Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 2442 c.c. Passaggio di riserve a capitale

In vigore

L’assemblea può aumentare il capitale, imputando a capitale le riserve e gli altri fondi iscritti in bilancio in quanto disponibili. In questo caso le azioni di nuova emissione devono avere le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, e devono essere assegnate gratuitamente agli azionisti in proporzione di quelle da essi già possedute. L’aumento di capitale può attuarsi anche mediante aumento del valore nominale delle azioni in circolazione.

In sintesi

  • L'assemblea può deliberare l'aumento del capitale imputando a capitale le riserve e i fondi disponibili iscritti in bilancio.
  • Le nuove azioni hanno le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e sono assegnate gratuitamente in proporzione alle azioni già possedute.
  • In alternativa all'emissione di nuove azioni, l'aumento può avvenire mediante incremento del valore nominale delle azioni esistenti.
Indice dei contenuti

Ratio

L'art. 2442 c.c. disciplina il c.d. aumento di capitale gratuito, operazione con cui la società trasforma riserve o fondi già presenti nel patrimonio netto in capitale sociale. La ratio è duplice. Sul piano contabile, il passaggio da riserve a capitale rafforza la garanzia patrimoniale per i creditori: il capitale sociale è soggetto alle regole di intangibilità (artt. 2433 e ss. c.c.) e non può essere liberamente distribuito come dividendo, a differenza delle riserve disponibili. Sul piano degli azionisti, l'operazione non modifica il valore economico complessivo della partecipazione ma ne consolida la consistenza nominale, favorendo la trasparenza e la leggibilità del bilancio. L'aumento gratuito è anche uno strumento di segnalazione verso il mercato, attestando la solidità accumulata dalla società.

Analisi

L'operazione può essere eseguita solo imputando a capitale riserve «disponibili», cioè che non siano vincolate per legge o per statuto a destinazione specifica. Sono utilizzabili, ad esempio, la riserva facoltativa, la riserva da sovrapprezzo azioni (dopo che sia divenuta libera ex art. 2431 c.c.) e altre riserve non espressamente vincolate. Non sono utilizzabili la riserva legale nella misura minima obbligatoria (un quinto del capitale), le riserve da valutazione e le riserve indisponibili per legge. Le nuove azioni devono avere le stesse caratteristiche di quelle in circolazione: stesso valore nominale, stessa categoria (ordinarie, privilegiate, ecc.), stessi diritti. Esse sono assegnate gratuitamente in proporzione alle azioni già possedute da ciascun azionista, senza esborso da parte di questi ultimi. In alternativa all'emissione di nuove azioni, l'assemblea può deliberare l'incremento del valore nominale di quelle esistenti: tecnica preferita quando si vuole evitare la frammentazione del capitale in un numero eccessivo di azioni. Il diritto di opzione di cui all'art. 2441 c.c. non si applica agli aumenti gratuiti, in quanto non vi è rischio di diluizione per i soci esistenti.

Quando si applica

L'art. 2442 c.c. si applica nelle S.p.A. ogni volta che l'assemblea ordinaria o straordinaria decida di patrimonializzare le riserve disponibili convertendole in capitale nominale. La competenza è dell'assemblea straordinaria, trattandosi di modifica dello statuto (variazione del capitale). L'operazione non richiede versamenti da parte dei soci né la sottoscrizione di nuove quote: il diritto delle nuove azioni sorge automaticamente a favore degli azionisti in misura proporzionale. Nessun termine speciale è previsto per la deliberazione, ma l'efficacia è subordinata all'iscrizione nel Registro delle imprese ai sensi dell'art. 2444 c.c.

Connessioni

L'art. 2442 c.c. si coordina con l'art. 2431 c.c. (riserva da sovrapprezzo azioni, distribuibile solo dopo che la riserva legale abbia raggiunto il quinto del capitale), con l'art. 2433 c.c. (distribuzione degli utili), con l'art. 2441 c.c. (inapplicabile all'aumento gratuito), con l'art. 2444 c.c. (iscrizione dell'aumento eseguito) e con i principi contabili OIC 28 (patrimonio netto). Nelle S.r.l. la norma di riferimento è l'art. 2481-ter c.c. Rileva anche l'art. 2357-ter c.c. per il trattamento delle azioni proprie in portafoglio nell'ambito dell'assegnazione gratuita.

Casi pratici

Caso 1: La S.p.A

Alfa ha accumulato negli anni una riserva facoltativa di 500.000 € iscritta in bilancio. L'assemblea straordinaria delibera di imputare 200.000 € a capitale, emettendo 20.000 nuove azioni da 10 € nominali, identiche alle 80.000 già in circolazione. Tizio, che possiede 8.000 azioni (10%), riceve gratuitamente 2.000 nuove azioni, mantenendo la propria quota invariata al 10%.

Caso 2: La S.p.A

Beta preferisce non aumentare il numero dei titoli in circolazione. L'assemblea delibera l'aumento del capitale gratuito mediante incremento del valore nominale da 1 € a 1,50 € per azione. Caio, azionista con 5.000 azioni, vede il valore nominale della propria partecipazione passare da 5.000 € a 7.500 € senza alcun esborso, e la riserva facoltativa si riduce corrispondentemente di 2.500 €.

Domande frequenti

Cosa si intende per aumento di capitale gratuito?

È l'operazione con cui la società aumenta il capitale nominale imputandovi riserve o fondi già presenti nel patrimonio, senza richiedere versamenti ai soci. Le nuove azioni (o l'incremento del valore nominale) sono assegnati gratuitamente in proporzione alle azioni possedute.

Quali riserve possono essere utilizzate per l'aumento gratuito?

Possono essere utilizzate le riserve disponibili iscritte in bilancio: riserva facoltativa, riserva da sovrapprezzo azioni (quando liberamente distribuibile), altre riserve non vincolate per legge o per statuto. Non sono utilizzabili la riserva legale nella misura minima obbligatoria né le riserve da valutazione indisponibili.

I soci devono pagare qualcosa per ricevere le nuove azioni?

No. Le azioni sono assegnate gratuitamente in proporzione alle azioni già possedute. Non vi è alcun esborso da parte degli azionisti, poiché le risorse provengono da riserve già presenti nel patrimonio della società.

È sempre necessario emettere nuove azioni nell'aumento gratuito?

No. L'aumento può essere realizzato anche mediante incremento del valore nominale delle azioni già in circolazione, senza emettere nuovi titoli. La scelta tra le due modalità spetta all'assemblea in base a considerazioni organizzative e di mercato.

Il diritto di opzione si applica all'aumento gratuito?

No. Il diritto di opzione ex art. 2441 c.c. presuppone un aumento a pagamento con rischio di diluizione. Nell'aumento gratuito le nuove azioni sono assegnate automaticamente in proporzione a quelle già possedute, senza alcun rischio di diluizione per i soci esistenti.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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