Art. 18 D.Lgs. 82/2005 CAD – (Piattaforma nazionale per la governance della trasformazione digitale)
In vigore dal 01/01/2006
1. È realizzata presso l'AgID una piattaforma per la consultazione pubblica e il confronto tra i portatori di interesse in relazione ai provvedimenti connessi all'attuazione dell'agenda digitale.
2. AgID identifica le caratteristiche tecnico-funzionali della piattaforma in maniera tale da garantire che la stessa sia accessibile ai portatori di interessi pubblici e privati e che sia idonea a raccogliere suggerimenti e proposte emendative in maniera trasparente, qualificata ed efficace.
3. Il Piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione di cui all'articolo 14-bis è pubblicato sulla piattaforma e aggiornato di anno in anno.
4. Tutti i soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, lettera a), possono pubblicare sulla piattaforma i provvedimenti che intendono adottare o, qualora si tratti di provvedimenti soggetti a modifiche e aggiornamenti periodici, già adottati, aventi ad oggetto l'attuazione dell'agenda digitale.
5. I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, lettera a), tengono conto di suggerimenti e proposte emendative raccolte attraverso la piattaforma.
Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
In sintesi
L'art. 18 CAD - racchiuso tra doppie parentesi a indicarne la natura di norma introdotta in sede di modifica - disciplina la Piattaforma nazionale per la governance della trasformazione digitale, istituita presso AgID. Si tratta di uno strumento di consultazione pubblica e partecipazione dei portatori di interesse (stakeholder pubblici e privati) finalizzato a raccogliere suggerimenti e proposte emendative sulle misure di attuazione dell'Agenda digitale. La piattaforma deve essere accessibile, trasparente ed efficace: AgID ne definisce le caratteristiche tecnico-funzionali. Su di essa viene pubblicato e aggiornato annualmente il Piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione (art. 14-bis CAD). Tutte le PA possono pubblicare sulla piattaforma i provvedimenti relativi all'Agenda digitale, sia in fase di adozione che di aggiornamento, e sono tenute a tenere conto dei suggerimenti raccolti. La norma si inserisce nel contesto del principio di partecipazione digitale promosso anche a livello europeo dalla Commissione (Digital Decade Policy Programme 2030) e rispecchia l'approccio collaborativo della governance multi-stakeholder tipico delle direttive UE in materia di servizi digitali e infrastrutture dati.
L'art. 18 formalizza un meccanismo di co-governance digitale che supera il tradizionale modello top-down della regolazione pubblica. La piattaforma non è un mero strumento di comunicazione istituzionale, ma un canale strutturato attraverso cui imprese, associazioni di categoria, cittadini e accademici possono contribuire alla definizione delle politiche di digitalizzazione. Il fatto che AgID sia tenuta a pubblicarvi il Piano triennale - documento programmatico che orienta la spesa IT di tutte le PA - conferisce alla norma un peso significativo nel ciclo della pianificazione pubblica.
Dal punto di vista sistematico, l'art. 18 si collega all'art. 14-bis CAD (Piano triennale) e al principio di trasparenza amministrativa sancito dalla L. 241/1990 e dal D.Lgs. 33/2013. In chiave europea, la norma riflette i principi di open government promossi dalla Dichiarazione ministeriale di Tallinn (2017) e dalle successive Conclusioni del Consiglio UE sulla trasformazione digitale della PA. La partecipazione degli stakeholder privati è coerente anche con il modello di governance multi-livello previsto dal Regolamento europeo sulla governance dei dati (Data Governance Act, Reg. UE 2022/868).
La disposizione contiene anche un vincolo procedurale per le PA: non si limitano a pubblicare i provvedimenti sulla piattaforma, ma sono tenute a «tenere conto» dei suggerimenti raccolti, formula che - pur non imponendo un obbligo vincolante di recepimento - introduce un onere di motivazione implicito qualora le proposte siano disattese. Questo meccanismo di accountability partecipata costituisce un presidio di qualità regolatoria in linea con i principi di Better Regulation promossi dalla Commissione europea.
Casi pratici
Caso 1: Consultazione pubblica su una nuova Linea guida AgID
Caso 2: Pubblicazione di un regolamento comunale sull'identità digitale
Domande frequenti
Chi può partecipare alla Piattaforma nazionale per la governance digitale?
La piattaforma è aperta a tutti i «portatori di interessi pubblici e privati»: PA, imprese, associazioni di categoria, professionisti e semplici cittadini. AgID definisce le caratteristiche tecnico-funzionali per garantire accessibilità e trasparenza. L'obiettivo è raccogliere suggerimenti e proposte emendative in modo qualificato ed efficace sui provvedimenti di attuazione dell'Agenda digitale.
Il Piano triennale per l'informatica viene pubblicato sulla piattaforma?
Sì. Il comma 3 dell'art. 18 dispone espressamente che il Piano triennale per l'informatica nella PA (art. 14-bis CAD) deve essere pubblicato sulla piattaforma e aggiornato di anno in anno. Si tratta del documento programmatico che orienta gli investimenti IT di tutte le pubbliche amministrazioni italiane.
