Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Grande Distribuzione (Federdistribuzione)

CCNL Grande Distribuzione Organizzata: tabelle retributive e minimi 2024-2027

Il CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO) firmato da Federdistribuzione con Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil prevede aumenti complessivi di 240 euro al IV livello, distribuiti in sei tranche fino al 2027. Ecco come leggere la busta paga e cosa cambia per commessi, cassieri e addetti di magazzino.

In sintesi
Dati contrattuali

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
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Parti firmatarie
Federdistribuzione · Filcams-Cgil · Fisascat-Cisl · Uiltucs-Uil
Ultimo rinnovo
23 aprile 2024
Vigenza
1° aprile 2023 – 31 marzo 2027 (parte economica)
Parte normativa
in vigore dal 1° maggio 2024
Platea
~240.000 addetti della grande distribuzione

Minimi tabellari — in vigore dal 1° novembre 2025

Livello Minimo mensile lordo
Quadri (Q) 2.723,46 €
Liv. I 2.504,06 €
Liv. II 2.233,58 €
Liv. III 1.981,84 €
Liv. IV 1.781,68 €
Liv. V 1.658,01 €
Liv. VI 1.539,70 €
Liv. VII 1.390,73 €
Operatore vendita 1ª cat. 1.717,04 €
Operatore vendita 2ª cat. 1.521,07 €

Importi = paga base + indennità di contingenza del CCNL Distribuzione Moderna Organizzata (DMO) Federdistribuzione, applicato dalle grandi catene della GDO uscite dal sistema Confcommercio. Rinnovo firmato il 23 aprile 2024 da Federdistribuzione con Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e UILTuCS (vigenza 31/3/2024-31/3/2027, ~220.000 addetti); testo consolidato sottoscritto il 29/9/2025. Aumento a regime di 240 € al IV livello (parametro di riferimento) in 6 tranche da aprile 2024 a febbraio 2027: la tabella recepisce la tranche dal 1° novembre 2025, l’ultima scatterà a febbraio 2027. Ai valori in tabella si aggiungono il terzo elemento (2,07 €), gli scatti di anzianità (es. 25,46 € per i Quadri, 20,66 € al IV livello) e, per i Quadri, l’indennità di funzione. Prevista una tantum di 350 € al IV livello (due rate: luglio 2024 e luglio 2025) per i lavoratori in forza al 23/4/2024. Attenzione: il CCNL DMO è distinto dal CCNL Terziario Confcommercio — stessi livelli, tabelle e decorrenze diverse.

Fonte: banca dati professionale con tabella 1/11/2025 completa, incrociata al centesimo su più livelli con seconda banca dati indipendente e fonti sindacali del rinnovo 23/4/2024. Valori verificati il 3 luglio 2026; i rinnovi possono aggiornare gli importi.

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Tabella riepilogativa

Nota: gli importi indicati si riferiscono al IV livello, che è il livello parametro di riferimento del CCNL. Per gli altri livelli gli aumenti sono proporzionati al coefficiente tabellare di ciascun livello. Le tranche 1-4 erano già operative alla data del rinnovo. Per i minimi mensili aggiornati per singolo livello è necessario consultare le tabelle ufficiali pubblicate da Federdistribuzione o dai sindacati firmatari.

Struttura della retribuzione nella GDO

Il minimo tabellare è la voce base della busta paga: rappresenta il trattamento minimo garantito dal CCNL per ogni livello di inquadramento. Nella grande distribuzione organizzata la retribuzione complessiva si compone di più elementi:

  • Minimo tabellare mensile: determinato dal CCNL per ciascuno dei sette livelli.
  • Scatti di anzianità: importi fissi maturati ogni tre anni di servizio, per un massimo di sei scatti (vedi articolo dedicato).
  • Tredicesima mensilità: corrisposta a dicembre, proporzionale ai mesi lavorati.
  • Quattordicesima mensilità: corrisposta di norma entro il mese di luglio, prevista dal CCNL DMO come istituto specifico.
  • Eventuali superminimi individuali o aziendali: importi aggiuntivi concordati a livello individuale o di secondo livello, che possono essere assorbibili o non assorbibili rispetto agli aumenti contrattuali.
  • Maggiorazioni: per lavoro domenicale, festivo, notturno e per ore straordinarie.

Una tantum da 350 euro: cos’era e a chi spettava

Il rinnovo del 23 aprile 2024 ha coperto il lungo periodo di vacanza contrattuale (1° gennaio 2020 – 31 marzo 2024) con un contributo una tantum di 350 euro lordi, erogato in due rate uguali:

  • 175 euro a luglio 2024;
  • 175 euro a luglio 2025.

L’una tantum è stata corrisposta ai lavoratori in forza al momento di ciascuna erogazione, con criteri di proporzionalità per part-time e per chi non ha coperto l’intero periodo. Non rientra nella base di calcolo del TFR, della tredicesima o della quattordicesima.

