Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 4 C.d.S. – Delimitazione del centro abitato

Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

1. Ai fini dell’attuazione della disciplina della circolazione stradale, il comune, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente codice, provvede con deliberazione della giunta alla delimitazione del centro abitato.

2. La deliberazione di delimitazione del centro abitato come definito dall’art. 3 è pubblicata all’albo pretorio per trenta giorni consecutivi; ad essa viene allegata idonea cartografia nella quale sono evidenziati i confini sulle strade di accesso.

Domande rapide

Cos'e il centro abitato ex art. 4 C.d.S.?
Insieme di edifici delimitato lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e fine (segnali bianchi rettangolari con nome del centro). La delimitazione e effettuata dal Comune secondo criteri di continuita edificata e funzioni urbane.
Chi delimita il centro abitato?
Il Comune con apposita deliberazione del consiglio comunale, sulla base di un'istruttoria tecnica che individua le aree urbanizzate continue e i confini lungo le vie di accesso. La delibera e pubblicata e i segnali installati a cura dell'ente gestore della strada.
Quali regole valgono nei centri abitati?
Limite di velocita 50 km/h (art. 142 C.d.S.), regole specifiche di sosta e parcheggio, divieto di alcune manovre (es. inversione di marcia), competenza prevalente comunale per segnaletica orizzontale e verticale, regolamentazione ZTL e aree pedonali.
Le frazioni sono centri abitati?
Possono esserlo se rispettano i requisiti di continuita edificata e di funzioni urbane. Il Comune valuta caso per caso e puo delimitare ciascuna frazione come centro abitato autonomo, con propri segnali di inizio e fine e disciplina della circolazione.
Si possono modificare i limiti del centro abitato?
Si. Il Comune puo modificare la perimetrazione con nuova deliberazione, in occasione di sviluppi urbanistici (nuove lottizzazioni, ampliamenti edilizi) o di esigenze di sicurezza. Modifica con installazione di nuovi segnali di inizio/fine nei punti di confine aggiornati.

In sintesi

  • Il comune deve delimitare il centro abitato entro 180 giorni dall'entrata in vigore del Codice della Strada.
  • La deliberazione è pubblicata all'albo pretorio per 30 giorni consecutivi.
  • Alla delibera è allegata cartografia che evidenzia i confini sulle strade di accesso.
Indice dei contenuti

Il comune delimita il centro abitato con delibera di giunta, pubblicata all'albo pretorio con cartografia allegata.

Ratio

La norma incarna il principio di sussidiarietà amministrativa: la delimitazione del centro abitato è competenza locale perché il Comune conosce meglio le proprie conformazioni geografiche, edilizie e funzionali. La delimitazione è cruciale poiché dalla sua determinazione derivano conseguenze importanti: applicazione di limiti di velocità (50 km/h in centro, 90 km/h fuori centro), possibilità di regolamentazione della sosta e della circolazione, esercizio di poteri ordinanziali del sindaco, applicazione di norme sulla prevenzione dell'inquinamento. Una delimitazione errata o assente genererebbe incertezza e conflitti tra amministrazioni e amministrati.

Analisi

La norma attribuisce al Comune (tramite la giunta con deliberazione) il dovere di provvedere alla delimitazione entro centottanta giorni dalla data dell'entrata in vigore del codice (che è il 1° gennaio 1993). Il procedimento è semplice: deliberazione della giunta e pubblicazione all'albo pretorio (oggi, nel pubblico registro degli atti amministrativi) per trenta giorni consecutivi con allegazione di cartografia idonea. La cartografia deve evidenziare, sulle strade di accesso, il confine tra la zona centrale (con segnaletica di centro abitato) e l'area periferica o rurale. Molti Comuni, tuttavia, non hanno provveduto tempestivamente o hanno delimitazioni obsolete che non rispecchiano l'effettiva realtà edificatoria. La giurisprudenza amministrativa ha ritenuto possibile contestare una delimitazione qualora non corrisponda ai criteri obiettivi di cui all'art. 3 (come definito il centro abitato).

Quando si applica

La norma opera sin dal 1993, con effetti permanenti sulla circolazione stradale. In concreto, l'applicazione si manifesta: quando l'automobilista entra in un'area con segnaletica di centro abitato e deve ridurre la velocità a 50 km/h; quando il sindaco regola la circolazione o la sosta in area centrale (art. 7); quando un verbale di violazione è redatto per eccesso di velocità in area designata come centro; quando si valuta la fattispecie di eccesso di velocità qualificato. La delimitazione è inoltre rilevante per l'applicazione di normative sulla qualità dell'aria e sulla riduzione dell'inquinamento atmosferico.

Connessioni

L'art. 4 si coordina strettamente con l'art. 3 (definizione di centro abitato), l'art. 141 (limiti di velocità per tipo di strada e zona), l'art. 7 (poteri del sindaco nei centri abitati). Rilevante anche il coordinamento con il d.P.R. 753/1980 (regolamento d'esecuzione del Codice della Strada, successivamente abrogato ma con principi ancora validi) e con le direttive regionali sulla mobilità urbana. La giurisprudenza amministrativa (Consiglio di Stato e TAR) ha affermato che una delimitazione obsoleta o non conforme ai criteri dell'art. 3 è suscettibile di ricorso da parte dei cittadini e delle associazioni. La comunicazione della delimitazione alle autorità interessate (quali polizia municipale e polizia stradale) è essenziale per l'uniformità di applicazione della disciplina sulla circolazione.

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Domande frequenti

Chi delimita il centro abitato di un comune?

Il centro abitato è delimitato dalla giunta comunale con apposita deliberazione, ai sensi dell'art. 4 del Codice della Strada. La delibera è pubblicata all'albo pretorio per 30 giorni consecutivi con cartografia allegata che evidenzia i confini sulle strade di accesso. La competenza è esclusivamente comunale e dalla delimitazione discendono limiti di velocità e poteri di ordinanza.

Chi decide i confini del centro abitato?

La delimitazione spetta alla giunta municipale, che adotta una delibera apposita ai sensi dell'art. 4 CdS. Non è competenza dello Stato né della Regione, ma esclusivamente del singolo comune.

Come faccio a sapere se una strada rientra nel centro abitato?

Il modo più diretto è verificare la presenza dei cartelli stradali di inizio e fine centro abitato. In alternativa, è possibile consultare la delibera di delimitazione e la relativa cartografia presso il comune o sul suo sito istituzionale.

Il limite dei 50 km/h vale anche in assenza di cartelli?

Sì. Il limite di 50 km/h nei centri abitati è stabilito direttamente dall'art. 142 CdS e si applica indipendentemente dalla presenza di cartelli specifici, purché si sia all'interno di un'area urbanizzata riconoscibile come tale.

Cosa cambia tra centro abitato e fuori dal centro abitato?

Fuori dal centro abitato cambiano i limiti di velocità (90 km/h sulle strade extraurbane secondarie, 110 km/h su quelle principali), le competenze su segnaletica e viabilità (ANAS o Regione anziché il comune), e alcune regole su sosta, sorpasso e distanza di sicurezza.

Se il comune non ha ancora delimitato il centro abitato, le norme si applicano lo stesso?

Sì. L'eventuale inerzia del comune non sospende l'applicazione del Codice della Strada. I limiti ordinari, compreso quello dei 50 km/h nelle zone urbanizzate, restano vigenti, anche se possono sorgere controversie sul perimetro esatto in sede di ricorso.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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