In sintesi
- Possono partecipare la vittima del reato e la persona indicata come autore dell'offesa.
- Sono ammessi familiari, persone di supporto e rappresentanti della comunita.
- Possono intervenire enti, associazioni e rappresentanti di Stato, Regioni, enti locali.
- Sono incluse autorita di pubblica sicurezza e servizi sociali nei programmi piu ampi.
- E ammesso chiunque altro abbia interesse, valutate dal mediatore le condizioni di fattibilita.
Testo dell'articoloVigente
Art. 45 D.Lgs. 150/2022 — Partecipanti ai programmi di giustizia riparativa
D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 — testo aggiornato
1. Possono partecipare ai programmi di giustizia riparativa, con le garanzie di cui al presente decreto: a) la vittima del reato; b) la persona indicata come autore dell’offesa; c) altri soggetti appartenenti alla comunità, quali familiari della vittima del reato e della persona indicata come autore dell’offesa, persone di supporto segnalate dalla vittima del reato e dalla persona indicata come autore dell’offesa, enti ed associazioni rappresentativi di interessi lesi dal reato, rappresentanti o delegati di Stato, Regioni, enti locali o di altri enti pubblici, autorità di pubblica sicurezza, servizi sociali; d) chiunque altro vi abbia interesse.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
L'articolo 45 della Cartabia individua i partecipanti ai programmi di giustizia riparativa. La norma e ampia e inclusiva: oltre alla vittima e all'autore, vengono coinvolti molteplici soggetti che fanno parte della comunita interessata dal reato.
I protagonisti primari
La vittima del reato e la persona indicata come autore dell'offesa restano i protagonisti primari del programma. La loro partecipazione e essenziale perche il dialogo sia significativo. Senza di loro, il programma non puo svolgersi.
I familiari e le persone di supporto
Possono partecipare anche i familiari della vittima e della persona indicata come autore dell'offesa, oltre alle persone di supporto segnalate da entrambi. Si riconosce che il reato ha effetti di rete: coinvolge cerchie familiari e amicali che spesso portano carichi emotivi rilevanti. Includere queste persone nel programma puo amplificare il valore riparativo.
Enti, associazioni e rappresentanti di interessi
Sono ammessi enti e associazioni rappresentativi di interessi lesi dal reato, oltre a rappresentanti o delegati di Stato, Regioni, enti locali o altri enti pubblici, autorita di pubblica sicurezza e servizi sociali. Si apre cosi la giustizia riparativa alla dimensione comunitaria, particolarmente rilevante per reati che ledono interessi diffusi (reati ambientali, reati contro la pubblica amministrazione, reati di violenza domestica con coinvolgimento dei servizi).
Soggetti con interesse
La lettera d) chiude il quadro: chiunque altro vi abbia interesse puo partecipare. E una clausola elastica che permette al mediatore di valutare l'inclusione di soggetti rilevanti caso per caso (vicini di casa, colleghi di lavoro, esponenti della comunita), in coerenza con la natura aperta del programma.
Implicazioni per la difesa e per i mediatori
Per la difesa, conoscere la rosa dei partecipanti e essenziale per prepararsi a un programma: piu il cerchio e ampio, piu il difensore deve aiutare l'assistito a comprendere le dinamiche relazionali del dialogo. Per il mediatore, gestire un programma con molti partecipanti richiede una preparazione specifica: bilanciare le voci, evitare squilibri, garantire l'equiprossimita.
Sinergia con il diritto delle vittime
L'inclusione dei familiari della vittima si raccorda con la nozione di vittima dell'articolo 42 e con la Direttiva 2012/29/UE. I servizi sociali e le autorita di pubblica sicurezza possono entrare nel programma in funzione di tutela, soprattutto in casi sensibili come violenza di genere o reati che coinvolgono minori.
Dinamiche di gruppo e gestione dei conflitti
Includere molti partecipanti porta benefici ma anche complessita. Il mediatore deve gestire le dinamiche relazionali, evitare polarizzazioni, garantire che ogni voce abbia spazio adeguato. In casi delicati (es. reati di violenza, contesti familiari conflittuali) la valutazione di fattibilita di una struttura allargata diventa centrale: a volte e preferibile un programma diadico, altre volte uno di gruppo.
Coordinamento con i servizi territoriali
La partecipazione di servizi sociali e autorita di pubblica sicurezza esige un coordinamento informativo attento, nel rispetto della riservatezza e della protezione dei dati. I protocolli operativi fra Centri e servizi pubblici sono uno degli snodi piu delicati dell'implementazione concreta.
Domande frequenti
Chi puo partecipare a un programma di giustizia riparativa?
La vittima del reato, la persona indicata come autore dell'offesa, i loro familiari, persone di supporto, enti, associazioni rappresentativi di interessi lesi, rappresentanti di Stato, Regioni, enti locali, autorita di pubblica sicurezza, servizi sociali e chiunque altro abbia interesse.
Possono partecipare i familiari della vittima?
Si. I familiari della vittima del reato sono espressamente inclusi nel comma 1 lettera c, riconoscendo che il reato ha effetti di rete che coinvolgono il nucleo familiare.
Chi decide chi puo partecipare al programma?
Il mediatore valuta caso per caso l'opportunita di includere i diversi soggetti, garantendo le condizioni di fattibilita e l'equiprossimita del dialogo.
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