4, 5, 5S, 6, 7, 7Q) con 4 aree professionali (A, B, C, D) + Quadri.

    La logica: aggregare mansioni omogenee in macro-aree con fasce retributive interne, semplificando la struttura e riconoscendo le evoluzioni del settore (digitalizzazione, lavoro ibrido, nuovi profili tecnici).

    Area A: mansioni operative base

    L’Area A raggruppa mansioni operative di base, suddivisa in due fasce:

    • A1: attività manuali senza preparazione specifica (es. portineria, pulizie, ausiliari)
    • A2: addetti tecnici/amministrativi senza specializzazione (es. addetti impianti, archivio, prima accoglienza)

    Corrisponde ai vecchi livelli 1-2.

    Area B: customer care e tecnici qualificati

    L’Area B raggruppa la maggioranza dei lavoratori del settore (contact center e installatori):

    • B3: addetti customer care inbound/outbound, addetti tecnici di intervento, fatturazione
    • B4: specialisti customer care (gestione reclami complessi), tecnici intervento qualificati, addetti marketing

    Corrisponde ai vecchi livelli 3-4. È la fascia più popolata: ~50% dei lavoratori telco.

    Area C: specialisti e capi turno

    L’Area C raggruppa specialisti tecnici e ruoli con responsabilità:

    • C5: specialisti tecnici (es. NOC, reti, ingegneri di rete junior), account commerciali
    • C5S (super): senior specialisti, capi turno customer care, capi gruppo

    Area D e Quadri: ruoli direttivi

    L’Area D e i Quadri raggruppano i ruoli più qualificati:

    • D6: capi area, professional senior, project manager
    • D7: capi divisione tecnica/commerciale
    • Quadri (Q): dirigenti funzionali, responsabili di area

    I Quadri hanno tutele specifiche (Fondir Mass, assicurazione professionale).

    Casi pratici

    Tizio – Customer care inbound B3
    Tizio è addetto customer care inbound TIM, B3 (vecchio livello 3). Stipendio ~€1.500/mese × 13 mens. Turni M/P, gestisce 60-80 chiamate/giorno. Indennità di turno €60/mese.
    Caia – Tecnico installatore B4
    Caia è tecnica installatrice fibra Vodafone, B4 (vecchio livello 4). Stipendio ~€1.700/mese + indennità trasferta + chiamate fuori orario. Patentino installazione + corso safety obbligatori.
    Sempronio – Project manager D6
    Sempronio è project manager rete in WindTre, D6 (vecchio livello 6). Stipendio ~€2.500/mese + bonus annuale. Coordinamento team 12 persone, responsabilità progetti rete €5M+.

    Domande frequenti

    Cos'è la nuova classificazione 2026 del CCNL Telco?
    Una struttura sperimentale di 4 aree professionali (A, B, C, D) + Quadri, che sostituisce gli 8 livelli precedenti (1-7Q). Entra in vigore dal 1° luglio 2026 ed è valida per il triennio 2026-2028.
    Che area è un operatore di call center?
    Tipicamente B3 (vecchio livello 3) per addetti customer care inbound/outbound. Per profili più qualificati (gestione reclami complessi, supervisori): B4 o C5.
    I tecnici installatori che area sono?
    Tipicamente B4 (vecchio livello 4) per installatori fibra/rame qualificati. Per specialisti senior (NOC, ingegneri di rete): C5 o C5S.
    Si passa di area automaticamente?
    Sì, per maturazione di mansioni superiori (art. 2103 c.c.) o per accordo individuale. Le fasce retributive interne all’area possono cambiare per anzianità o per accordo aziendale.
    I Quadri sono mantenuti nella nuova classificazione?
    Sì, i Quadri (Q) sopravvivono come categoria separata, con tutele specifiche (Fondir Mass, assicurazione professionale). Corrisponde al vecchio livello 7Q.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive aree A-D, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premio risultato e malattia e infortunio.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Telecomunicazioni. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Vigilanza: sicurezza, porto d’arma e formazione GPG

    CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari

    In sintesi

    Il settore vigilanza presenta rischi specifici: uso di armi, aggressioni, rapine. Il D.Lgs. 81/2008 si integra con le normative sull’armamento (TULPS). Per le GPG: porto d’arma obbligatorio, formazione 200h + aggiornamento annuale, DPI specifici (giubbotto antiproiettile), procedure di custodia armi. Sorveglianza sanitaria semestrale per turnisti notturni e armati.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ANIVP · Assvigilanza · Univ · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
    Ultimo rinnovo
    21 novembre 2024 (proroga vigenza al 31/12/2026)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2026
    Platea
    ~110.000 (GPG armate, addetti servizi fiduciari, investigatori)

