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Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Per le notifiche d'ufficio l'erario paga la sola indennità di trasferta
  • Non è dovuto il diritto unico dell'art. 34
  • Spese di spedizione anch'esse a carico dell'erario
  • Norma cardine del finanziamento del servizio pubblico di notificazione

Testo dell'articoloVigente

Art. 31 D.P.R. 115/2002

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia

1. Per le notificazioni a richiesta d'ufficio è dovuto dall'erario all'ufficiale giudiziario soltanto il pagamento delle indennità di trasferta di cui all'articolo 35.

2. Le spese di spedizione sono a carico dell'erario.

Commento

L'articolo definisce il regime economico delle notifiche a richiesta d'ufficio, cioè delle notifiche disposte direttamente dalla cancelleria o dal magistrato nell'interesse del processo. L'impianto è semplice: nessun diritto unico, indennità di trasferta e spese di spedizione a carico dell'erario.

L'assenza del diritto unico

Il comma 1 esclude espressamente il diritto unico per le notifiche d'ufficio. La scelta riflette la natura pubblicistica dell'attività: il servizio è reso nell'interesse della giustizia e non remunera un singolo committente. L'esclusione vale anche quando, indirettamente, la notifica giova a una parte privata: ciò che conta è la fonte della richiesta, non il beneficiario sostanziale.

L'indennità di trasferta

L'unica voce a carico dell'erario è l'indennità di trasferta calcolata sugli scaglioni dell'art. 35. Il legislatore non poteva eliminare anche questa voce, perché copre i costi materiali dello spostamento dell'ufficiale giudiziario. L'erario versa al funzionario UNEP secondo i tempi e le modalità di rendicontazione interna del Ministero della giustizia.

Le spese di spedizione

Il comma 2 estende il carico erariale alle spese di spedizione, cioè ai costi postali quando la notifica avviene a mezzo posta. La regola assicura coerenza al sistema: se l'attività è pubblica e gratuita per le parti, anche le voci accessorie devono restare fuori dalla loro disponibilità.

Recupero attraverso le spese di causa

Nei processi che si concludono con condanna alle spese, le voci a carico dell'erario possono essere recuperate dalla parte soccombente attraverso il meccanismo della prenotazione a debito e del successivo recupero (artt. 158 ss. e 168 ss.). Il bilancio dello Stato anticipa, ma la sentenza permette di rientrare delle somme nei limiti della liquidazione del giudice ex art. 91 c.p.c.

Rendicontazione interna del Ministero

L'erario corrisponde all'ufficiale giudiziario le indennità di trasferta per le notifiche d'ufficio attraverso i meccanismi di rendicontazione interna del Ministero della giustizia. I funzionari UNEP presentano periodicamente i prospetti delle attività svolte d'ufficio, con indicazione dello scaglione chilometrico ex art. 35 e delle eventuali spese di spedizione sostenute. Gli uffici amministrativi liquidano le somme sui capitoli di bilancio dedicati. La separazione contabile fra atti di parte (pagati direttamente dal richiedente) e atti d'ufficio (pagati dall'erario) assicura trasparenza e consente il monitoraggio dei costi del servizio. Eventuali errori di imputazione sono corretti in sede di chiusura dei conti annuali.

Il regime dell'art. 31 si raccorda con la disciplina della prenotazione a debito degli artt. 158 ss. del DPR 115, completando il quadro del finanziamento delle attività processuali pubbliche. La parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato beneficia indirettamente del sistema, perché le notifiche d'ufficio del proprio processo non gravano sulla sua posizione contabile.

Per la cancelleria UNEP il regime garantisce certezza dei pagamenti, evitando contenziosi con singoli richiedenti.

Casi pratici

Caso 1: Notifica disposta dal giudice penale

Caso 2: Recupero a fine giudizio

Domande frequenti

Cosa paga l'erario nelle notifiche d'ufficio?

L'erario paga all'ufficiale giudiziario solo l'indennità di trasferta calcolata sugli scaglioni dell'art. 35, oltre alle spese di spedizione per le notifiche a mezzo posta.

Perché non è dovuto il diritto unico?

Perché la notifica d'ufficio è attività pubblica nell'interesse del processo, non un servizio reso a un committente privato. L'erario non paga il diritto unico e nessuna parte lo anticipa.

L'erario può recuperare le somme anticipate?

Sì, attraverso la prenotazione a debito e il successivo recupero dalle spese di causa nei confronti della parte soccombente, secondo gli artt. 168 ss. del testo unico.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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