Differenza tra CCNL Federdistribuzione e CCNL Commercio Confcommercio

Un punto di frequente confusione riguarda la distinzione tra i due principali contratti che disciplinano il settore distributivo:

  • Il CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO) – Federdistribuzione è sottoscritto dall’associazione datoriale Federdistribuzione, che nel 2011 si è separata da Confcommercio. Viene applicato prevalentemente dalle grandi catene della GDO (ipermercati, supermercati, discount, grandi superfici specializzate). Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil sono le sigle firmatarie per i lavoratori.
  • Il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi – Confcommercio è il contratto applicato dal commercio tradizionale e da una parte delle imprese distributive aderenti a Confcommercio. Ha una struttura di livelli e tabelle retributive parzialmente diverse.

Il datore di lavoro è obbligato ad applicare il contratto dell’associazione a cui aderisce. In caso di dubbio è possibile verificare quale CCNL viene applicato leggendo la lettera di assunzione o la busta paga, dove il contratto deve essere indicato espressamente.

Scatti di anzianità: struttura e importi

Il CCNL DMO prevede scatti di anzianità triennali in cifra fissa, cioè di importo fisso indipendente dal livello, fino a un massimo di sei scatti per tutta la durata del rapporto di lavoro. Il primo scatto matura dopo i primi tre anni di servizio continuativo presso lo stesso datore. Gli importi degli scatti sono tabellati dal CCNL e soggetti ad aggiornamento nei rinnovi; per i valori aggiornati consultare le tabelle ufficiali pubblicate dalle parti firmatarie.

Casi pratici

Tizio – Addetto vendita al IV livello: come leggere la busta paga nel 2026
Tizio è inquadrato al IV livello come addetto vendita in un supermercato. Dal 1° ottobre 2025 ha già beneficiato dei primi quattro aumenti tabellari cumulati (+ rispetto ai minimi pre-rinnovo). Nel 2026, dalla decorrenza della quinta tranche, il suo minimo mensile lordo cresce di ulteriori . Tizio ha 5 anni di servizio e matura il secondo scatto di anzianità. La sua retribuzione base è quindi: minimo tabellare aggiornato + due scatti fissi. A luglio riceve la quattordicesima (una mensilità calcolata sul minimo più scatti).
Caia – Cassiera part-time: proporzionalità degli aumenti
Caia lavora 24 ore settimanali su 40 (60% dell’orario pieno). Gli aumenti tabellari si applicano integralmente al minimo mensile del suo livello, che è già proporzionato all’orario di lavoro. La quota di aumento della quinta tranche ( al IV livello) le spetta in misura proporzionale all’orario contrattuale. L’una tantum di luglio 2025 le è stata corrisposta in quota proporzionale alle ore lavorate nel periodo di riferimento.
Sempronio – Neoassunto: distinzione tra CCNL applicato e minimo contrattuale
Sempronio viene assunto in un ipermercato della grande distribuzione. Nella lettera di assunzione deve essere indicato il CCNL applicato: se l’azienda aderisce a Federdistribuzione, si applica il contratto DMO. Sempronio è inquadrato al V livello. Ha diritto sin dal primo giorno di lavoro al minimo tabellare del V livello aggiornato alle tranche già erogate, nonché alla tredicesima e alla quattordicesima in proporzione ai mesi lavorati nell’anno di assunzione.

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Domande frequenti

Qual è il riferimento per gli aumenti del CCNL Federdistribuzione?
Il parametro di riferimento per calcolare gli aumenti contrattuali è il IV livello. L’aumento complessivo a regime è di 240 euro mensili lordi, distribuiti in sei tranche dal 2024 al 2027.
Quando sono state erogate le tranche di aumento?
Il piano prevede sei aumenti tabellari scaglionati tra aprile 2024 e febbraio 2027. Le prime quattro tranche erano già operative entro ottobre 2025 per un totale di + al IV livello.
Cosa era l’una tantum da 350 euro?
A copertura del periodo di carenza contrattuale (2020-2023), il CCNL ha previsto una una tantum di 350 euro lordi, erogata in due rate uguali: 175 euro a luglio 2024 e 175 euro a luglio 2025.
Il CCNL Federdistribuzione è uguale al CCNL Commercio Confcommercio?
No. Sono due contratti distinti. Il CCNL Federdistribuzione (DMO) è applicato dalle grandi catene della distribuzione moderna associate a Federdistribuzione. Il CCNL Commercio è stipulato da Confcommercio. Le tabelle e alcuni istituti differiscono.
I minimi tabellari sono uguali su tutto il territorio nazionale?
Sì, i minimi sono nazionali. In alcune realtà possono esistere accordi integrativi aziendali o di secondo livello che migliorano i minimi contrattuali, ma il contratto nazionale è uniforme.