    Tabella riepilogativa

    Obblighi sicurezza CCNL Vigilanza
    Obbligo Destinatario
    Porto d’arma GPG (Questura)
    Licenza prefettizia GPG (Prefetto)
    Formazione 200h GPG iniziale
    Aggiornamento 16h/triennio GPG
    Visita medica periodica Tutti, semestrale per GPG armate
    DPI specifici Forniti dal datore
    DVR Datore
    Procedure custodia armi GPG/Datore

    Porto d'arma e custodia

    Per le GPG il porto d’arma è essenziale:

    • Licenza individuale: rilasciata dalla Questura, valida 5 anni
    • Arma di proprietà dell’istituto: assegnata al servizio (non al singolo)
    • Custodia: in caveau o armadi blindati certificati durante non-servizio
    • Trasporto: arma carica solo in servizio, scarica fuori servizio
    • Procedura controllo carico/scarico: doppia firma con responsabile

    L’uso improprio dell’arma (uso fuori servizio, omicidio colposo) comporta sanzioni penali e revoca della licenza.

    Formazione GPG: 200h + aggiornamento

    La formazione iniziale di 200 ore include:

    • Diritto penale e procedura: legittima difesa, stato di necessità, sequestro
    • Normativa settoriale: TULPS, leggi di settore
    • Uso dell’arma: pratica di tiro al poligono
    • Autodifesa: tecniche di immobilizzazione
    • Primo soccorso e antincendio: gestione emergenze
    • Comunicazione: gestione situazioni critiche

    L’aggiornamento periodico (16h/triennio) include: novità normative, refresh pratico al poligono, simulazioni emergenze.

    DPI specifici e sorveglianza sanitaria

    DPI obbligatori per GPG:

    • Giubbotto antiproiettile: classe III-A minimo, obbligatorio per trasporto valori
    • Casco protettivo: per servizi a rischio aggressioni
    • Manette: per immobilizzazione persone
    • Spray al peperoncino: alternativa non letale (se autorizzato)
    • Torcia tattica: per servizi notturni
    • Radio o cellulare: per comunicazione con centrale

    Sorveglianza sanitaria: semestrale per GPG armate e turnisti notturni. Visita medica iniziale + visite periodiche + idoneità psico-fisica per porto d’arma.

    Stress lavoro-correlato e burnout

    La vigilanza è settore ad alto stress lavoro-correlato:

    • Aggressioni e rapine: rischio sindrome post-traumatica
    • Servizi isolati e notturni: rischio burnout
    • Reperibilità H24: stress da disponibilità
    • Pressione disciplinare: sanzioni per errori in servizio

    L’azienda deve effettuare la valutazione del rischio stress e fornire supporto psicologico. Per GPG vittime di aggressione/rapina: supporto psicologico aziendale gratuito.

    Casi pratici

    Tizio – GPG II rapina con uso arma
    Tizio è GPG II trasporto valori, vittima di rapina. Utilizza arma in legittima difesa, neutralizza i rapinatori. Indagine procedurale + giudiziaria. Stress post-traumatico: supporto psicologico aziendale, congedo di malattia integrato al 100%.
    Caia – SF turnista notturno controllo sanitario
    Caia è SF C, turno fisso notturno. Sorveglianza sanitaria semestrale obbligatoria. Visita medico competente: idoneità confermata. Esami specifici per turnisti (insonnia, ipertensione, gastrointestinali).
    Sempronio – Aggiornamento GPG triennale
    Sempronio è GPG III, 3 anni dall’ultima formazione. Frequenta aggiornamento 16h (1 giornata di teoria + 1 di pratica al poligono). Retribuite come lavoro effettivo. Certificato rilasciato al termine, necessario per mantenere qualifica.

