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Testo dell'articoloVigente
Art. 30-bis c.p.c. – Foro per le cause in cui sono parti i magistrati
Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)
Le cause in cui sono comunque parti magistrati, che secondo le norme del presente capo sarebbero attribuite alla competenza di un ufficio giudiziario compreso nel distretto di corte d’appello in cui il magistrato esercita le proprie funzioni, sono di competenza del giudice, ugualmente competente per materia, che ha sede nel capoluogo del distretto di corte d’appello determinato ai sensi dell’articolo 11 del codice di procedura penale.
Se nel distretto determinato ai sensi del primo comma il magistrato è venuto ad esercitare le proprie funzioni successivamente alla sua chiamata in giudizio, è competente il giudice che ha sede nel capoluogo del diverso distretto di corte d’appello individuato ai sensi dell’articolo 11 del codice di procedura penale con riferimento alla nuova destinazione.
In sintesi
Indice dei contenuti
Fissa regole di competenza territoriale speciale per cause riguardanti magistrati in servizio.
Ratio
L'articolo 30-bis del codice di procedura civile stabilisce una competenza territoriale speciale per le cause riguardanti magistrati. La ratio è tutelare l'indipendenza della magistratura e al contempo evitare conflitti di interesse. Affidando la causa a un giudice del distretto della corte d'appello dove il magistrato esercita, si assicura una certa neutralità e una capacità di controllo del comportamento del magistrato stesso. Questo meccanismo combina il principio della separazione dei poteri con celui della tutela della legalità.
Analisi
Il primo comma stabilisce che se un magistrato è parte in causa, la competenza non rimane al giudice ordinario del suo domicilio, bensì al giudice del capoluogo del distretto di corte d'appello dove il magistrato esercita. Il secondo comma introduce una variazione: se il magistrato è stato trasferito a una nuova destinazione successivamente alla sua chiamata in giudizio, la competenza muta al capoluogo del distretto della nuova corte d'appello. I commi successivi riportano le sentenze della Corte Costituzionale che hanno dichiarato l'illegittimità parziale di questa norma.
Quando si applica
Si applica quando il giudice ordinario riceve una causa in cui è parte un magistrato attivamente in servizio. Ad esempio, se un magistrato è convenuto per violazione di obblighi o per danni causati nell'esercizio delle funzioni, la causa non è competenza del giudice del luogo di residenza, ma del giudice del capoluogo del distretto dove il magistrato opera. Le sentenze della Corte Costituzionale hanno però limitato questa regola ai soli procedimenti civili ordinari, escludendo alcune fattispecie.
Connessioni
L'articolo 30-bis si raccorda con i princìpi costituzionali sull'indipendenza della magistratura (articoli 104-107 della Costituzione). Rimanda all'articolo 11 del codice di procedura penale per l'individuazione dei distretti di corte d'appello. Si collega inoltre all'articolo 26 sulle esecuzioni forzate, per le quali la Corte Costituzionale ha dichiarato che non si applica la competenza speciale dell'articolo 30-bis.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Tizio ritiene di aver subito un danno dalle scelte processuali di un giudice civile, Caio, che esercita presso il tribunale di Napoli nel distretto della corte d'appello di Napoli. Tizio intenta causa per risarcimento danni contro Caio. Secondo l'articolo 30-bis, la causa non è competenza del giudice del domicilio di Caio, bensì del giudice del capoluogo del distretto di corte d'appello, cioè Napoli, per evitare che il giudice territoriale ordinario sia un collega di Caio.
Caso 2: Caso 2
Sempronio è magistrato presso il tribunale di Palermo, nel distretto della corte d'appello di Palermo. Viene trasferito a Messina, nel distretto della corte d'appello di Catania. Una causa anteriore al trasferimento è stata già proposta contro Sempronio presso il giudice di Palermo. Secondo il comma 2 dell'articolo 30-bis, la competenza si trasferisce al giudice del capoluogo del distretto di Catania, dove Sempronio esercita ora.
Domande frequenti
L'articolo 30-bis si applica anche ai giudici non togati (giudici di pace)?
L'articolo 30-bis nel testo originale riguarda i magistrati in servizio. I giudici di pace, pur essendo magistrati onorari, possono essere soggetti a regole diverse secondo disposizioni specifiche di legge.
Se il magistrato convenuto è pensionato, quale è la competenza?
L'articolo 30-bis si applica ai magistrati che esercitano le proprie funzioni. Se il magistrato è in pensione, non rientra più nella disciplina speciale e si applica la competenza territoriale ordinaria.
La sentenza della Corte Costituzionale n. 444/2002 cosa ha escluso dalla competenza speciale?
Ha escluso i processi di esecuzione forzata, per i quali continua a valere la competenza ordinaria dell'articolo 26, anche se il debitore è un magistrato.
Se il magistrato è parte ricorrente (non convenuto), quale è la competenza?
L'articolo 30-bis si applica indipendentemente dal ruolo processuale del magistrato (ricorrente o convenuto). La competenza rimane sempre al giudice del capoluogo del distretto di corte d'appello.
Può il magistrato chiedere il rinvio per motivi di astensione o ricusazione oltre che di competenza?
Sì, il magistrato convenuto può proporre eccezione di competenza per il cambio di luogo, e contemporaneamente chiedere l'astensione o ricusazione del giudice per motivi diversi.