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Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • 2,58 euro per atti fino a due destinatari
  • 7,75 euro per atti da tre a sei destinatari
  • 12,39 euro per atti oltre sei destinatari
  • Tabella di riferimento per tutti i richiami al diritto unico del testo unico

Testo dell'articoloVigente

Art. 34 D.P.R. 115/2002

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia

1. 1. Il diritto unico è dovuto nella seguente misura: a) per gli atti aventi sino a due destinatari: euro 2,58; b) per gli atti aventi da tre a sei destinatari: euro 7,75; c) per gli atti aventi oltre i sei destinatari: euro 12,39.

Commento

L'articolo fissa la misura del diritto unico spettante all'ufficiale giudiziario per le notificazioni di parte, articolata in tre scaglioni in funzione del numero dei destinatari. Si tratta della disposizione tariffaria centrale del titolo, richiamata da quasi tutte le altre norme del capo I sulle notifiche.

I tre scaglioni

Il sistema è semplice e oggettivo. Per gli atti fino a due destinatari il diritto unico è di 2,58 euro: copre la grande maggioranza delle notifiche ordinarie (citazioni a un convenuto, atti di precetto, decreti ingiuntivi a un debitore). Per gli atti da tre a sei destinatari l'importo sale a 7,75 euro, riconoscendo l'aumento del lavoro materiale di compilazione e di relata di notifica. Per gli atti oltre sei destinatari si arriva a 12,39 euro, soglia che copre i casi più complessi come le notifiche a tutti i comproprietari di un fondo o agli eredi di un de cuius.

La natura del diritto unico

Il diritto unico è una voce di compenso che remunera l'attività di redazione, sottoscrizione e archivio dell'atto. Si distingue dall'indennità di trasferta (che copre il costo dello spostamento) e dalle spese di spedizione (che coprono il costo materiale del servizio postale). La separazione concettuale spiega perché il diritto unico non vari con la distanza ma solo con il numero dei destinatari.

Gli importi nominali

Gli importi non sono stati aggiornati dopo l'introduzione del testo unico nel 2002. La sproporzione fra costo reale del servizio e tariffa nominale ha portato negli anni a interventi di sussidio dell'erario, ma il legislatore non ha modificato gli scaglioni dell'art. 34. La rigidità tariffaria conferma la natura amministrata del compenso, che non segue l'andamento dei prezzi di mercato.

Coordinamento con le spese di causa

Il diritto unico ex art. 34 entra nella nota delle spese ripetibili ai sensi dell'art. 91 c.p.c. e viene liquidato in sentenza a carico della parte soccombente. Per la parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato, il debito è prenotato secondo gli artt. 33 e 131 ss. del testo unico. Per le notifiche d'ufficio (art. 31) il diritto unico non è dovuto.

Aggiornamento tariffario e dibattito

Gli importi del diritto unico non sono stati aggiornati dalla conversione in euro avvenuta in occasione dell'introduzione del DPR 115/2002. Più volte è stata sollevata la questione dell'adeguamento, ma il legislatore ha preferito mantenere stabili le voci tariffarie e intervenire con sussidi indiretti al servizio (per esempio attraverso le maggiorazioni del contributo unificato). Il dibattito sulla congruità degli importi continua: gli ufficiali giudiziari segnalano la sproporzione fra costi reali del servizio e tariffe nominali, mentre il MEF preferisce evitare aumenti che si tradurrebbero in incrementi delle spese di causa a carico dei cittadini. L'art. 34 resta nel frattempo la base tariffaria di riferimento.

Il riferimento agli scaglioni dell'art. 34 ricorre in tutto il testo unico ed è il fulcro della costruzione tariffaria. Ogni operatore della cancelleria conosce a memoria i tre importi e li applica meccanicamente in base al conteggio dei destinatari indicati nell'atto.

Casi pratici

Caso 1: Decreto ingiuntivo a un debitore

Caso 2: Notifica a otto eredi

Domande frequenti

Quanto è il diritto unico per una notifica a un convenuto?

2,58 euro, secondo lo scaglione fino a due destinatari previsto dalla lett. a) dell'art. 34. È il caso più frequente delle notifiche ordinarie.

Cosa cambia se i destinatari sono più di sei?

Il diritto unico sale a 12,39 euro, terzo scaglione dell'art. 34. È la fascia che copre le notifiche complesse come quelle agli eredi di un de cuius o a tutti i comproprietari di un fondo.

Il diritto unico copre anche le spese di spostamento?

No. Il diritto unico remunera la sola attività di redazione e formalizzazione dell'atto. Lo spostamento è coperto dall'indennità di trasferta dell'art. 35.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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