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La guida
Nel CCNL Telecomunicazioni l’orario normale è di 40 ore settimanali, distribuite su quattro, cinque o sei giorni; con un accordo aziendale si può ridurre a parità di retribuzione. Spettano 72 ore l’anno di riduzione d’orario (80 per i turnisti su 15 o più turni). Straordinario diurno +25%, notturno +15% per i turnisti e +32% per gli altri. Reperibilità e lavoro agile si regolano in azienda.
Tabella riepilogativa
| Voce | Turnisti | Altro personale |
|---|---|---|
| Orario normale | 40 ore settimanali, su 4, 5 o 6 giorni | |
| Riduzione d’orario | 72 ore + 8 (15 o più turni con notte o weekend) | 72 ore l’anno |
| Straordinario diurno, prime due ore | +25% | +25% |
| Straordinario diurno, ore successive | +30% | +30% |
| Straordinario notturno, prime due ore | +40% | +50% |
| Straordinario festivo | +55% | +55% |
| Lavoro notturno (22-7) | +15% | +32% |
| Lavoro festivo | +50% | +50% |
| Reperibilità | importi e modalità definiti a livello aziendale | |
| Riposo tra due turni | almeno 11 ore | |
Orario di 40 ore
L’orario normale, ai fini contrattuali, è di 40 ore settimanali. Il rinnovo dell’11 novembre 2025 consente di distribuirle su quattro, cinque o sei giorni, e permette agli accordi aziendali di fissare un orario più breve, legato a nuovi modelli organizzativi, mantenendo invariata la retribuzione (art. 26).
- La durata media dell’orario si calcola su 12 mesi.
- Per picchi stagionali o contingenti l’orario può essere una media nel semestre: al massimo 48 ore settimanali e 12 giornaliere, al minimo 32. Le ore oltre le 45 settimanali hanno una maggiorazione del 15%.
- Se l’azienda sposta temporaneamente la collocazione dell’orario (lanci di prodotti, cambi di release, eventi come Telethon), le ore fuori dalla collocazione ordinaria hanno una maggiorazione del 15%.
- Nei turni avvicendati di 8 ore spetta una pausa retribuita di 30 minuti per la refezione, e tra un turno e l’altro di norma almeno 11 ore di riposo.
Ogni anno spettano 72 ore di riduzione d’orario, da godere in permessi di almeno 2 ore. Chi lavora su 15 o più turni settimanali comprendenti la notte o il weekend ha altre 8 ore. I permessi non goduti nell’anno passano in un conto ore individuale per altri 24 mesi; poi vengono pagati.
Straordinario e maggiorazioni
È straordinario il lavoro oltre l’orario normale settimanale; è ammesso fino a 250 ore l’anno, salvo le deroghe di legge (art. 30). Ai soli fini della paga è notturno il lavoro tra le 22 e le 7. Le maggiorazioni si calcolano sulla quota oraria di minimo, superminimi, scatti ed ex contingenza, e non si cumulano. Per il notturno ordinario: +15% ai turnisti avvicendati, +32% al restante personale.
Il lavoro notturno non è obbligatorio per la madre di un figlio sotto i tre anni (o, in alternativa, il padre convivente), per il genitore unico affidatario di un figlio sotto i 12 anni e per chi ha a carico una persona disabile; è vietato per la lavoratrice dall’accertamento della gravidanza fino a un anno del bambino.
Banca ore
Chi fa straordinario può chiedere, entro il mese successivo, di trasformarlo in riposo. In questo caso le ore vanno in banca ore e viene pagata subito una maggiorazione pari alla metà di quella prevista per lo straordinario. Se non lo chiede, lo straordinario è pagato con le maggiorazioni intere.
Reperibilità
La reperibilità serve a garantire la continuità dei servizi e degli impianti (art. 27). Il lavoratore, se richiesto, deve partecipare ai turni di reperibilità salvo giustificati motivi, e va avvisato di regola con 48 ore di anticipo. Il tempo di intervento comprende anche il viaggio di andata e ritorno se si interviene sul posto.
Il CCNL non fissa un importo nazionale: le aziende riconoscono trattamenti diversi per la disponibilità e per l’intervento, non cumulabili, con importi e modalità definiti a livello aziendale dopo l’esame con le RSU. Il tempo di sola disponibilità non conta come orario di lavoro.
Lavoro agile
Il lavoro agile si basa su un accordo tra azienda e lavoratore (L. 81/2017). Il rinnovo del 2025 ha riscritto l’art. 22-bis: la prestazione si svolge in parte in sede e in parte fuori, entro i limiti di durata dell’orario e con il diritto alla disconnessione. Il CCNL non fissa un numero di giorni da remoto né un rimborso delle utenze: li definiscono gli accordi aziendali.
Casi pratici
Domande frequenti
Quante ore alla settimana in Telco?
Quanto si guadagna in reperibilità?
Quanto è pagato il lavoro notturno?
Lo smart working dà diritto a rimborsi?
Posso rifiutare il turno notturno?
Cos’è il diritto alla disconnessione?
Fonti: CCNL TLC 12 novembre 2020, artt. 26, 27 e 30 (testo Asstel) · Ipotesi di rinnovo dell'11 novembre 2025. Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive aree A-D, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premio risultato e malattia e infortunio.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Telecomunicazioni. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.