In sintesi
L'art. 25-quaterdecies del D.Lgs. 231/2001 introduce la responsabilità amministrativa degli enti per i reati di frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa e giochi d'azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati, previsti dagli artt. 1 e 4 della L. 401/1989. Per i delitti (art. 1 L. 401/1989: frode sportiva e esercizio abusivo di scommesse) si applica la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote; per le contravvenzioni (art. 4: uso di apparecchi vietati) la sanzione è fino a duecentosessanta quote. In caso di condanna per i delitti si applicano le sanzioni interdittive dell'art. 9, co. 2, per almeno un anno. La norma interessa principalmente società sportive, operatori del gioco d'azzardo, piattaforme di betting online e aziende che impiegano apparecchi da gioco. Il MOG deve prevedere protocolli contro le combine, procedure di concessione delle licenze di gioco e sistemi di monitoraggio dei flussi finanziari anomali.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 25 quaterdecies D.Lgs. 231/2001 Responsabilita Enti — (Frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d’azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati)
In vigore dal 04/07/2001
((
1. In relazione alla commissione dei reati di cui agli articoli 1 e 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401 , si applicano all'ente le seguenti sanzioni pecuniarie: a) per i delitti, la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote; b) per le contravvenzioni, la sanzione pecuniaria fino a duecentosessanta quote.
2. Nei casi di condanna per uno dei delitti indicati nel comma 1, lettera a), del presente articolo, si applicano le sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore a un anno))
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
L'art. 25-quaterdecies estende la responsabilità 231 a un ambito — quello del gioco e dello sport professionistico — caratterizzato da ingenti flussi finanziari e da rischi specifici di infiltrazione criminale. La frode in competizioni sportive (art. 1, L. 401/1989) include le «combine» — accordi per alterare il risultato di una gara — nelle quali possono coinvolgersi non solo gli atleti ma anche dirigenti e società sportive che traggono vantaggio dalla manipolazione (es. salvezza dalla retrocessione, accesso alle coppe). La responsabilità 231 dell'ente sportivo si configura quando la condotta è commessa da soggetti apicali o dalla struttura organizzativa nell'interesse della società.
Sul versante del gioco d'azzardo, l'art. 4 L. 401/1989 sanziona l'esercizio abusivo: per gli operatori del settore è essenziale che il MOG includa presidi specifici sulla corretta tenuta delle concessioni AAMS/ADM, sui controlli di conformità degli apparecchi da gioco omologati e sulla prevenzione dell'esercizio non autorizzato. Le Linee guida Confindustria per il settore del gioco suggeriscono l'integrazione con le procedure antiriciclaggio ex D.Lgs. 231/2007 (quest'ultimo autonomo e distinto dal 231/2001), poiché i flussi del gioco illegale sono spesso associati al riciclaggio.
Il whistleblowing ex D.Lgs. 24/2023 è uno strumento di particolare rilievo in questo contesto: i segnalanti all'interno di una società sportiva o di un operatore del gioco che vengono a conoscenza di combine o di irregolarità sulle licenze possono avvalersi dei canali riservati tutelati. Per la strutturazione del MOG in questo settore si raccomanda il ricorso a un professionista legale qualificato con esperienza in diritto sportivo e regolamentazione del gioco.
Casi pratici
Caso 1: Società di calcio professionistica e combine per evitare la retrocessione
Caso 2: Esercente bar e apparecchi da gioco non omologati
Domande frequenti
Una società calcistica può rispondere ai sensi del D.Lgs. 231/2001 per le combine organizzate dai propri dirigenti?
Sì, se la frode sportiva (art. 1 L. 401/1989) è commessa da soggetti apicali nell'interesse o a vantaggio della società (es. evitare la retrocessione) e l'ente non ha adottato un MOG idoneo con presidi specifici anti-combine. La condanna comporta sanzione fino a 500 quote e sanzioni interdittive per almeno un anno, che possono includere l'esclusione dalle competizioni sportive ufficiali.
Gli apparecchi da gioco non omologati installati in un bar fanno scattare la responsabilità 231 del gestore?
Sì, se la condotta integra la contravvenzione ex art. 4 L. 401/1989 ed è commessa nell'interesse dell'ente (maggiore incasso). La sanzione è fino a 260 quote. Anche per questo rischio il MOG deve prevedere una procedura di verifica periodica della conformità degli apparecchi alle omologazioni ADM e del possesso delle relative concessioni.
Il D.Lgs. 231/2007 (antiriciclaggio) e il D.Lgs. 231/2001 si applicano cumulativamente agli operatori del gioco?
I due regimi sono autonomi e distinti. Il D.Lgs. 231/2007 impone agli operatori del gioco obblighi di adeguata verifica della clientela e segnalazione alla UIF per prevenire il riciclaggio. Il D.Lgs. 231/2001 disciplina la responsabilità amministrativa da reato presupposto, incluso l'esercizio abusivo di gioco. Entrambi si applicano cumulativamente agli operatori del settore.
Vedi anche