Indice
In sintesi
- Esecuzione su beni mobili e immobili: giudice del luogo dove si trovano
- Esecuzione su autoveicoli: competenza luogo residenza, domicilio o sede del debitore
- Esecuzione di obblighi di fare e non fare: giudice del luogo di adempimento
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 26 c.p.c. – Foro dell’esecuzione forzata
Testo vigente — R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)
Per l’esecuzione forzata su cose mobili o immobili è competente il giudice del luogo in cui le cose si trovano. Se le cose immobili soggette all’esecuzione non sono interamente comprese nella circoscrizione di un solo tribunale, si applica l’art. 21.
Per l’esecuzione forzata su autoveicoli, motoveicoli e rimorchi è competente il giudice del luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede .
Per l’esecuzione forzata degli obblighi di fare e di non fare è competente il giudice del luogo dove l’obbligo deve essere adempiuto.
Stesso numero, altri codici
- Art. 26 D.Lgs. 504/1995 — Gas naturale
- Articolo 26 L. 184/1983: Impugnazione e trascrizione della sentenza di adozione
- Art. 26 Reg. (UE) 2024/1689 — Obblighi dei deployer dei sistemi di IA ad alto rischio
- Art. 26 Cod. Amb. — (Integrazione del provvedimento di VIA negli atti autorizzatori)
- Art. 26 D.Lgs. 148/2015 — Fondi di solidarietà bilaterali
- Art. 26 D.Lgs. 159/2011 — Intestazione fittizia
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
Fissa la competenza territoriale per i procedimenti di esecuzione forzata secondo il luogo dei beni.
Ratio
L'articolo 26 del codice di procedura civile disciplina la competenza territoriale nei procedimenti di esecuzione forzata. La logica sottesa è garantire che l'esecuzione avvenga con efficienza vicino ai beni che devono essere colpiti o nei luoghi rilevanti per l'adempimento coatto. Questo principio facilita l'attività del giudice e degli ausiliari dell'esecuzione, riduce costi e tempi, e consente un controllo più diretto della corretta esecuzione della sentenza.
Analisi
La norma contiene tre distinti criteri di competenza: per beni mobili e immobili, è competente il giudice del luogo dove i beni si trovano; se gli immobili sono in circoscrizioni diverse si applica l'articolo 21; per autoveicoli, motoveicoli e rimorchi la competenza dipende dal luogo di residenza, domicilio, dimora o sede del debitore (modifica del 2014); per obblighi di fare e non fare, il criterio è il luogo dove l'obbligo deve essere adempiuto.
Quando si applica
Si applica quando inizia un procedimento di esecuzione forzata su beni specifici. Si utilizza il primo comma per beni mobili ordinari, il secondo comma per motoveicoli e autoveicoli, il terzo per obblighi di fare (es. smontare una costruzione) o non fare (es. non svolgere un'attività). La norma non si applica all'esecuzione per obblighi di pagamento in denaro, che seguono regole diverse.
Connessioni
L'articolo 26 si correlato con l'articolo 21 per le regole sulla competenza territoriale nelle cause ordinarie, e all'articolo 27 sulle opposizioni all'esecuzione forzata. Rimanda anche all'articolo 70 per i limiti della deroga della competenza per accordo e alle norme sulla disciplina della esecuzione forzata nel libro III del codice di procedura civile.
Casi pratici
Caso 1: Tizio ha ottenuto sentenza di condanna contro Caio al pagamento della somma
Caio non paga e Tizio promuove esecuzione forzata su un immobile di Caio ubicato a Napoli. L'esecuzione forzata è affidata al giudice di Napoli, dove l'immobile si trova, perché questo consente al giudice di verificare direttamente lo stato del bene e il corretto svolgimento dell'esecuzione da parte dell'ufficiale giudiziario.
Caso 2: Caso 2
Sempronio ha condanna contro Filano e chiede esecuzione forzata su un'autovettura intestata a Filano. Secondo il comma 2 dell'articolo 26, il giudice competente non è quello del luogo dove si trova l'autovettura al momento, bensì il giudice del luogo di residenza o domicilio di Filano. Questo criterio persegue stabilità della competenza per i beni mobili registrati.
Domande frequenti
Se il bene da sottoporre a esecuzione si trova in più circoscrizioni, quale giudice è competente?
Si applica l'articolo 21, che prevede la competenza del giudice del luogo dove si trova la parte maggiore del bene, o se non è determinabile, il giudice del capoluogo del distretto della corte d'appello.
Per esecuzione su motoveicolo, vale il luogo dove si trova il mezzo o il luogo del domicilio del debitore?
Vale il luogo di residenza, domicilio, dimora o sede del debitore, non il luogo dove si trova il mezzo. Questo evita che movimentazioni tattiche modifichino la competenza.
Se devo far eseguire l'obbligo di demolire una costruzione, quale giudice ha competenza?
È competente il giudice del luogo dove la costruzione si trova, perché lì deve avvenire l'adempimento della demolizione e il giudice deve poterla verificare.
La competenza per esecuzione forzata può essere derogata per accordo fra le parti?
No, la competenza per esecuzione forzata è inderogabile. È una delle eccezioni al principio di autonomia della volontà delle parti nel diritto processuale civile.
Se l'auto deve essere sottoposta a esecuzione e il debitore ha cambiato residenza, quale giudice rimane competente?
Rimane competente il giudice della residenza al momento in cui è iniziato il procedimento. Un cambio di residenza successivo non modifica la competenza già acquisita.
Vedi anche