    Domande frequenti

    Devo avere il porto d'arma per la vigilanza?
    Solo per GPG (Guardie Particolari Giurate). Per Servizi Fiduciari (portierato, sorveglianza non armata) NON serve. La licenza individuale (Questura) e quella prefettizia (Prefetto) sono entrambe necessarie per le GPG.
    Come si custodisce l'arma di servizio?
    In caveau o armadi blindati certificati durante non-servizio. L’arma è di proprietà dell’istituto (non del singolo). Procedura di carico/scarico con doppia firma con responsabile. Trasporto: arma carica solo in servizio.
    Quando devo aggiornare la formazione?
    Per GPG: 16 ore di aggiornamento ogni 3 anni minimo. Senza aggiornamento: sospensione della qualifica fino al completamento del corso. I corsi sono retribuiti e finanziati dal datore o dall’Ente Bilaterale.
    Quali DPI ho diritto?
    Per GPG: giubbotto antiproiettile (classe III-A minimo per trasporto valori), casco protettivo, manette, torcia tattica, radio. Per SF: scarpe antiscivolo, abito divisa, eventuale giubbotto antitaglio. Tutti forniti gratuitamente dal datore.
    Le aggressioni hanno tutele specifiche?
    Sì. Infortunio sul lavoro INAIL aperto automaticamente. Supporto psicologico aziendale gratuito per stress post-traumatico. Integrazione al 100% durante convalescenza. Eventuale rendita di invalidità permanente.
    Posso rifiutare un servizio a rischio?
    Solo se ci sono violazioni della sicurezza (es. assenza di DPI, mancanza di formazione, situazioni di rischio sproporzionato). Per rischi proporzionati al ruolo (es. trasporto valori per GPG II specializzata): rifiuto può comportare sanzione disciplinare.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive GPG e Servizi Fiduciari, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e quattordicesima delle GPG e malattia, infortunio e copertura porto d’arma.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Vigilanza: welfare contrattuale e formazione obbligatoria

    CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari

    In sintesi

    Il CCNL Vigilanza prevede welfare contrattuale (assistenza sanitaria, formazione, previdenza complementare). La formazione GPG è obbligatoria: 200 ore iniziali + aggiornamento annuale (16h/triennio). L’Ente Bilaterale gestisce formazione e mediazione conflitti. Possibilità di adesione a fondi sanitari (es. EBNVAS) e previdenziali (es. Cooperlavoro).

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ANIVP · Assvigilanza · Univ · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
    Ultimo rinnovo
    21 novembre 2024 (proroga vigenza al 31/12/2026)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2026
    Platea
    ~110.000 (GPG armate, addetti servizi fiduciari, investigatori)

    Tabella riepilogativa

    Welfare e formazione CCNL Vigilanza
    Voce Caratteristiche
    Formazione GPG iniziale 200 ore (teoria + pratica)
    Aggiornamento GPG 16 ore ogni 3 anni
    Ente Bilaterale Formazione, mediazione, ammortizzatori
    Fondo sanitario EBNVAS o fondi territoriali (azienda)
    Previdenza complementare Cooperlavoro, Previlog, fondi aperti
    Welfare aziendale Fino €3.000/anno detassato

    Formazione GPG obbligatoria

    La formazione delle GPG è obbligatoria per legge e CCNL:

    • Formazione iniziale: 200 ore (teoria di diritto, normativa, sicurezza + pratica con armi, autodifesa, gestione situazioni critiche)
    • Aggiornamento periodico: 16 ore ogni 3 anni (almeno) per mantenere la qualifica
    • Corsi specialistici: trasporto valori (40h), antirapina (24h), tutela personale (40h)

    I corsi sono retribuiti come ore di lavoro effettivo e finanziati dal datore o dall’Ente Bilaterale.

    Ente Bilaterale del settore

    L’Ente Bilaterale del settore Vigilanza (gestito dalle parti sociali) ha funzioni di:

    • Formazione: corsi gratuiti per GPG e SF
    • Mediazione conflitti: tra datore e lavoratore senza ricorso al tribunale
    • Ammortizzatori sociali: integrazione NASpI in caso di crisi aziendale
    • Sportello informativo: assistenza su contratto, busta paga, sicurezza

    Fondo sanitario

    Le aziende del settore possono aderire a fondi sanitari integrativi:

    • EBNVAS (Ente Bilaterale Nazionale Vigilanza e Servizi Fiduciari): assistenza sanitaria integrativa
    • Fondi territoriali: alcuni territori hanno fondi sanitari specifici
    • Polizze sanitarie aziendali: alcune aziende offrono polizze private per i dipendenti

    Prestazioni tipiche: rimborsi visite specialistiche, esami diagnostici, ricoveri, cure odontoiatriche. Iscrizione di norma a carico del datore.

