Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 404 c.p.c. – Casi di opposizione di terzo

Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

Un terzo può fare opposizione contro la sentenza passata in giudicato o comunque esecutiva pronunciata tra altre persone quando pregiudica i suoi diritti.

Gli aventi causa e i creditori di una delle parti possono fare opposizione alla sentenza, quando è l’effetto di dolo o collusione a loro danno.

In sintesi

  • L'opposizione di terzo è un rimedio per chi non è stato parte del processo ma è pregiudicato dalla sentenza
  • Requisito essenziale: la sentenza pregiudica i diritti del terzo e preclude posizioni giuridiche che spettano a lui
  • Aventi causa e creditori di una parte possono opporre se la sentenza è effetto di dolo o collusione a loro danno
  • La Corte costituzionale ha dichiarato illegittime le esclusioni relative a sfratti e affranchi fondiari
Indice dei contenuti

Un terzo può opporre una sentenza passata in giudicato pronunciata fra altri quando essa pregiudica i suoi diritti; eccezione: aventi causa possono opporsi se dolo o collusione a loro danno.

Ratio

L'art. 404 garantisce che il principio dell'autorità del giudicato non stravolga diritti di terzi estranei al processo. Se Tizio e Mevio litigano davanti a giudice e Caio (terzo) ha diritti che la sentenza fra Tizio e Mevio distrugge o pregiudica, Caio non può rimanere senza rimedi. L'opposizione di terzo è questo rimedio. Bilanciamento: il giudicato è sacro, ma non può ledere diritti di chi non ha avuto modo di difendersi nel processo.

Analisi

Il primo comma stabilisce che un terzo può opporre contro sentenza passata in giudicato (o comunque esecutiva) fra altre persone quando essa pregiudica i suoi diritti. Il termine 'pregiudica i suoi diritti' richiede una lesione concreta, non una semplice contrarietà di interessi. Esempio: sentenza di fallimento che colpisce il debitore; un creditore privilegiato del fallito potrebbe opporsi se la sentenza lo pregiudica. Il secondo comma introduce una categoria diversa: gli aventi causa (chi acquista diritti da una parte) e i creditori possono opporsi se la sentenza è effetto di dolo o collusione a loro danno. La Corte costituzionale ha poi dichiarato incostituzionali alcune esclusioni dal diritto di opposizione, in particolare per sfratti e affranchi fondiari.

Quando si applica

Ricorre quando una sentenza fra due parti ha effetti legali su un terzo escludendolo. Esempi: sentenza di scioglimento di una società fra i soci, che pregiudica un creditore della società stessa; sentenza di condanna del debitore principale che incide sulla posizione del garante; sentenza di sfratto che pregiudica il diritto successorio di un erede del locatario. In tutti questi casi, il terzo ha diritto di opposizione se il pregiudizio è concreto.

Connessioni

Rimandi: art. 405 (domanda di opposizione), art. 166-174 (competenza e procedura), art. 395-403 (revocazione, con cui l'opposizione condivide alcuni tratti). Correlato alla disciplina del giudicato (artt. 324-325) e alle eccezioni di cosa giudicata (art. 342 c.p.c.).

Casi pratici

Caso 1: Tizio e Mevio litigano per un contratto di compravendita di un'auto

Il giudice condanna Mevio a pagare 30.000 euro a Tizio. La sentenza diventa definitiva. Sempronio, che è creditore di Mevio con un debito di 50.000 euro anteriore, vede il suo diritto di soddisfarsi dal patrimonio di Mevio ridotto perché Mevio dovrà pagare 30.000 euro a Tizio. Sempronio non era nel processo fra Tizio e Mevio. Sempronio ha il diritto di fare opposizione alla sentenza, sostenendo che essa pregiudica il suo diritto di credito, perché il patrimonio di Mevio diminuisce.

Caso 2: Una sentenza fra il Comune e Caio stabilisce lo sfollamento di Caio da una casa

La sentenza è di convalida di sfratto. Filano, che è il figlio di Caio e avrebbe diritti di successione sulla casa, non è stato parte del giudizio. La Corte costituzionale (sentenza 237/1985) ha dichiarato che Filano ha diritto di opposizione alla sentenza di sfratto, anche se prima era escluso. Filano può opporsi sostenendo che la sentenza pregiudica il suo diritto successorio. Se Filano vince l'opposizione, la sentenza di sfratto viene annullata e il merito viene rivisto.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra opposizione di terzo e revocazione?

La revocazione è proposta da chi era parte del processo (ha subito la sentenza come parte). L'opposizione di terzo è proposta da chi non era parte ma è pregiudicato dalla sentenza. La revocazione attacca la sentenza per motivi interni (dolo, falsità). L'opposizione di terzo attacca la sentenza per il fatto che essa lede diritti del terzo. Sono rimedi diversi per situazioni diverse.

Cosa significa 'pregiudica i suoi diritti'? Quand'è concreto il pregiudizio?

Il pregiudizio deve essere specifico e diretto, non generico. Se la sentenza nega al terzo un diritto che spetta a lui (eredità, diritto di credito, proprietà), il pregiudizio è concreto. Non basta una lamentela generica di ingiustizia. Ad es., se sei creditore di uno soccombente in una causa, e il suo patrimonio si riduce a causa della sentenza, il pregiudizio è concreto perché il tuo diritto di credito si vede diminuito il patrimonio da aggredire.

Se sono avente causa (ho acquistato diritti da una parte), posso sempre fare opposizione?

Solo se la sentenza è effetto di dolo o collusione a tuo danno. Non puoi opporsi semplicemente perché la sentenza non ti piace o non la condividi. Devi provare che la sentenza è frutto di accordo fraudolento fra le parti originarie contro di te.

La Corte costituzionale ha detto che posso oppormi agli sfratti?

Sì, ha dichiarato che l'art. 404 nella parte in cui escludeva opposizione di terzo avverso ordinanza di convalida di sfratto era incostituzionale. Quindi adesso un terzo (ad es. un erede del locatario) può opporsi a una ordinanza di sfratto se la sente pregiudiziale dei suoi diritti. Questo vale anche per affranchi fondiari (sentenza Corte cost. 1105/1988).

Se faccio opposizione di terzo e la perdo, posso ricorrere ulteriormente?

Sì, contro la sentenza sulla opposizione di terzo valgono gli ordinari rimedi: appello entro 30 giorni e cassazione per violazione di diritto. Non è possibile fare opposizione di terzo una seconda volta (come non è possibile revocazione di revocazione per art. 403).

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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