In sintesi
- Lo statuto può prevedere il difensore civico.
- Garantisce imparzialità e buon andamento.
- Segnala abusi, disfunzioni e ritardi.
- Lo statuto disciplina elezione, prerogative e mezzi.
- È figura di garanzia indipendente dagli organi politici.
Testo dell'articoloVigente
Art. 11 TUEL — Articolo 11
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato
1. Lo statuto comunale e quello provinciale possono prevedere l’istituzione del difensore civico con compiti di garanzia dell’imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione comunale o provinciale, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze ed i ritardi dell’amministrazione nei confronti dei cittadini.
2. Lo statuto disciplina l’elezione, le prerogative ed i mezzi del difensore civico nonché i suoi rapporti con il consiglio comunale o provinciale.
3. Il difensore civico comunale e quello provinciale svolgono altresì la funzione di controllo nell’ipotesi prevista all’articolo 127. 41
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Commento
L'art. 11 disciplina il difensore civico locale, figura ispirata all'ombudsman, pensata come strumento di garanzia per il cittadino di fronte all'amministrazione.
Una figura facoltativa
L'istituzione è facoltativa: lo statuto comunale o provinciale può prevederla. Alcuni enti hanno scelto la sua attivazione, altri vi hanno rinunciato per ragioni di costo o di scarsa utilizzazione.
Compiti tipici
Il difensore civico segnala criticità, suggerisce soluzioni, raccoglie segnalazioni dei cittadini. Non ha poteri di annullamento o di sostituzione: agisce con il peso dell'autorevolezza e della pubblicità.
Indipendenza e mezzi
Lo statuto disciplina elezione, durata, requisiti, indennità e mezzi a disposizione. L'indipendenza dagli organi politici è il presupposto della sua efficacia: spesso è eletto con maggioranze qualificate.
Sinergia con altre figure
Il difensore civico dialoga con i responsabili anticorruzione e con il responsabile della trasparenza. In alcune Regioni esiste un difensore civico regionale che assume anche compiti per i Comuni che non hanno proprio difensore.
Profili pratici
Per il cittadino, il difensore civico è un canale informale di soluzione delle controversie. ANCI promuove il modello, fornendo linee guida. Il Ministero dell'Interno monitora le esperienze a livello nazionale.
Domande frequenti
Il difensore civico è obbligatorio?
No: è facoltativo e dipende dalla scelta statutaria dell'ente.
Quali poteri ha?
Segnalazioni, suggerimenti, raccomandazioni; non ha poteri sostitutivi o di annullamento.
Come si garantisce la sua indipendenza?
Tramite requisiti di nomina, elezione con maggioranze qualificate e durata definita dallo statuto.
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