    Welfare aziendale e detassazione

    Le aziende possono prevedere welfare aziendale: conversione di premi di risultato in beni/servizi senza tasse né contributi (fino a €3.000/anno):

    • Rimborso spese sanitarie integrative
    • Spese scolastiche per figli
    • Abbonamenti trasporti pubblici
    • Voucher carburante
    • Mutui prima casa

    Per premi cash legati a parametri di produttività: detassazione al 5% (sostitutiva IRPEF) fino a €3.000/anno.

    Casi pratici

    Tizio – Formazione GPG 200h retribuita
    Tizio è neoassunto GPG. Frequenta corso 200h (5 settimane × 40h). Retribuite come ore di lavoro. Esame finale + rilascio attestato. Indispensabile per ottenere licenza prefettizia.
    Caia – SF corso primo soccorso EBNVAS
    Caia è SF B addetta sorveglianza diurna. Si iscrive a corso primo soccorso EBNVAS gratuito (12h sabato). Crediti per qualifica. Riceve rimborso lacuna eventuali ore lavorate.
    Sempronio – Premio risultato welfare aziendale
    Sempronio è GPG III con premio risultato 2026 di €1.200. Sceglie 100% welfare: voucher carburante €500 + asilo nido figlio €400 + abbonamento bus €300. Netto effettivo: €1.200 vs €960 cash (con detassazione 5%).

    Domande frequenti

    La formazione GPG è obbligatoria?
    Sì, 200 ore iniziali + 16h ogni 3 anni. Indispensabile per ottenere e mantenere licenza prefettizia. I corsi sono retribuiti come ore di lavoro e finanziati dal datore o dall’Ente Bilaterale.
    Cos'è EBNVAS?
    Ente Bilaterale Nazionale Vigilanza e Servizi Fiduciari. Fondo sanitario integrativo + funzioni di formazione, mediazione, ammortizzatori. Aderisce gran parte delle aziende del settore.
    I corsi specialistici sono gratuiti?
    Sì, per corsi obbligatori (aggiornamento periodico) e per corsi specialistici come trasporto valori, antirapina. Spesso organizzati dall’Ente Bilaterale (gratuiti). Quelli aziendali sono finanziati dal datore.
    Posso aderire a Cooperlavoro?
    Sì, Cooperlavoro è uno dei principali fondi di previdenza complementare accessibili al settore. Anche Previlog (Logistica/Trasporti). Adesione entro 6 mesi dall’assunzione.
    Cosa è il welfare aziendale?
    Conversione di premi/bonus in beni e servizi senza tasse (fino €3.000/anno). Esempi: spese sanitarie, scolastiche, abbonamenti trasporti, voucher carburante, mutui. Vantaggio: ~20-30% di netto in più rispetto al cash.
    La formazione si fa nel tempo libero?
    No, i corsi obbligatori sono retribuiti come ore di lavoro effettivo. Se la formazione è organizzata fuori dal turno: ore aggiuntive da retribuire come straordinario o accumulate in banca ore.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive GPG e Servizi Fiduciari, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e quattordicesima delle GPG e malattia, infortunio e copertura porto d’arma.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 132 L. 633/1941

    Art. 132 L. 633/1941

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    L'editore non può trasferire ad altri, senza il consenso dell'autore, i diritti acquistati, salvo pattuizione contraria oppure nel caso di cessione dell'azienda.

    Tuttavia, in questo ultimo caso i diritti dell'editore cedente non possono essere trasferiti se vi sia pregiudizio alla reputazione o alla diffusione dell'opera.

    Fonte: Normattiva.it.

  • CCNL Vigilanza: tredicesima e quattordicesima delle GPG

    CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari

    In sintesi

    Il CCNL Vigilanza prevede 14 mensilità per le GPG (12 ordinarie + 13ª dicembre + 14ª luglio) e 13 mensilità per i Servizi Fiduciari (12 + 13ª dicembre). La 14ª delle GPG è un retaggio storico del riconoscimento del rischio professionale. Pari a una mensilità intera per chi ha lavorato l’anno completo; proporzionale per chi ha lavorato meno.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ANIVP · Assvigilanza · Univ · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
    Ultimo rinnovo
    21 novembre 2024 (proroga vigenza al 31/12/2026)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2026
    Platea
    ~110.000 (GPG armate, addetti servizi fiduciari, investigatori)

    Tabella riepilogativa

    13ª e 14ª CCNL Vigilanza
    Categoria Mensilità Tipo Scadenza
    GPG (tutti i livelli) 14 12 + 13ª + 14ª Dicembre + Luglio
    Servizi Fiduciari 13 12 + 13ª Dicembre

    14 mensilità per GPG: un'eccezione

    Le GPG hanno 14 mensilità annue, una specificità rispetto alla maggior parte dei CCNL italiani (che prevedono 13 mensilità). La struttura è:

    • 12 mensilità ordinarie
    • 13ª (gratifica natalizia): da pagare entro il 20 dicembre
    • 14ª (gratifica estiva): da pagare entro il 10 luglio

    Questa specificità deriva dal riconoscimento storico del rischio professionale delle GPG armate. Equivale a +7,7% di stipendio annuo rispetto a 13 mens.

