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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Disciplina ponte sui diritti di copia nel processo tributario di primo e secondo grado.
  • Importi fissati con decreto del Ministero delle Finanze in attesa del regolamento ex art. 40.
  • Norma applicabile alle Corti di Giustizia Tributaria (ex Commissioni Tributarie).
  • Distingue copia semplice da copia conforme con marca da bollo.
  • Cornice di raccordo con il D.Lgs. 546/1992 sul contenzioso tributario.

Testo dell'articoloVigente

Art. 262 D.P.R. 115/2002

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia

1. Sino all'emanazione del regolamento previsto dall'articolo 40, nel processo tributario di primo e di secondo grado i richiedenti corrispondono il diritto di copia nella misura stabilita con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze in base al costo del servizio.

Commento

L'articolo 262 si occupa del diritto di copia nel contenzioso tributario nelle more dell'emanazione del regolamento previsto dall'art. 40 del Testo Unico. La norma rinvia al decreto ministeriale del MEF per gli importi concretamente esigibili, evitando un vuoto regolatorio sulla quantificazione di un onere quotidiano nelle cancellerie delle Corti di Giustizia Tributaria.

Il contesto: il processo tributario

Il giudizio tributario e disciplinato dal D.Lgs. 546/1992 e si articola in primo grado davanti alle Corti di Giustizia Tributaria di primo grado (ex Commissioni Provinciali) e in appello davanti alle Corti di secondo grado (ex Regionali), con eventuale ricorso per cassazione. Il diritto di copia matura ogni volta che una parte estrae copia di un atto del fascicolo: ricorso, controdeduzioni, sentenza, verbali di udienza.

Regime in deroga e fonte dell'importo

In attesa dell'unificazione disciplinata dall'art. 40, l'art. 262 mantiene in vita la tecnica del decreto ministeriale: gli importi sono periodicamente aggiornati con provvedimento dell'amministrazione finanziaria, anche per riflettere l'inflazione (analogamente all'adeguamento triennale di cui all'art. 274 per il diritto di copia ordinario).

Differenza con il processo civile

Nel processo tributario il diritto di copia non si confonde con il contributo unificato tributario, che e regolato a parte dall'art. 13, comma 6-quater. La cancelleria emette ricevuta separata; il pagamento avviene oggi prevalentemente con modello F23 codice tributo dedicato. Il difensore deve conservare la documentazione per la successiva liquidazione delle spese del giudizio a carico del soccombente.

Telematizzazione e impatto pratico

Con il processo tributario telematico (D.M. 4 agosto 2015 e successivi) l'estrazione di copia dal fascicolo informatico ha ridotto fortemente la rilevanza pratica della norma, perche l'avvocato accreditato accede direttamente al SIGIT. Permane pero il diritto per le copie cartacee richieste in cancelleria, segnatamente quando occorre la certificazione di conformita per produrre la copia altrove.

Coordinamento con il contributo unificato tributario

Il rapporto tra diritto di copia e contributo unificato tributario va tenuto distinto: il primo remunera l'attivita di rilascio della copia da parte della segreteria, il secondo rappresenta l'onere fiscale per l'iscrizione a ruolo del ricorso. Entrambi sono recuperabili come spese di lite dal contribuente vittorioso, ai sensi dell'art. 15 D.Lgs. 546/1992, ma seguono codici tributo diversi e procedure di pagamento autonome.

L'art. 262 ha rilevanza pratica ridotta per i fascicoli interamente nativi digitali, ma resta operativo per i procedimenti misti o per le richieste di copia cartacea con certificazione di conformita destinate a usi extraprocessuali (esibizione presso enti pubblici, allegazione a istanze amministrative). Il difensore avveduto verifica preliminarmente se la copia gli serve cartacea o se puo soddisfare l'esigenza con un duplicato informatico scaricato dal SIGIT.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1 — Tizio chiede copia conforme della sentenza tributaria

Caso 2: Caso 2 — Caia avvocato chiede copia cartacea per il cliente

Domande frequenti

Si paga il diritto di copia se estraggo la sentenza dal SIGIT?

No, per il difensore abilitato l'estrazione telematica dal fascicolo informatico non comporta diritto di copia, in linea con quanto previsto per il PCT dall'art. 269, comma 1-bis.

Chi fissa concretamente gli importi del diritto di copia nel tributario?

Il MEF con proprio decreto, in attesa del regolamento unificato ex art. 40 mai emanato. L'aggiornamento segue la rivalutazione ISTAT periodica.

Il diritto di copia tributario e recuperabile come spesa di lite?

Si, e una spesa ripetibile a carico del soccombente ai sensi dell'art. 15 D.Lgs. 546/1992 (regola spese nel processo tributario), purche documentata in atti.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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