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Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 28 c.p.c. – Foro stabilito per accordo delle parti
Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)
La competenza per territorio può essere derogata per accordo delle parti, salvo che per le cause previste nei numeri 1, 2, 3 e 5 dell’articolo 70, per i casi di esecuzione forzata, di opposizione alla stessa, di procedimenti cautelari e possessori, di procedimenti in camera di consiglio e per ogni altro caso in cui l’inderogabilità sia disposta espressamente dalla legge.
Vedi anche
→Cod. proc. civ. art. 27 - Art. 27 c.p.c.: Foro relativo alle opposizioni all’esecuzione→Cod. proc. civ. art. 29 - Art. 29 c.p.c.: Forma ed effetti dell’accordo delle parti→Cod. civ. art. 1 - Art. 1 Codice Civile Capacità giuridica→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Art. 26-bis c.p.c.: Foro dell’espropriazione forzata di crediti→Articolo 26 Codice di Procedura Civile: Foro dell’esecuzione forzata→Articolo 30 Codice di Procedura Civile: Foro del domicilio eletto→Art. 30-bis c.p.c.: Disposizioni per i procedimenti riguardanti→Art. 25 c.p.c.: Foro della pubblica amministrazione→Articolo 31 Codice di Procedura Civile: Cause accessorie→Art. 24 c.p.c.: Foro per le cause relative alle gestioni tutelar
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Consente alle parti di derogare la competenza territoriale per accordo, salvo i casi di inderogabilità fissati dalla legge.
Ratio
L'articolo 28 del codice di procedura civile introduce il principio di autonomia processuale in materia di competenza territoriale. La logica è quella di rispettare la volontà delle parti contraenti, che spesso hanno negoziato e concordato il foro dove eventualmente litigare. Questo principio favorisce la certezza contrattuale e la prevedibilità dei contenziosi, permettendo ai soggetti di pianificare la gestione delle controversie secondo le loro convenienze e capacità organizzative.
Analisi
La norma consente alle parti di derogathe competenza per territorio mediante accordo, ma pone limitazioni significative. Non è possibile derogare per le cause elencate nell'articolo 70 (cause relative a immobili, eredità, status delle persone, diritti della personalità), per i casi di esecuzione forzata, di opposizione all'esecuzione, per procedimenti cautelari e possessori, e per ogni altro caso in cui l'inderogabilità sia disposta dalla legge. Il principio quindi è celui della derogabilità temperata da eccezioni tassative.
Quando si applica
Si applica quando le parti, in un contratto o in un accordo processuale, dichiarano esplicitamente il foro dove intendono risolvere le loro controversie. Ad esempio, in un contratto di locazione si può stabilire che qualsiasi causa fra locatore e conduttore sarà decisa dal giudice di Milano. L'accordo vincolerà entrambe le parti al rispetto di quel foro, salvo che la materia sia inderogabile.
Connessioni
L'articolo 28 si raccorda strettamente con gli articoli 29 e 30 che disciplinano rispettivamente la forma dell'accordo sulla competenza territoriale e il domicilio eletto. Rimanda all'articolo 70 per l'elenco delle cause in cui la competenza è inderogabile. È inoltre collegato all'articolo 26-27 sulla esecuzione forzata e all'articolo 9 sulle competenze per materia, per ricordare che la competenza per materia non è mai derogabile.
Casi pratici
Caso 1: Tizio e Caio stipulano un contratto di affitto per una bottega a Roma
Nel contratto, le parti concordano espressamente che qualsiasi controversia sarà risolta davanti al giudice del tribunale di Roma, allontanando così la competenza ordinaria per il luogo della cosa o il domicilio. Se Tizio non paga l'affitto, Caio potrà agire dinanzi al giudice di Roma come pattuito, e Tizio non potrà chiedere la riunificazione del giudizio in un'altra città.
Caso 2: Sempronio è imprenditore e Filano è suo fornitore di merci
Nel contratto commerciale concordano che "il foro competente per le controversie è esclusivamente il tribunale di Bologna". Dopo la consegna di un lotto difettoso, Filano propone causa a Bologna secondo l'accordo. Se Filano fosse diretto anche verso il tribunale di un'altra città per il luogo di consegna, Sempronio potrebbe opporsi invocando l'accordo di competenza.
Domande frequenti
Come deve risultare l'accordo fra le parti sulla competenza territoriale?
L'articolo 29 richiede che l'accordo risulti da atto scritto. Può essere contenuto nel contratto principale, in una lettera, in una email, purchè in forma scritta che renda identificabile il consenso.
Se le parti sono in disaccordo sulla validità dell'accordo sul foro, chi decide?
Il giudice che riceve la causa ha il potere di decidere sulla validità dell'accordo. Se lo ritiene valido, dichiara la sua competenza. Se lo ritiene invalido, procede nel merito.
L'accordo sulla competenza territoriale è vincolante anche per i successori delle parti?
No, l'accordo sulla competenza è frutto della volontà delle parti e non si trasmette automaticamente ai successori, salvo che il successore assuma la posizione processuale della parte originaria.
Si può derogare la competenza territoriale per controversie relative a diritti della personalità?
No, le cause relative a diritti della personalità (articolo 70 numero 5) sono inderogabili. La protezione della persona prevale sulla volontà delle parti.
Un accordo sulla competenza territoriale è valido anche se conclude un verbale di tentativo di conciliazione?
Sì, purché il verbale sia in forma scritta e contenga il chiaro consenso delle parti. Anche i tentativi di conciliazione possono contenere accordi sulla competenza territoriale.
Fonti consultate: 1 fonte verificate