    Calcolo della 13ª e 14ª

    Sia la 13ª che la 14ª sono pari a una mensilità intera per chi ha lavorato dall’1 gennaio al 31 dicembre (per la 13ª) o dall’1 luglio precedente al 30 giugno (per la 14ª).

    Per chi ha lavorato meno: 1/12 per ogni mese di servizio nell’anno di riferimento. Frazione di mese ≥15 giorni = mese intero.

    Esempio: GPG IV (€1.390/mese), 6 mesi di servizio nel 2026. 13ª: €1.390 × 6/12 = €695 lordi a dicembre.

    Servizi Fiduciari: 13 mensilità standard

    I Servizi Fiduciari hanno 13 mensilità (12 + 13ª), come la maggior parte dei CCNL. NON è prevista 14ª.

    Differenza con GPG: stipendio annuo SF (13 mens) vs GPG (14 mens). Per livelli simili:

    • GPG IV (€1.390 × 14 = €19.460)
    • SF D (€1.450 × 13 = €18.850)

    Anche con un minimo mensile più alto, il SF D guadagna meno della GPG IV grazie alla 14ª.

    Composizione 13ª e 14ª

    Nella 13ª e 14ª entrano:

    • Minimo tabellare
    • Scatti di anzianità
    • Indennità fisse (turno, rischio, mansione)
    • EDR

    NON entrano: rimborsi spese, indennità trasferta, straordinari (variabili), indennità notturna variabile.

    Casi pratici

    Tizio – 13ª e 14ª GPG IV
    Tizio è GPG IV (€1.390/mese), lavora tutto il 2026. 13ª dic 2026: €1.390. 14ª lug 2026: €1.390. Totale gratifiche: €2.780. Stipendio annuo: 12 × €1.390 + €2.780 = €19.460.
    Caia – SF C solo 13ª
    Caia è SF C (€1.580/mese), lavora tutto il 2026. 13ª dic 2026: €1.580. NO 14ª. Stipendio annuo: 13 × €1.580 = €20.540.
    Sempronio – GPG II 14ª pro-quota
    Sempronio è assunto come GPG II dal 1° marzo 2026 (€1.700/mese). 14ª (luglio 2026): mesi lavorati dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026 = 4 mesi. 14ª: €1.700 × 4/12 = €567 lordi.

    Domande frequenti

    Le GPG hanno la quattordicesima?
    Sì, le GPG hanno 14 mensilità (12 + 13ª dicembre + 14ª luglio). I Servizi Fiduciari hanno solo 13 mensilità. È una specificità del settore Vigilanza che riconosce il rischio professionale.
    Quando si paga la 14ª delle GPG?
    Entro il 10 luglio di ogni anno. La 13ª va pagata entro il 20 dicembre. Il datore può pagarle anticipatamente o in busta paga dei mesi di scadenza.
    Come si calcola la 14ª pro-quota?
    1/12 della mensilità per ogni mese di servizio nell’anno di riferimento (luglio precedente – giugno corrente). Esempio: GPG assunto a marzo riceve 14ª pro-quota a luglio dello stesso anno (4 mesi).
    La 14ª è soggetta a IRPEF?
    Sì, come tutte le mensilità extra. Però va in busta paga separata: la trattenuta IRPEF si calcola sulla mensilità singola, non sul cumulato. Risulta tassazione leggermente più vantaggiosa rispetto a un compenso unico.
    I Servizi Fiduciari non hanno la 14ª?
    NO, i Servizi Fiduciari hanno solo 13 mensilità (12 + 13ª dicembre). È una differenza significativa rispetto alle GPG, parte del trattamento storico distinto delle due categorie.
    Cosa entra nella 13ª e 14ª?
    Minimo tabellare + scatti + indennità fisse (turno, rischio) + EDR. NON entrano rimborsi spese, indennità trasferta, straordinari variabili, indennità notturna se non strutturata.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive GPG e Servizi Fiduciari, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, malattia, infortunio e copertura porto d’arma e periodo di prova per livello.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.