Stesso CCNL: consulta anche come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi parentali, tredicesima, quattordicesima e premi e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata sottoscritto il 23 aprile 2024 da Federdistribuzione, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il CCNL Distribuzione Moderna Organizzata (Federdistribuzione) fissa la retribuzione di commessi, cassieri e addetti di magazzino tramite una scala di livelli con parametro di riferimento il IV livello.
  • La busta paga si compone di minimo tabellare, ex elemento distinto della retribuzione, eventuale contingenza e voci accessorie: vanno lette nelle tabelle ufficiali vigenti.
  • Gli aumenti della parte economica sono distribuiti in più tranche secondo il calendario del rinnovo.
  • Per gli importi aggiornati il riferimento è esclusivamente la tabella retributiva ufficiale del CCNL in vigore.
  • Le mensilità aggiuntive e gli scatti di anzianità seguono le regole contrattuali, da verificare nel testo applicato.
Indice dei contenuti

Leggere correttamente una tabella retributiva è più importante che memorizzare una cifra: i minimi cambiano a ogni tranche di rinnovo e una busta paga si compone di più voci che si sommano. Questo commento spiega la struttura del trattamento economico nel CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata firmato da Federdistribuzione, senza riportare importi, perché l'unico dato attendibile è quello della tabella ufficiale vigente al momento della verifica.

La logica dei livelli e del parametro

L'inquadramento segue una scala di livelli che riflette il contenuto professionale della mansione: il IV livello funge da parametro di riferimento per il commercio, e gli altri livelli si collocano sopra o sotto in base a responsabilità, autonomia e competenze. Capire a quale livello si appartiene è il primo passo per leggere la tabella: l'importo si trova all'incrocio fra il proprio livello e la colonna del minimo vigente.

Le voci che compongono la retribuzione

La paga base non è una cifra unica: si articola in minimo tabellare, ex elemento distinto della retribuzione, eventuale ex contingenza e voci accessorie come scatti di anzianità e superminimi individuali. Sul cedolino queste voci appaiono distinte e si sommano nel lordo mensile. Per evitare errori conviene leggere ciascuna riga della tabella ufficiale, anziché affidarsi a un importo complessivo letto altrove.

Gli aumenti distribuiti in tranche

La parte economica del rinnovo prevede incrementi distribuiti su più scadenze lungo la durata contrattuale. Questo significa che il minimo applicabile dipende dalla data: prima di calcolare la retribuzione occorre individuare la tranche in vigore in quel mese. La tabella ufficiale riporta il calendario degli aumenti e i valori per ciascuna decorrenza, che vanno consultati per evitare di applicare cifre superate.

Mensilità aggiuntive e scatti

Al trattamento mensile si aggiungono le mensilità aggiuntive previste dal contratto e gli scatti di anzianità, che maturano al raggiungimento di determinate soglie temporali secondo le regole contrattuali. Il numero degli scatti, la loro cadenza e l'eventuale tetto sono fissati dal CCNL: anche qui il dato corretto è quello del testo vigente, non una stima generica.

Part-time e proporzionamento

Per i numerosi rapporti a tempo parziale del settore, la retribuzione si determina proporzionando il trattamento del livello all'orario concordato. Il proporzionamento riguarda minimi, mensilità aggiuntive e voci accessorie. La lettura della tabella resta il punto di partenza: si individua il valore a tempo pieno del proprio livello e lo si rapporta alle ore effettive previste dal contratto individuale.

Come usare la tabella ufficiale

In sintesi: per conoscere il proprio minimo si individua il livello di inquadramento, si verifica la tranche in vigore alla data di interesse e si legge l'importo nella tabella retributiva ufficiale del CCNL Distribuzione Moderna Organizzata vigente, sommando le voci pertinenti. È sconsigliato basarsi su cifre lette in fonti non aggiornate: solo la tabella ufficiale del contratto in vigore garantisce un dato corretto.

Domande frequenti

Dove trovo l'importo esatto del mio livello?

Nella tabella retributiva ufficiale del CCNL Distribuzione Moderna Organizzata vigente, all'incrocio fra il proprio livello di inquadramento e la colonna del minimo in vigore alla data di interesse.

Perché il minimo cambia nel tempo?

Perché la parte economica del rinnovo distribuisce gli aumenti in più tranche lungo la durata contrattuale: l'importo applicabile dipende dalla data e va letto nella tranche vigente.

La paga base è una cifra unica?

No: si compone di minimo tabellare, ex elemento distinto della retribuzione, eventuale contingenza e voci accessorie come scatti e superminimi, che si sommano nel lordo mensile.

Come si calcola la retribuzione di un part-time?

Si individua il valore a tempo pieno del proprio livello nella tabella e lo si proporziona all'orario concordato nel contratto individuale, applicando il proporzionamento anche a mensilità e voci accessorie.

Quanti scatti di anzianità spettano?

Numero, cadenza ed eventuale tetto degli scatti sono fissati dal CCNL: il dato corretto è quello del testo vigente, da verificare nel contratto applicato.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.