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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 97 Cost. — Sezione II: La Pubblica Amministrazione

In vigore dal 1° gennaio 1948

Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l’ordinamento dell’Unione europea, assicurano l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico.

I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione.

Nell’ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari.

Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.

In sintesi

  • Le pubbliche amministrazioni devono assicurare l'equilibrio di bilancio e la sostenibilità del debito pubblico.
  • Gli uffici pubblici sono organizzati per legge garantendo buon andamento e imparzialità.
  • La legge determina competenze, attribuzioni e responsabilità dei funzionari.
  • L'accesso agli impieghi pubblici avviene tramite concorso, salvo eccezioni di legge.

L'art. 97 Cost. garantisce buon andamento, imparzialità della PA e accesso agli impieghi pubblici tramite concorso.

Ratio

L'articolo 97 costituisce il pilastro costituzionale dell'organizzazione della pubblica amministrazione italiana, enunciando i principi cardine di buon andamento e imparzialità. Il primo comma, introdotto dalla riforma costituzionale del 2012 (legge cost. n. 1/2012), ha elevato a rango costituzionale il principio del pareggio di bilancio, in linea con gli obblighi derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea e dal Fiscal Compact. Il buon andamento impone alla PA di operare in modo razionale e produttivo. L'imparzialità vieta discriminazioni e favoritismi, imponendo un trattamento equo a tutti i cittadini.

Analisi

La norma si articola in quattro commi essenziali. Il primo, modificato nel 2012, impone alle pubbliche amministrazioni di assicurare l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico in coerenza con l'ordinamento dell'Unione europea. Il secondo e il terzo comma enunciano i principi cardine di buon andamento e imparzialità, che la Corte Costituzionale ha costantemente interpretato come canoni di efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa. Il quarto comma sancisce il principio concorsuale come regola generale di accesso agli impieghi pubblici, strumento essenziale per garantire la selezione meritocratica. Le deroghe ammesse dalla legge sono sottoposte a uno scrutinio costituzionale rigoroso: la Corte ha più volte censurato stabilizzazioni e sanatorie che aggirassero il concorso senza adeguata giustificazione.

Quando si applica

L'articolo 97 si applica a tutte le amministrazioni pubbliche nella loro organizzazione e funzionamento. Il principio di buon andamento è riferibile a ogni atto amministrativo, ogni procedimento e ogni scelta organizzativa della PA. L'imparzialità è verificata dal giudice amministrativo in ogni ricorso avverso atti della PA. Il principio concorsuale disciplina l'assunzione di personale pubblico, con limitate eccezioni. L'equilibrio di bilancio vincola le decisioni di spesa delle amministrazioni locali e centrali.

Connessioni

L'articolo 97 si interconnette con l'art. 98, che affronta i doveri dei pubblici impiegati, e con l'art. 113, che garantisce la tutela giurisdizionale contro gli atti illegittimi della PA. È collegato inoltre alla legge 241/1990 sulla trasparenza amministrativa e al codice del processo amministrativo. La riforma del 2012 lo pone in dialogo con gli obblighi comunitari e il sistema europeo di governance economica.

Domande frequenti

Cosa dice l'articolo 97 della Costituzione italiana?

L'art. 97 Cost. stabilisce i principi fondamentali della pubblica amministrazione: equilibrio di bilancio, buon andamento, imparzialità, determinazione delle competenze dei funzionari e accesso agli impieghi pubblici tramite concorso.

Cosa significa 'buon andamento' della pubblica amministrazione?

Il buon andamento impone alla PA di agire in modo efficiente, efficace ed economico, evitando sprechi e ritardi ingiustificati. È un parametro di legittimità dell'azione amministrativa costantemente verificato dalla giurisprudenza amministrativa e costituzionale.

Il concorso pubblico è sempre obbligatorio per entrare nella PA?

In linea generale sì: l'art. 97 Cost. lo prevede come regola. Tuttavia la legge può stabilire eccezioni (es. incarichi fiduciari, proroghe di contratti), purché giustificate e non tali da svuotare il principio concorsuale.

Quando è stato introdotto il principio del pareggio di bilancio in Costituzione?

Il primo comma dell'art. 97, relativo all'equilibrio dei bilanci e alla sostenibilità del debito pubblico, è stato inserito dalla legge costituzionale n. 1 del 2012, recependo gli obblighi europei del Fiscal Compact.

Cosa succede se un funzionario pubblico viola il principio di imparzialità?

Il provvedimento adottato in violazione dell'imparzialità è illegittimo e annullabile dal giudice amministrativo. Il funzionario può incorrere in responsabilità disciplinare, erariale (Corte dei Conti) e, nei casi più gravi, penale per abuso d'ufficio.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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