Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 808-quater c.p.c. – Interpretazione della convenzione d’arbitrato
In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)
Nel dubbio, la convenzione d’arbitrato si interpreta nel senso che la competenza arbitrale si estende a
tutte le controversie che derivano dal contratto o dal rapporto cui la convenzione si riferisce.
Vedi anche
→Cod. proc. civ. art. 808-ter - ter Codice di Procedura Civile: Arbitrato irrituale→Cod. proc. civ. art. 808-quinquies - quinquies c.p.c.: Efficacia della convenzione d’arbitra→Cod. civ. art. 1 - Art. 1 Codice Civile Capacità giuridica→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Art. 808-bis c.p.c.: Convenzione di arbitrato in materia non con→Articolo 808 Codice di Procedura Civile: Clausola compromissoria→Articolo 809 Codice di Procedura Civile: Numero degli arbitri→Articolo 807 Codice di Procedura Civile: Compromesso→Articolo 810 Codice di Procedura Civile: Nomina degli arbitri→Articolo 806 Codice di Procedura Civile: . (Controversie arbitrabili→Articolo 811 Codice di Procedura Civile: Sostituzione di arbitri
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Nel dubbio, la convenzione d'arbitrato si interpreta estensivamente: la competenza arbitrale abbraccia tutte le controversie derivanti dal contratto o rapporto.
Ratio
L'art. 808-quater codifica un canone ermeneutico specifico per le clausole compromissorie, rispondendo all'esigenza pratica di risolvere le frequenti controversie interpretative sull'ampiezza della devoluzione arbitrale. Il legislatore ha scelto di favorire la concentrazione delle controversie in sede arbitrale, evitando che questioni connesse debbano essere frammentate tra giudice ordinario e arbitri. La norma si ispira al principio di conservazione del contratto e all'autonomia privata: se le parti hanno scelto l'arbitrato per disciplinare i loro rapporti, è ragionevole presumere che abbiano inteso devolvere ad esso l'intera gamma delle liti nascenti da quel rapporto.
Analisi
La norma è composta di un unico enunciato che fissa il criterio del favor arbitrati nell'interpretazione della convenzione. Il presupposto applicativo è il «dubbio» sull'ampiezza della competenza arbitrale: la regola non si applica quando la volontà delle parti è inequivoca nel circoscrivere l'arbitrato a determinate controversie. L'effetto è che la competenza si estende a «tutte le controversie che derivano dal contratto o dal rapporto» di riferimento, includendo pertanto non solo le liti contrattuali in senso stretto ma anche quelle precontrattuali, accessorie o derivanti da vizi del consenso, purché riconducibili al medesimo rapporto.
Il criterio si affianca alle regole generali di interpretazione dei contratti (artt. 1362 ss. c.c.) e le integra con una presunzione legale di ampiezza della clausola compromissoria.
Quando si applica
La norma si applica ogni volta che sorge un dubbio se una determinata controversia rientri nell'ambito della clausola compromissoria. Ad esempio, se la clausola dice genericamente «le controversie relative a questo contratto» e sorge una lite da responsabilità precontrattuale o da inadempimento di obblighi accessori, la norma impone di considerarla rientrante nella competenza arbitrale. Non si applica invece quando le parti abbiano limitato chiaramente l'arbitrato a «controversie sull'interpretazione del contratto» o simili formulazioni specifiche.
Connessioni
L'art. 808-quater si lega all'art. 808 sulla clausola compromissoria e all'art. 806 sulla compromettibilità. Si coordina con gli artt. 1362-1371 c.c. sulle regole di interpretazione contrattuale, di cui costituisce una norma speciale. Rileva anche in relazione all'art. 819-ter sull'eccezione di arbitrato davanti al giudice ordinario.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Tizio e Caio stipulano un contratto di distribuzione contenente una clausola che devolve agli arbitri «le controversie relative al presente contratto». Dopo la risoluzione del rapporto, Tizio agisce davanti al tribunale chiedendo il risarcimento del danno per comportamento scorretto nella fase precontrattuale. Caio eccepisce la competenza arbitrale. Il giudice, applicando l'art. 808-quater, interpreta nel dubbio la clausola estensivamente e dichiara la propria incompetenza, ritenendo che la controversia derivi dal «rapporto» tra le parti cui la convenzione si riferisce.
Caso 2: Caso 2
Sempronia e Filano sottoscrivono un contratto di appalto con clausola compromissoria redatta in termini ambigui, circoscritta alle «dispute tecniche». Sorge una controversia sul pagamento di corrispettivi aggiuntivi. Filano sostiene che la lite verta su aspetti economici non ricompresi nella clausola. Il collegio arbitrale, investito della questione sulla propria competenza, applica l'art. 808-quater e, in presenza di dubbio, ritiene di essere competente a conoscere anche dei profili economici derivanti dall'esecuzione del medesimo contratto di appalto.
Domande frequenti
Se la clausola arbitrale non specifica i tipi di controversia, vale per tutte le liti?
In caso di dubbio, sì. L'art. 808-quater impone di interpretare estensivamente la convenzione: la competenza arbitrale si estende a tutte le controversie derivanti dal contratto o dal rapporto, salvo che la clausola restringa chiaramente l'ambito.
Una lite da responsabilità precontrattuale rientra nella clausola arbitrale?
Se la convenzione d'arbitrato riguarda un contratto e non specifica i limiti della competenza, l'art. 808-quater induce a ritenere che anche le controversie precontrattuali ricollegabili a quel rapporto rientrino nell'arbitrato.
Come si fa valere l'incompetenza del giudice ordinario in presenza di clausola compromissoria?
La parte interessata deve eccepire tempestivamente l'esistenza della convenzione d'arbitrato davanti al giudice ordinario, che dichiara la propria incompetenza se la convenzione è valida ed efficace (art. 819-ter c.p.c.).
Il criterio del favor arbitrati vale anche quando la clausola è chiaramente limitata?
No. L'art. 808-quater opera solo «nel dubbio». Se le parti hanno definito con chiarezza l'ambito della competenza arbitrale (es. solo controversie sull'interpretazione), il giudice non può ampliarlo in via interpretativa.
La norma si applica anche all'arbitrato irrituale?
Sì, l'art. 808-quater è collocato nelle disposizioni generali sull'arbitrato e si applica a ogni tipo di convenzione arbitrale, compresa quella per arbitrato irrituale ex art. 808-ter.