Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento

Testo dell'articoloAbrogato

Art. 149 TULPS

R.D. 18 giugno 1931, n. 773 – Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza

Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286.

Questa disposizione non è più in vigore. Gli estremi dell'atto che l'ha abrogata sono indicati qui sopra. Il testo resta consultabile a fini di ricostruzione storica: non va usato per valutare una situazione attuale.
Per la disciplina vigente parti dall'indice: TULPS - Pubblica Sicurezza (R.D. 773/1931).
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In sintesi

  • L'articolo prevedeva limitazioni o divieti all'esercizio di determinate attività da parte degli stranieri nel territorio nazionale, in relazione a esigenze di ordine pubblico.
  • Attribuiva all'autorità amministrativa il potere di imporre tali limitazioni in via discrezionale, nell'ambito del sistema di controllo del T.U.L.P.S.
  • Abrogato dal D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, che ha ridefinito la condizione giuridica dello straniero e i limiti all'esercizio delle attività economiche e lavorative.

L'art. 149 del T.U.L.P.S. (R.D. 18 giugno 1931, n. 773) era inserito nel Titolo VI e disciplinava i poteri dell'autorità di pubblica sicurezza di limitare o vietare l'esercizio di specifiche attività da parte degli stranieri presenti nel territorio nazionale. La norma si inseriva nell'impostazione del T.U.L.P.S. che trattava lo straniero come soggetto intrinsecamente sottoposto a un regime giuridico differenziato e restrittivo rispetto al cittadino italiano, con ampia discrezionalità amministrativa nell'applicazione delle misure limitative. L'articolo consentiva interventi preventivi fondati sulla sola valutazione discrezionale dell'autorità, senza necessità di una specifica condotta illecita dello straniero.

La disposizione è stata abrogata dal D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico sull'immigrazione), che ha definito un quadro di diritti e doveri dello straniero regolarmente soggiornante, includendo il diritto al lavoro e all'esercizio delle attività economiche nei limiti e con le modalità previsti dalla legge. Il principio di parità di trattamento tra lavoratori stranieri regolari e cittadini italiani, derivante anche dagli obblighi internazionali e comunitari, ha sostituito il regime discrezionale e restrittivo del T.U.L.P.S., fermo restando il mantenimento di limiti specifici per l'accesso ad alcune attività riservate ai cittadini italiani o comunitari.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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