Le PA sono obbligate a recepire i suggerimenti raccolti sulla piattaforma?
Non in modo assoluto. Il comma 5 impone alle PA di «tenere conto» dei suggerimenti e delle proposte emendative raccolte, ma non prevede un vincolo di recepimento automatico. La formula implica tuttavia un onere di considerazione e, implicitamente, di motivazione qualora i contributi siano disattesi, in linea con i principi generali di partecipazione procedimentale.
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
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In sintesi
L'art. 18 CAD - racchiuso tra doppie parentesi a indicarne la natura di norma introdotta in sede di modifica - disciplina la Piattaforma nazionale per la governance della trasformazione digitale, istituita presso AgID. Si tratta di uno strumento di consultazione pubblica e partecipazione dei portatori di interesse (stakeholder pubblici e privati) finalizzato a raccogliere suggerimenti e proposte emendative sulle misure di attuazione dell'Agenda digitale. La piattaforma deve essere accessibile, trasparente ed efficace: AgID ne definisce le caratteristiche tecnico-funzionali. Su di essa viene pubblicato e aggiornato annualmente il Piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione (art. 14-bis CAD). Tutte le PA possono pubblicare sulla piattaforma i provvedimenti relativi all'Agenda digitale, sia in fase di adozione che di aggiornamento, e sono tenute a tenere conto dei suggerimenti raccolti. La norma si inserisce nel contesto del principio di partecipazione digitale promosso anche a livello europeo dalla Commissione (Digital Decade Policy Programme 2030) e rispecchia l'approccio collaborativo della governance multi-stakeholder tipico delle direttive UE in materia di servizi digitali e infrastrutture dati.L'art. 18 formalizza un meccanismo di co-governance digitale che supera il tradizionale modello top-down della regolazione pubblica. La piattaforma non è un mero strumento di comunicazione istituzionale, ma un canale strutturato attraverso cui imprese, associazioni di categoria, cittadini e accademici possono contribuire alla definizione delle politiche di digitalizzazione. Il fatto che AgID sia tenuta a pubblicarvi il Piano triennale - documento programmatico che orienta la spesa IT di tutte le PA - conferisce alla norma un peso significativo nel ciclo della pianificazione pubblica.
Dal punto di vista sistematico, l'art. 18 si collega all'art. 14-bis CAD (Piano triennale) e al principio di trasparenza amministrativa sancito dalla L. 241/1990 e dal D.Lgs. 33/2013. In chiave europea, la norma riflette i principi di open government promossi dalla Dichiarazione ministeriale di Tallinn (2017) e dalle successive Conclusioni del Consiglio UE sulla trasformazione digitale della PA. La partecipazione degli stakeholder privati è coerente anche con il modello di governance multi-livello previsto dal Regolamento europeo sulla governance dei dati (Data Governance Act, Reg. UE 2022/868).
La disposizione contiene anche un vincolo procedurale per le PA: non si limitano a pubblicare i provvedimenti sulla piattaforma, ma sono tenute a «tenere conto» dei suggerimenti raccolti, formula che - pur non imponendo un obbligo vincolante di recepimento - introduce un onere di motivazione implicito qualora le proposte siano disattese. Questo meccanismo di accountability partecipata costituisce un presidio di qualità regolatoria in linea con i principi di Better Regulation promossi dalla Commissione europea.
Casi pratici
Caso 1: Consultazione pubblica su una nuova Linea guida AgID
Caso 2: Pubblicazione di un regolamento comunale sull'identità digitale
Domande frequenti
Chi può partecipare alla Piattaforma nazionale per la governance digitale?
La piattaforma è aperta a tutti i «portatori di interessi pubblici e privati»: PA, imprese, associazioni di categoria, professionisti e semplici cittadini. AgID definisce le caratteristiche tecnico-funzionali per garantire accessibilità e trasparenza. L'obiettivo è raccogliere suggerimenti e proposte emendative in modo qualificato ed efficace sui provvedimenti di attuazione dell'Agenda digitale.
Il Piano triennale per l'informatica viene pubblicato sulla piattaforma?
Sì. Il comma 3 dell'art. 18 dispone espressamente che il Piano triennale per l'informatica nella PA (art. 14-bis CAD) deve essere pubblicato sulla piattaforma e aggiornato di anno in anno. Si tratta del documento programmatico che orienta gli investimenti IT di tutte le pubbliche amministrazioni italiane.
Le PA sono obbligate a recepire i suggerimenti raccolti sulla piattaforma?
Non in modo assoluto. Il comma 5 impone alle PA di «tenere conto» dei suggerimenti e delle proposte emendative raccolte, ma non prevede un vincolo di recepimento automatico. La formula implica tuttavia un onere di considerazione e, implicitamente, di motivazione qualora i contributi siano disattesi, in linea con i principi generali di partecipazione procedimentale.