In sintesi
L'art. 19 del D.Lgs. 82/2005 (CAD) è stato abrogato dal D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179, che ha operato una revisione e semplificazione delle disposizioni del Codice dell'Amministrazione Digitale. La norma non produce più effetti giuridici. In origine, l'articolo disciplinava aspetti dell'organizzazione e delle responsabilità delle pubbliche amministrazioni in materia di digitalizzazione, funzioni successivamente redistribuite e riformulate nelle disposizioni vigenti del Titolo II CAD, in particolare negli articoli 17 e 18-bis.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 19 D.Lgs. 82/2005 CAD — Articolo abrogato
In vigore dal 01/01/2006
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179
Stesso numero, altri codici
- Art. 19 D.Lgs. 504/1995 — Accertamento delle violazioni
- Articolo 19 L. 184/1983: Sospensione responsabilità genitoriale durante adottabilità
- Art. 19 Reg. (UE) 2024/1689 — Log generati automaticamente
- Art. 19 Cod. Amb. — Modalità di svolgimento del procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA
- Art. 19 D.Lgs. 148/2015 — Gestione di appartenenza delle integrazioni salariali straordinarie
- Art. 19 D.Lgs. 159/2011 — Indagini patrimoniali
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
L'abrogazione dell'art. 19 CAD rientra nella generale opera di revisione e razionalizzazione del Codice dell'Amministrazione Digitale avviata con il D.Lgs. 179/2016, adottato in attuazione della delega contenuta nell'art. 1 della L. 124/2015 (Riforma Madia). Tale revisione ha eliminato disposizioni ridondanti o superate, concentrando le previsioni organizzative sulla figura del Responsabile per la Transizione al Digitale (art. 17) e sul sistema di enforcement affidato ad AgID (art. 18-bis).
Dal punto di vista sistematico, l'abrogazione non lascia vuoti normativi: le funzioni un tempo attribuite all'art. 19 risultano assorbite dal quadro regolatorio vigente. La norma è oggi di interesse storico-ricostruttivo per comprendere l'evoluzione del modello organizzativo digitale delle PA italiane, passato da un approccio frammentato ad uno più unitario incentrato sull'RTD e sul coordinamento AgID.
Per gli operatori pratici è importante verificare che eventuali atti amministrativi adottati in vigenza dell'art. 19 e richiamanti tale disposizione siano stati aggiornati nei loro riferimenti normativi. In caso contrario, il richiamo all'articolo abrogato non determina nullità dell'atto se la sostanza del potere esercitato trova copertura nelle norme sopravvenute.
Casi pratici
Caso 1: Verifica della base normativa di un regolamento interno
L'ufficio legale di un ministero rileva che il proprio regolamento interno sulla gestione documentale, adottato nel 2010, richiama l'art. 19 CAD come base giuridica per l'attribuzione di alcune competenze al dirigente informatico. A seguito dell'abrogazione del 2016, l'ufficio procede ad aggiornare il regolamento, sostituendo il riferimento all'art. 19 con l'art. 17 CAD vigente e adeguando le funzioni dell'RTD al nuovo quadro normativo, senza che l'attività svolta nell'intervallo sia da considerarsi illegittima.
Caso 2: Ricerca storica sulla evoluzione normativa del CAD
Un ricercatore universitario che studia l'evoluzione della governance digitale italiana consulta il testo storico dell'art. 19 CAD (nella versione ante 2016) per ricostruire il modello organizzativo originario, caratterizzato da una distribuzione delle competenze informatiche più frammentata rispetto all'attuale sistema RTD-centric. Il confronto con la disciplina vigente evidenzia come la riforma Madia abbia centralizzato la responsabilità digitale, riducendo la dispersione di competenze e aumentando l'accountability individuale dei dirigenti.
Domande frequenti
Perché l'art. 19 CAD è stato abrogato?
L'abrogazione è avvenuta con il D.Lgs. 179/2016, che ha revisionato e semplificato il CAD in attuazione della legge delega Madia (L. 124/2015). Le funzioni precedentemente attribuite all'art. 19 sono state riorganizzate e concentrate in altre disposizioni del Titolo II CAD, in particolare nell'art. 17 sul Responsabile per la Transizione al Digitale.
Un atto amministrativo che cita l'art. 19 CAD abrogato è automaticamente invalido?
No. Il richiamo a una disposizione abrogata non determina di per sé la nullità o l'annullabilità di un atto amministrativo, se il potere esercitato trova fondamento nelle norme sopravvenute. Tuttavia, è buona prassi aggiornare i riferimenti normativi negli atti regolamentari e nei regolamenti interni che ancora richiamino l'art. 19.
Dove si trovano oggi le norme che disciplinano le funzioni originariamente contenute nell'art. 19?
Le funzioni organizzative un tempo regolate dall'art. 19 sono oggi distribuite principalmente nell'art. 17 (Responsabile per la Transizione al Digitale), nell'art. 18-bis (vigilanza e sanzioni AgID) e nel sistema delle Linee guida AgID richiamate dal Titolo II del CAD.
Vedi anche