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Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Il giudice istruttore procede personalmente all'ispezione, con eventuale assistenza tecnica
  • L'ispezione può svolgersi anche fuori dalla circoscrizione del tribunale
  • Se esigenze di servizio impediscono al giudice di allontanarsi, delega il giudice istruttore del luogo
  • Un consulente tecnico può assistere il giudice per aspetti tecnici specializzati

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 259 c.p.c. – Modo dell’ispezione

Testo vigente — R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

All’ispezione procede personalmente il giudice istruttore, assistito, quando occorre, da un consulente tecnico, anche se l’ispezione deve eseguirsi fuori della circoscrizione del tribunale, tranne che esigenze di servizio gli impediscano di allontanarsi dalla sede. In tal caso delega il giudice istruttore del luogo a norma dell’articolo 203.

Commento

L'ispezione è effettuata personalmente dal giudice istruttore, anche fuori della circoscrizione, assistito da consulente tecnico se necessario. Altrimenti delega.

Ratio

La norma assicura che l'ispezione sia effettuata personalmente dal giudice istruttore, garantendo così l'immediatezza della prova e la diretta osservazione dei fatti. La possibilità di ricorrere a un consulente tecnico permette al giudice di acquisire competenze specializzate su aspetti tecnici rilevanti (geometria, ingegneria, medicina). Il sistema della delega per ispezioni distanti dalla circoscrizione del tribunale consente di bilanciare l'efficienza processuale con l'onere logistico di spostamenti.

Analisi

L'articolo prescrive che il giudice istruttore proceda personalmente all'ispezione. Questa regola è cardine dell'immediatezza processuale. Quando necessario, il giudice può farsi assistere da un consulente tecnico (geometra, ingegnere, medico, perito calligrafo), nominato dal giudice stesso o proposto dalle parti. Se l'ispezione deve svolgersi fuori della circoscrizione del tribunale, il giudice istruttore del primo tribunale rimane responsabile, ma può delegare l'esecuzione materiale a un giudice istruttore del tribunale del luogo ove l'ispezione deve svolgersi, secondo le modalità dell'articolo 203.

Quando si applica

La disposizione si applica a tutte le ispezioni disposte dal giudice nel processo civile. Se il giudice di Milano dispone ispezione di un immobile a Napoli, procede personalmente oppure delega il giudice istruttore del tribunale di Napoli. Se il caso richiede valutazione di danni strutturali, il giudice si fa assistere da un architetto.

Connessioni

Si collega agli artt. 258 (ordinanza d'ispezione), 203 (giudice delegato), 260 (ispezione corporale). La norma rappresenta l'applicazione del principio di immediatezza nel contesto istruttorio.

Casi pratici

Caso 1: Tizio risiede a Roma ed è proprietario di un fabbricato a Genova

Caio lo cita in giudizio presso il tribunale di Roma per vizio della costruzione. Il giudice istruttore di Roma dispone ispezione del fabbricato a Genova. Anziché recarsi personalmente a Genova (con costi e disagi), il giudice di Roma delega il giudice istruttore del tribunale di Genova. Il giudice di Genova procede all'ispezione, fotografa i vizi, redige il verbale e lo trasmette al giudice di Roma. L'immediat ezza è salvaguardata dal giudice che effettivamente ispeziona.

Caso 2: Caso 2

Mevio causa Filano per danno strutturale ad un immobile derivante da opera negligente di Filano. Il giudice istruttore ritiene utile l'assistenza di un architetto esperto di stabilità strutturale. Nomina un consulente tecnico che accompagna il giudice all'ispezione dell'immobile. Insieme esaminano le fondamenta, la struttura portante, e i dettagli costruttivi. L'architetto fornisce valutazioni tecniche su quale sia il danno e la sua genesi. Il giudice, leggendo le osservazioni del consulente durante l'ispezione, acquisisce comprensione profonda dello stato reale.

Domande frequenti

Può il giudice istruttore rifiutarsi di procedere personalmente all'ispezione?

Il giudice ha l'obbligo di procedere personalmente, salvo che esigenze di servizio glielo impediscano (malattia improvvisa, carichi di lavoro straordinari). In tal caso, deve delegare e giustificare la decisione.

Un consulente tecnico è sempre necessario per l'ispezione?

No. Il consulente tecnico è facoltativo e nominato dal giudice solo se l'ispezione richiede valutazioni tecniche specializzate. Per ispezioni di carattere generale, il giudice procede da solo.

Chi paga il consulente tecnico?

Le spese del consulente tecnico sono considerate spese del procedimento e il giudice, nella sentenza, assegna al soccombente il rimborso delle spese tecniche se ritenute ragionevolmente necessarie.

Il giudice delegato per un'ispezione fuori circoscrizione ha gli stessi poteri del giudice originario?

Sì. Il giudice delegato ha pieni poteri per effettuare l'ispezione secondo le direttive del giudice originario. Il verbale redatto dal giudice delegato ha la stessa validità.

Può il giudice rifiutare di nominar un consulente tecnico richiesto da una parte?

Il giudice valuta discrezionalmente se l'assistenza tecnica è opportuna. Se la richiesta è ragionevole e la consulenza è rilevante per i fatti in questione, il giudice generalmente la accoglie.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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