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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche
In sintesi
  • La scuola è aperta a tutti, senza distinzioni di condizione sociale, economica o personale.
  • L'istruzione inferiore è obbligatoria per almeno otto anni ed è gratuita.
  • I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi economici, hanno diritto di accedere ai gradi più alti dell'istruzione.
  • La Repubblica attua questo diritto tramite borse di studio, assegni alle famiglie e altre provvidenze, assegnate per concorso.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 34 Cost. — Titolo II: Rapporti etico-sociali

In vigore dal 1° gennaio 1948

La scuola è aperta a tutti.

L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

⚖ Aggiornato dalla Legge di Bilancio 2026
Questo articolo è interessato da 11 commi della Legge 30 dicembre 2025, n. 199.

Commento

L'art. 34 Cost. garantisce istruzione gratuita e obbligatoria per 8 anni e borse di studio ai meritevoli privi di mezzi.

Ratio

L'articolo 34 della Costituzione proclama il diritto universale all'istruzione e il dovere dello Stato di garantirne l'accessibilità a prescindere dal ceto e dalle risorse economiche. La ratio sottesa è di inverare l'eguaglianza sostanziale (art. 3 Cost.) nel campo dell'educazione, riconoscendo che la mobilità sociale e la democrazia partecipativa dipendono dall'accesso paritario al sapere. Il costituente ha inteso cancellare il sistema precedente in cui l'istruzione superiore era appannaggio delle élite, affermando invece che il merito e la capacità, non il patrimonio, devono essere il criterio di accesso ai gradi più alti degli studi. Si tratta di una scelta di policy redistributiva con fondamento costituzionale.

Analisi

La norma si articola su tre asserzioni fondamentali. In primo luogo, "la scuola è aperta a tutti", formulazione che nella giurisprudenza costituzionale è stata interpretata come divieto di qualsiasi discriminazione nell'accesso. In secondo luogo, l'istruzione inferiore (generalmente identificata con il ciclo delle medie inferiori, oggi scuola primaria e secondaria inferiore) deve essere obbligatoria e gratuita: l'obbligatorietà è stata elevata a 16 anni dalla L. 296/2006. L'aggettivo "gratuita" esclude tasse d'iscrizione e contributi scolastici, salvo quelli facoltativi. In terzo luogo, il diritto dei capaci e meritevoli a raggiungere i gradi più alti trova concrezione attraverso borse di studio, assegni alle famiglie e altre provvidenze erogate per concorso. Il sistema presuppone una selezione meritocratica, non clientelare. La Repubblica ha il dovere attivo di rimuovere gli ostacoli economici, ricorrendo ai "mezzi più idonei" secondo il disposto dell'articolo 3.

Quando si applica

La norma opera sia negativamente (proibizione di escludere soggetti dalla scuola per motivi reddituali, territoriali, etnici o religiosi) sia positivamente (obbligo della Repubblica di finanziare borse di studio). Nel caso concreto di uno studente universitario meritevole proveniente da famiglia a basso reddito, lo Stato deve assicurare che le risorse economiche non siano ostacolo insuperabile: se privo di mezzi, ha diritto a borse di studio, alloggi agevolati, esenzioni dalle tasse. Una Regione non può istituire tasse scolastiche a carico delle famiglie nella scuola dell'obbligo. Le università non possono adottare criteri di selezione arbitrari che penalizzino studenti per ragioni estranee al merito e alla capacità.

Connessioni

L'articolo 34 rimanda direttamente all'articolo 3 Cost. (eguaglianza sostanziale) e all'articolo 2 (diritti inviolabili). La scuola come luogo di formazione della persona è tutelata anche dalla libertà di insegnamento (art. 33), che tutela l'autonomia didattica e la ricerca. Si connette all'articolo 9 (promozione cultura e ricerca). La giurisprudenza costituzionale ha chiarito che il diritto all'istruzione include anche la parità di trattamento tra istituti pubblici e paritari. La Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e la Convenzione UNESCO del 1960 sulla lotta alla discriminazione in campo educativo costituiscono contesti internazionali di riferimento.

Pronunce della Corte Costituzionale

Sentenza n. 7/1967

La Corte ha qualificato l'obbligatorietà e la gratuità dell'istruzione inferiore prevista dall'art. 34, secondo comma, Cost. come precetto immediatamente vincolante per il legislatore, dichiarando illegittima la normativa che imponeva oneri economici alle famiglie per l'istruzione obbligatoria.

Consulta la pronuncia su www.gazzettaufficiale.it

Sentenza n. 187/2016

Pronunciandosi sul diritto allo studio dei capaci e meritevoli privi di mezzi (art. 34 c. 3 e 4 Cost.), la Corte ha sottolineato che le borse di studio e gli assegni devono garantire effettività al diritto, non potendo essere sostituiti da prestiti d'onore che ne tradiscano la funzione costituzionale.

Consulta la pronuncia su www.cortecostituzionale.it

Domande frequenti

Cosa dice esattamente l'art. 34 della Costituzione italiana?

L'art. 34 Cost. stabilisce che la scuola è aperta a tutti, che l'istruzione inferiore è obbligatoria (almeno 8 anni) e gratuita, e che i capaci e meritevoli, anche privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi, grazie a borse di studio e altre provvidenze assegnate per concorso.

Quanti anni dura oggi l'istruzione obbligatoria in Italia?

La Costituzione fissa il minimo a otto anni, ma la legge ordinaria ha esteso l'obbligo scolastico fino al sedicesimo anno di età (dieci anni di istruzione obbligatoria), con ulteriore obbligo formativo fino ai diciotto anni.

Chi ha diritto alle borse di studio previste dall'art. 34 Cost.?

Chi è «capace e meritevole», cioè possiede i requisiti di profitto richiesti, e si trova in condizioni economiche svantaggiate documentate (solitamente tramite ISEE). Le borse devono essere assegnate tramite concorso, quindi con criteri oggettivi e trasparenti.

Qual è la differenza tra l'art. 33 e l'art. 34 della Costituzione?

L'art. 33 riguarda la libertà di insegnamento, l'organizzazione del sistema scolastico e il rapporto tra scuola pubblica e privata. L'art. 34 si concentra invece sul diritto all'istruzione dal punto di vista del singolo: accesso, gratuità, obbligatorietà e sostegno ai meritevoli privi di mezzi.

La gratuità dell'istruzione vale anche per le scuole superiori e l'università?

La gratuità garantita direttamente dall'art. 34 Cost. riguarda l'istruzione inferiore obbligatoria. Per le scuole superiori e l'università è previsto il diritto allo studio tramite esoneri, borse e altri strumenti, ma non la gratuità assoluta: le tasse universitarie sono ammesse, purché calibrate sulle condizioni economiche degli studenti.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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