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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Norma transitoria sull'udienza di comparizione predibattimentale a seguito di citazione diretta.
  • Le nuove regole si applicano ai procedimenti in cui il decreto di citazione a giudizio è emesso dopo l'entrata in vigore.
  • Coordinamento con l'art. 32, comma 1, lett. d), del decreto.
  • Applicazione del principio tempus regit actum agli atti del procedimento.

Testo dell'articoloVigente

Art. 89 Bis D.Lgs. 150/2022 — (Disposizioni transitorie in materia di udienza predibattimentale)

D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 — testo aggiornato

1. Le disposizioni di cui all’articolo 32, comma 1, lettera d), relative all’udienza di comparizione predibattimentale a seguito di citazione diretta, si applicano nei procedimenti penali nei quali il decreto di citazione a giudizio è emesso in data successiva a quella di entrata in vigore del presente decreto

Commento

L'art. 89 bis disciplina la transizione della disciplina sull'udienza di comparizione predibattimentale - uno dei tratti più innovativi della riforma Cartabia per il rito a citazione diretta.

L'istituto introdotto dalla riforma

L'art. 32, comma 1, lett. d), del decreto introduce, per i reati a citazione diretta a giudizio, una nuova udienza predibattimentale davanti al giudice monocratico, finalizzata alla verifica preliminare della procedibilità, della costituzione delle parti, della richiesta di riti alternativi e della valutazione dei presupposti per il dibattimento. È un meccanismo deflativo: prima del dibattimento vero e proprio si introduce uno snodo procedurale dedicato alla razionalizzazione del processo.

La regola transitoria

L'art. 89 bis fissa il criterio: la nuova udienza predibattimentale si applica ai procedimenti in cui il decreto di citazione a giudizio è emesso dopo l'entrata in vigore del decreto. Per i decreti emessi prima continua ad applicarsi la disciplina previgente, senza udienza predibattimentale.

Ragioni della scelta

Il momento processuale rilevante è quello dell'emissione del decreto di citazione perché è da quel momento che si apre la fase dibattimentale e si attiva il meccanismo della comparizione. Ancorare la transizione a quel momento garantisce certezza all'organizzazione degli uffici giudiziari e ai difensori, evitando interventi su procedimenti già avviati verso il dibattimento secondo lo schema tradizionale.

Implicazioni pratiche

Il difensore deve verificare la data del decreto di citazione: se anteriore all'entrata in vigore, il processo proseguirà secondo le vecchie modalità, andando direttamente al dibattimento ordinario; se successiva, dovrà preparare la difesa anche per la fase predibattimentale, dove potranno essere proposti riti alternativi e questioni preliminari.

Domande frequenti

Quando si applica la nuova udienza di comparizione predibattimentale?

Ai procedimenti in cui il decreto di citazione a giudizio è emesso dopo l'entrata in vigore del decreto Cartabia.

Per i decreti già emessi cosa succede?

Continuano a essere disciplinati dal regime previgente: si va direttamente al dibattimento secondo lo schema tradizionale, senza udienza predibattimentale.

Quale momento conta: l'iscrizione o l'emissione del decreto?

Conta l'emissione del decreto di citazione a giudizio. La fase delle indagini precedente è quindi irrilevante per l'applicazione dell'istituto.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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