- Elenca i principi cardine: volontarieta, equa considerazione di vittima e autore, coinvolgimento della comunita.
- Richiede consenso, riservatezza, ragionevolezza e proporzionalita degli esiti.
- Garantisce indipendenza dei mediatori e tempo adeguato al programma.
- Definisce gli obiettivi: riconoscimento della vittima, responsabilizzazione dell'autore, riparazione.
- Allinea l'Italia agli standard ONU e del Consiglio d'Europa.
Testo dell'articoloVigente
Art. 43 D.Lgs. 150/2022 — Principi generali e obiettivi
D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 — testo aggiornato
1. La giustizia riparativa in materia penale si conforma ai seguenti principi: a) la partecipazione attiva e volontaria della persona indicata come autore dell’offesa e della vittima del reato e degli altri eventuali partecipanti alla gestione degli effetti pregiudizievoli causati dall’offesa; b) l’equa considerazione dell’interesse della vittima del reato e della persona indicata come autore dell’offesa; c) il coinvolgimento della comunità nei programmi di giustizia riparativa; d) il consenso alla partecipazione ai programmi di giustizia riparativa; e) la riservatezza sulle dichiarazioni e sulle attività svolte nel corso dei programmi di giustizia riparativa; f) la ragionevolezza e proporzionalità degli eventuali esiti riparativi consensualmente raggiunti; g) l’indipendenza dei mediatori e la loro equiprossimità rispetto ai partecipanti ai programmi di giustizia riparativa; h) la garanzia del tempo necessario allo svolgimento di ciascun programma.
2. I programmi di giustizia riparativa tendono a promuovere il riconoscimento della vittima del reato, la responsabilizzazione della persona indicata come autore dell’offesa e la ricostituzione dei legami con la comunità.
3. L’accesso ai programmi di giustizia riparativa è assicurato ai soggetti che vi hanno interesse con le garanzie previste dal presente decreto ed è gratuito.
4. L’accesso ai programmi di giustizia riparativa è sempre favorito, senza discriminazioni e nel rispetto della dignità di ogni persona. Può essere limitato soltanto in caso di pericolo concreto per i partecipanti, derivante dallo svolgimento del programma.
Commento
L'articolo 43 della Cartabia indica i principi fondativi e gli obiettivi della giustizia riparativa. La norma e di natura programmatica ma vincolante: tutta la disciplina di dettaglio della Parte IV si interpreta alla luce di questi principi, che devono guidare anche la prassi dei Centri e dei mediatori.
I principi cardine
I principi enunciati al comma 1 sono otto: partecipazione attiva e volontaria dei protagonisti (vittima, persona indicata come autore dell'offesa, altri partecipanti), equa considerazione degli interessi di vittima e autore, coinvolgimento della comunita, consenso alla partecipazione, riservatezza delle dichiarazioni e delle attivita, ragionevolezza e proporzionalita degli esiti raggiunti, indipendenza dei mediatori con equiprossimita rispetto alle parti, garanzia del tempo necessario allo svolgimento del programma.
Volontarieta e consenso
Volontarieta e consenso sono enunciati separatamente ma costituiscono il cuore del sistema. La volontarieta riguarda la sostanza della partecipazione (nessuno e obbligato a entrare nel dialogo); il consenso e il presidio formale, declinato dall'articolo 48 come consenso personale, libero, consapevole, informato, scritto e sempre revocabile.
Riservatezza ed equiprossimita
Riservatezza ed equiprossimita sono i due principi che differenziano radicalmente la giustizia riparativa dalla mediazione civile o dal patrocinio. Il mediatore non puo essere assimilato a una parte, ne tendere verso la vittima ne verso l'autore: e equiprossimo. La riservatezza, declinata dall'articolo 50, e l'argine che permette al dialogo di svolgersi in profondita senza paura che le dichiarazioni rientrino nel processo penale.
Obiettivi del programma
Il comma 2 individua gli obiettivi: il riconoscimento della vittima del reato, la responsabilizzazione della persona indicata come autore dell'offesa, la riparazione delle conseguenze del reato. Si tratta di una triade che combina dimensione personale (riconoscimento, responsabilizzazione) e materiale (riparazione), in linea con i piu maturi modelli internazionali di restorative justice.
Tempo necessario al programma
La garanzia del tempo necessario allo svolgimento di ciascun programma e un principio cruciale e spesso sottovalutato. I programmi riparativi richiedono ritmi diversi da quelli processuali: la riforma chiede che il sistema penale non comprima i tempi del dialogo, riconoscendo che la qualita del risultato dipende dalla pazienza del processo.
Implicazioni pratiche
Per gli operatori dei Centri, l'articolo 43 e una bussola etica e operativa. Per le autorita giudiziarie, e un richiamo a non strumentalizzare la giustizia riparativa come mero acceleratore deflattivo: lo strumento serve la vittima e l'autore, non solo l'efficienza della macchina giudiziaria. Per la difesa, conoscere i principi e essenziale per spiegare al cliente la natura del percorso e l'irriducibilita di certi tempi.
Domande frequenti
Quali sono i principi della giustizia riparativa secondo la Cartabia?
Volontarieta, equa considerazione di vittima e autore, coinvolgimento della comunita, consenso, riservatezza, ragionevolezza e proporzionalita degli esiti, indipendenza dei mediatori, tempo adeguato al programma.
Quali sono gli obiettivi di un programma riparativo?
Il riconoscimento della vittima del reato, la responsabilizzazione della persona indicata come autore dell'offesa e la riparazione delle conseguenze del reato.
Cosa significa equiprossimita del mediatore?
Significa che il mediatore non e ne dalla parte della vittima ne dalla parte dell'autore: e un terzo imparziale, vicino a entrambi in modo equivalente, capace di garantire un dialogo paritario.
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