In sintesi
- Disciplina il pagamento della tassa di 1,55 euro mediante marche da bollo applicate all'atto introduttivo.
- Il funzionario annulla le marche con il timbro a secco dell'ufficio.
- Sull'atto è apposta attestazione di avvenuto versamento.
- Il regime è transitorio, in attesa del regolamento ex art. 196.
- Le nuove modalità di pagamento del regolamento si applicano anche alla tassa fissa.
Testo dell'articoloVigente
Art. 258 D.P.R. 115/2002
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia
1. Sino all'emanazione del regolamento previsto dall'articolo 196, il pagamento è effettuato mediante l'applicazione di marche da bollo sull'atto introduttivo.
2. Il funzionario addetto all'ufficio annulla le marche, mediante il timbro a secco dell'ufficio, e attesta l'avvenuto versamento sull'atto introduttivo.
3. Le modalità di pagamento stabilite con il regolamento di cui all'articolo 196 valgono anche per il pagamento della tassa fissa.
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Commento
L'articolo 258 definisce le modalità operative di pagamento della tassa fissa contabile prevista dall'art. 257 in attesa dell'emanazione del regolamento generale previsto dall'art. 196. La norma prevede un meccanismo classico di assolvimento mediante marche da bollo applicate all'atto, annullate e attestate dal funzionario dell'ufficio.
Il meccanismo transitorio
La parte introduce un regime intenzionalmente transitorio: 'Sino all'emanazione del regolamento previsto dall'art. 196'. Il legislatore del 2002 aveva immaginato un quadro regolamentare unitario per le modalità di pagamento delle spese di giustizia, attualmente attuato in misura crescente attraverso i sistemi PagoPA. Nel frattempo, e per i processi contabili in particolare, ha previsto il meccanismo tradizionale delle marche da bollo.
La marca da bollo come prova del pagamento
La marca da bollo è il classico contrassegno fiscale acquistato presso rivenditori autorizzati (tabaccai, alcuni uffici postali). Applicata sull'atto introduttivo, rappresenta l'assolvimento del tributo. Per la tassa di 1,55 euro (importo storicamente residuale) si è spesso fatto ricorso a marche da bollo di importi piccoli, ricomposti se necessario per raggiungere la cifra esatta.
L'annullamento con timbro a secco
Il funzionario annulla le marche con il timbro a secco dell'ufficio (impressione meccanica che lascia un segno indelebile, ma senza inchiostro). L'annullamento evita il riutilizzo della marca ed è essenziale per la regolarità fiscale dell'atto. L'attestazione del versamento sull'atto introduttivo completa la formalità: la marca annullata costituisce ricevuta integrata nel fascicolo.
L'attestazione del funzionario
Il funzionario non si limita ad annullare: attesta anche, sull'atto, l'avvenuto versamento. Si crea così una doppia prova: la marca annullata e l'attestazione manuale. Questo meccanismo era importante in un'epoca di gestione cartacea dei fascicoli, oggi parzialmente superato dai sistemi digitali.
Il regolamento ex art. 196
Il comma 3 chiarisce che, una volta emanato il regolamento ex art. 196, le nuove modalità varranno anche per la tassa fissa contabile. L'evoluzione effettiva ha visto l'introduzione progressiva di PagoPA, F23 telematici e altri strumenti, che però non hanno ancora dato luogo a un'abrogazione formale del meccanismo delle marche da bollo per la tassa contabile.
Coordinate sistematiche
La norma si lega all'art. 257 stesso testo unico (tassa fissa di 1,55 euro), all'art. 196 (regolamento attuativo), al DPR 642/1972 (imposta di bollo) e al D.Lgs. 174/2016 (codice di giustizia contabile, con disposizioni sulla telematica).
Rilievo operativo
Per i depositi tradizionali la marca da bollo di importo equivalente o superiore a 1,55 euro va effettivamente applicata, anche se gli operatori per ragioni pratiche talora utilizzano marche standard da 2 euro o 16 euro a copertura. Per i depositi telematici il sistema gestisce automaticamente l'assolvimento attraverso PagoPA o canali equivalenti, integrando la quietanza nel fascicolo digitale. Per evitare contestazioni di nullità o irregolarità è sempre opportuno verificare l'effettivo annullamento della marca o l'avvenuto pagamento telematico prima del deposito definitivo presso la segreteria.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1 — Tizio deposita ricorso con marca da bollo
Caso 2: Caso 2 — Caio paga tramite sistema telematico
Domande frequenti
Come si paga concretamente la tassa fissa di 1,55 euro del processo contabile?
Tramite l'applicazione di marche da bollo sull'atto introduttivo, annullate dal funzionario con timbro a secco e attestate sull'atto.
Cosa succede con i nuovi sistemi telematici di pagamento?
Le modalità del regolamento ex art. 196 valgono anche per la tassa fissa, sostituendo gradualmente le marche da bollo con strumenti digitali come PagoPA.
Cos'è il 'timbro a secco' che annulla la marca?
È un timbro meccanico che lascia un'impressione in rilievo sulla carta, senza usare inchiostro. Impedisce il riutilizzo della marca da bollo annullata.
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