← Torna a TUEL — Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'ordinamento finanziario e contabile degli enti locali è riservato alla legge dello Stato.
  • Si fonda sui principi del TUEL e del D.Lgs. 118/2011 sulla contabilità armonizzata.
  • L'ente disciplina i propri uffici e i propri procedimenti contabili con regolamento.
  • Il sistema garantisce uniformità e comparabilità dei conti pubblici.
  • Riflette il principio costituzionale di coordinamento della finanza pubblica.

Testo dell'articoloVigente

Art. 150 TUEL — Articolo 150

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato

1. L’ordinamento finanziario e contabile degli enti locali è riservato alla legge dello Stato e stabilito dalle disposizioni di principio del presente testo unico e del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 .

2. L’ordinamento stabilisce per gli enti locali i principi in materia di programmazione, gestione e rendicontazione, nonché i principi relativi alle attività di investimento, al servizio di tesoreria, ai compiti ed alle attribuzioni dell’organo di revisione economico-finanziaria e, per gli enti cui sia applicabile, alla disciplina del risanamento finanziario.

3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 23 GIUGNO 2011, N. 118 , COME MODIFICATO DAL D.LGS. 10 AGOSTO 2014, N. 126 .

Commento

L'articolo 150 fissa una delle architravi del sistema della contabilità locale: l'ordinamento finanziario e contabile è riservato alla legge dello Stato. La scelta riflette la necessità di garantire uniformità e comparabilità dei conti pubblici, presidi essenziali per la tenuta della finanza pubblica complessiva.

La riserva di legge statale

La riserva di legge in capo allo Stato è coerente con la competenza costituzionale in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici e di coordinamento della finanza pubblica. L'autonomia degli enti, in linea generale, si esercita all'interno delle regole stabilite dal legislatore statale, senza poter derogare ai principi cardine della contabilità armonizzata.

Le due fonti normative

La disciplina si fonda su due testi normativi essenziali: il TUEL stesso, che contiene le disposizioni di principio, e il D.Lgs. 118/2011, che disciplina la contabilità armonizzata applicabile a tutte le pubbliche amministrazioni. Il D.Lgs. 118 ha introdotto principi rivoluzionari, come la competenza finanziaria potenziata, il fondo crediti di dubbia esigibilità, il fondo pluriennale vincolato, ridisegnando profondamente la rappresentazione contabile della gestione.

Il regolamento di contabilità dell'ente

La norma riconosce all'ente la potestà di disciplinare con proprio regolamento i procedimenti contabili interni, le modalità organizzative degli uffici finanziari, le procedure operative di gestione di entrate e spese. Si tratta di un'autonomia regolamentare significativa, esercitata in piena sinergia con i principi della Legge 241/1990 e con i principi contabili stabiliti dal legislatore.

Uniformità e comparabilità

L'obiettivo dell'uniformità e della comparabilità è cruciale per molteplici ragioni: consente alla Corte dei conti di esercitare il controllo esterno con metriche comuni, permette il consolidamento dei conti pubblici, agevola la cittadinanza nella lettura dei bilanci, favorisce il monitoraggio nazionale dei fabbisogni e delle capacità fiscali. È in questa prospettiva che si comprende la natura cogente dei principi contabili armonizzati.

Sinergie con il sistema dei controlli

Il sistema disegnato dall'articolo 150 si raccorda con il sistema dei controlli interni ed esterni: la solidità della rappresentazione contabile è presupposto dell'effettività dei controlli. Pronunce della Corte dei conti, in linea generale, evidenziano l'importanza del rispetto rigoroso dei principi armonizzati, mentre le indicazioni di ANCI e di Funzione Pubblica supportano gli enti nella corretta applicazione delle regole.

Domande frequenti

A chi è riservato l'ordinamento finanziario e contabile degli enti locali?

L'ordinamento è riservato alla legge dello Stato, fondato sulle disposizioni di principio del TUEL e sul D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 sulla contabilità armonizzata delle pubbliche amministrazioni.

Cosa può disciplinare l'ente con proprio regolamento?

Con il regolamento di contabilità l'ente disciplina i procedimenti contabili interni, l'organizzazione degli uffici finanziari e le modalità operative di gestione delle entrate e delle spese, nel rispetto dei principi di legge.

Perché è importante l'uniformità contabile?

L'uniformità garantisce la comparabilità tra enti, consente il controllo esterno con metriche comuni, permette il consolidamento dei conti pubblici e agevola il monitoraggio nazionale di fabbisogni e capacità fiscali.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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