Indice
La guida
Nelle telecomunicazioni convivono tre rischi molto diversi: la caduta dall’alto per chi installa su pali e tralicci, il rischio elettrico per chi lavora su cabine e armadi di rete, postura, videoterminale e stress nel customer care. Le regole sono quelle del Testo Unico sicurezza (D.Lgs. 81/2008); per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza il CCNL rinvia all’Accordo interconfederale del 12 dicembre 2018.
Tabella riepilogativa
| Rischio | Chi riguarda | Regole principali |
|---|---|---|
| Caduta dall’alto | installatori e tecnici su pali, tralicci, coperture | protezioni collettive prima dei DPI; DPI anticaduta con formazione e addestramento obbligatori (art. 77) |
| Rischio elettrico | tecnici su cabine, armadi, apparati alimentati | lavori fuori tensione come regola; sotto tensione solo con le condizioni dell’art. 82 e personale qualificato (norma CEI 11-27) |
| Videoterminale | customer care, NOC, uffici | pausa di 15 minuti ogni 120 di uso continuativo; sorveglianza sanitaria per chi lo usa almeno 20 ore a settimana (artt. 173-176) |
| Stress lavoro-correlato | contact center, turnisti | valutazione obbligatoria nel documento di valutazione dei rischi (art. 28) |
| Rappresentanza | tutti | RLS secondo l’Accordo interconfederale del 12 dicembre 2018, salvo intese aziendali (CCNL, art. 8) |
Lavoro in altezza
Chi installa o manutiene apparati su pali, tralicci e tetti è esposto al rischio di caduta. Il datore di lavoro deve prima adottare protezioni collettive (parapetti, piattaforme, linee di ancoraggio) e solo quando non bastano affidarsi ai dispositivi individuali. I DPI anticaduta rientrano nella categoria per cui la legge impone, oltre all’informazione, una formazione e un addestramento specifici sul loro uso (art. 77, comma 5, D.Lgs. 81/2008). La durata dei corsi e la frequenza degli aggiornamenti dipendono dal tipo di attività e dagli accordi Stato-Regioni sulla formazione: non sono fissati dal CCNL.
Rischio elettrico
La regola è lavorare su impianti fuori tensione, sezionati e messi in sicurezza. I lavori sotto tensione sono ammessi solo nei casi previsti dall’art. 82 del Testo Unico, da personale qualificato e con procedure e attrezzature adeguate. La norma tecnica CEI 11-27 distingue la persona esperta (PES) e la persona avvertita (PAV); per i lavori sotto tensione in bassa tensione serve in più l’idoneità (PEI) attribuita per iscritto dal datore di lavoro. I DPI dielettrici (guanti, calzature, elmetto con visiera) completano queste misure, non le sostituiscono.
Videoterminale e customer care
Chi usa il videoterminale per almeno 20 ore a settimana ha diritto alla sorveglianza sanitaria, con particolare attenzione a vista e apparato muscolo-scheletrico: la visita si ripete ogni due anni per chi ha più di 50 anni o è giudicato idoneo con prescrizioni, ogni cinque anni negli altri casi. Ogni 120 minuti di uso continuativo spetta una pausa o un cambio di attività di 15 minuti (artt. 173-176). La postazione (sedile, schermo, tastiera, illuminazione) deve rispettare i requisiti dell’allegato XXXIV.
Stress lavoro-correlato
Nei contact center ritmi, monitoraggio delle chiamate e turni rendono lo stress un rischio da valutare espressamente: il documento di valutazione dei rischi deve includerlo (art. 28). Dalla valutazione discendono le misure organizzative, come la rotazione delle attività, le pause e la gestione delle chiamate difficili. Eventuali servizi di supporto psicologico dipendono dalle scelte aziendali.
Diritti del lavoratore
Il lavoratore deve ricevere formazione adeguata alla mansione, durante l’orario di lavoro e senza costi (art. 37). In caso di pericolo grave, immediato e che non può essere evitato può allontanarsi dal posto di lavoro senza subire conseguenze (art. 44). Può rivolgersi al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, che nel settore è individuato secondo l’Accordo interconfederale del 12 dicembre 2018, salvo diverse intese aziendali (art. 8 CCNL).
Casi pratici
Domande frequenti
Quante ore di formazione servono per il lavoro in altezza?
Cosa sono PES, PAV e PEI?
Chi lavora al customer care ha diritto a pause?
La sindrome del tunnel carpale è malattia professionale?
Posso rifiutare un intervento pericoloso?
Fonti: CCNL TLC 12 novembre 2020 (testo Asstel) · D.Lgs. 81/2008 (Normattiva). Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive aree A-D, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premio risultato e malattia e infortunio.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Telecomunicazioni. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.