Testo dell'articoloAbrogato
Art. 727 c.p.c. – Pubblicazione della domanda
R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile
Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.
Testo previgente
Il presidente del tribunale nomina un giudice a norma dell’articolo 723 e ordina che a cura del ricorrente la domanda, entro il termine che egli stesso fissa, sia inserita per estratto, due volte consecutive a distanza di dieci giorni, nella Gazzetta Ufficiale del Regno e in due giornali, con invito a chiunque abbia notizie dello scomparso di farle pervenire al tribunale entro sei mesi dall’ultima pubblicazione.
Se tutte le inserzioni non vengono eseguite entro il termine fissato, la domanda s’intende abbandonata.
Il presidente del tribunale può anche disporre altri mezzi di pubblicità
Per la disciplina vigente parti dall'indice: Codice di Procedura Civile.
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In sintesi
Indice dei contenuti
Il presidente del tribunale ordina la pubblicazione della domanda di morte presunta sulla Gazzetta Ufficiale e in due giornali, con invito a fornire notizie entro sei mesi dall'ultima inserzione.
Ratio
L'articolo 727 c.p.c. introduce un meccanismo di pubblicità legale particolarmente intenso, assente nel procedimento per semplice dichiarazione d'assenza: la domanda di morte presunta deve essere pubblicata per estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica e su due giornali, con doppia inserzione a distanza di dieci giorni. Questa scelta riflette la gravità degli effetti della dichiarazione di morte presunta, che include lo scioglimento del matrimonio e l'apertura definitiva della successione, e risponde all'esigenza di offrire a chiunque (non solo ai soggetti notificati) la possibilità di fornire informazioni sulla sorte dello scomparso prima che il tribunale deliberi.
La sanzione dell'abbandono per mancata pubblicazione nei termini garantisce la serietà e la completezza del procedimento pubblicistico.
Analisi
Il meccanismo si articola in tre elementi: (1) il contenuto della pubblicazione, estratto della domanda, con invito a chiunque abbia notizie a farle pervenire al tribunale; (2) la forma, due inserzioni consecutive a distanza di dieci giorni sulla Gazzetta Ufficiale e su due giornali indicati dal presidente; (3) il termine per le comunicazioni, sei mesi dall'ultima pubblicazione, durante i quali il procedimento resta sospeso in attesa di eventuali notizie. La sanzione dell'abbandono per omessa pubblicazione nel termine è una forma di decadenza processuale: il ricorrente deve curare l'esecuzione delle inserzioni, pena la perdita dell'istanza. Il presidente conserva la facoltà discrezionale di disporre altri mezzi di pubblicità (affissioni, annunci online, comunicati stampa) in relazione alle circostanze del caso.
Quando si applica
La norma si applica immediatamente dopo il deposito del ricorso ex art. 726 c.p.c. e prima dell'udienza di comparizione, che viene fissata solo dopo il decorso dei sei mesi dalla pubblicazione (art. 728 c.p.c.). La scelta dei giornali su cui pubblicare è rimessa al presidente, che di norma indica quotidiani a diffusione locale e nazionale, o testate specializzate in relazione alla natura dell'evento che ha causato la scomparsa.
Connessioni
La norma si coordina con l'art. 726 c.p.c. (contenuto del ricorso), l'art. 728 c.p.c. (comparizione dopo la pubblicazione) e l'art. 729 c.p.c. (pubblicazione della sentenza). Sul piano sostanziale, rileva l'art. 58 c.c. per i presupposti della morte presunta.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
La moglie di Tizio presenta ricorso per dichiarazione di morte presunta dopo tredici anni di scomparsa. Il presidente del tribunale nomina un giudice delegato e ordina che la domanda venga pubblicata per estratto sulla Gazzetta Ufficiale e su due quotidiani nazionali, con doppia inserzione a distanza di dieci giorni. Nell'ordine viene fissato un termine di due mesi per l'esecuzione delle inserzioni. La moglie commissiona le pubblicazioni e deposita la documentazione attestante l'avvenuta inserzione; il termine semestrale per le comunicazioni inizia a decorrere dall'ultima pubblicazione.
Caso 2: Caso 2
Sempronio presenta ricorso per morte presunta del socio Caio, scomparso durante una spedizione alpinistica. Il presidente, ritenendo utile massimizzare la pubblicità in considerazione dell'eco mediatica dell'evento, ordina non solo le inserzioni obbligatorie sulla Gazzetta Ufficiale e su due quotidiani, ma dispone anche la pubblicazione su un sito istituzionale di annunci giudiziari e la comunicazione al Club Alpino Italiano. Sempronio non provvede alle inserzioni nel termine fissato: il tribunale dichiara la domanda abbandonata, costringendo Sempronio a proporre un nuovo ricorso.
Domande frequenti
Perché la domanda di morte presunta va pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale?
La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è uno strumento di pubblicità legale erga omnes: chiunque, in tutta Italia, può venire a conoscenza del procedimento e fornire informazioni sullo scomparso. Gli effetti della morte presunta sono così gravi (scioglimento del matrimonio, successione) che la legge impone la massima trasparenza.
Cosa succede durante i sei mesi successivi alla pubblicazione?
Il procedimento è in attesa: il tribunale raccoglie eventuali comunicazioni di chi ha notizie dello scomparso. Solo dopo il decorso dei sei mesi senza notizie utili si può procedere all'udienza di comparizione e, poi, alla sentenza.
Chi paga le pubblicazioni sulla Gazzetta Ufficiale e sui giornali?
Il costo delle inserzioni è a carico del ricorrente, che deve curarle entro il termine fissato dal presidente. Si tratta di una spesa legale anticipata, recuperabile come spese giudiziali nel caso di accoglimento della domanda.
Cosa significa che la domanda 'si intende abbandonata' se non si pubblicano le inserzioni?
Se il ricorrente non esegue tutte le inserzioni entro il termine fissato, la domanda perde efficacia senza necessità di pronuncia esplicita del tribunale. È una decadenza automatica: il ricorrente deve presentare un nuovo ricorso per riavviare il procedimento.
Il presidente può scegliere qualunque giornale per la pubblicazione?
Sì, la scelta dei giornali è discrezionale. Di norma si indicano uno o due quotidiani a diffusione nazionale o locale, in relazione al luogo della scomparsa e alle circostanze del caso. Per scomparse avvenute all'estero può essere indicata anche una testata straniera.