Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Riforma fiscale 2024 – D.Lgs. 13/2024: vantaggi fiscali del CPB

D.Lgs. 13/2024 – Riforma fiscale 2024 (L. delega 111/2023)

CPB vantaggi. Il commento approfondisce contenuto, ambito di applicazione, novità rispetto alla previgente disciplina e impatto pratico per contribuenti e operatori.

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In sintesi

  • L’adesione al CPB comporta la fissazione del reddito imponibile per il biennio, indipendentemente dai ricavi effettivi.
  • Sui redditi eccedenti il concordato si applica un’imposta sostitutiva con aliquota agevolata (10% per ISA 8-10, 12% per ISA 6-8, 15% in altre ipotesi).
  • L’accertamento è precluso per il periodo concordato, salvo casi di frode o decadenza.
  • I contributi previdenziali si calcolano sul reddito concordato (con possibilità di opzione per il reddito effettivo).
  • Vantaggi accessori: priorità nei rimborsi, riduzione termini accertamento residuale, accesso facilitato a strumenti deflativi.
Indice dei contenuti

I vantaggi fiscali del CPB sono il vero motore dell’adesione: senza un beneficio concreto, lo strumento sarebbe sostanzialmente inutile per il contribuente. Il D.Lgs. 13/2024 articola un sistema di incentivi che, sommati alla certezza preventiva, costituiscono il pacchetto offerto a chi accetta la concordazione. Riferimento naturale: TUIR (cat 2).

Fissazione del reddito imponibile

Il vantaggio centrale è la fissazione del reddito imponibile per i due anni del concordato. Il contribuente paga IRPEF (o IRES, per i pochi soggetti ammessi) e IRAP sul reddito concordato indipendentemente da quanto ha effettivamente prodotto. In caso di ricavi superiori al previsto, non si pagano imposte aggiuntive sul reddito concordato. È una semplificazione importante che incentiva la crescita: il contribuente sa quanto pagherà e può investire l’eccedenza senza preoccupazione fiscale immediata.

Aliquota sostitutiva sull’eccedenza

L’eccedenza fra reddito effettivo e reddito concordato, però, non è interamente esente. Vi è una imposta sostitutiva con aliquota agevolata: il 10% per i contribuenti con ISA 8-10, il 12% per ISA 6-8, il 15% nelle altre ipotesi. Si tratta comunque di aliquote significativamente inferiori all’aliquota marginale ordinaria (23-43%). Il vantaggio è significativo soprattutto per chi è in fascia alta IRPEF.

Preclusione dell’accertamento

Per il periodo concordato l’accertamento è precluso, salvo limitate eccezioni (frode, decadenza). È una tutela rilevante: il contribuente è al riparo dalle contestazioni dell’AdE su ricavi presunti, antieconomicità, indeducibilità di costi. L’unica fattispecie residuale è l’accertamento per fatti completamente diversi da quelli oggetto del concordato (es. operazioni illegali estranee all’attività).

Contributi previdenziali

Una specifica disposizione riguarda i contributi previdenziali. Per i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali INPS (artigiani, commercianti) o alle casse professionali, i contributi sono calcolati sul reddito concordato, con riduzione dell’onere se il reddito effettivo è superiore. Il contribuente può tuttavia optare per il calcolo sul reddito effettivo se preferisce mantenere la base contributiva più alta (per i suoi futuri vantaggi previdenziali). È scelta strategica.

Vantaggi accessori

Oltre ai vantaggi fiscali diretti, l’adesione al CPB comporta una serie di benefici accessori: priorità nei rimborsi IVA per i crediti maturati; riduzione dei termini decadenziali per gli accertamenti residuali (su voci diverse dal reddito concordato); accesso facilitato agli istituti deflativi (accertamento con adesione, conciliazione); dialogo strutturato con l’ufficio territoriale dell’AdE. Sono vantaggi qualitativi che si sommano al risparmio economico immediato.

Calcolo del beneficio

Il calcolo del beneficio richiede una valutazione caso per caso. In generale, conviene aderire se: (i) si prevede crescita dei ricavi e quindi del reddito; (ii) si è in fasce IRPEF alte, dove l’aliquota sostitutiva sull’eccedenza è particolarmente vantaggiosa; (iii) si valorizza la certezza preventiva (es. per progetti di investimento o operazioni straordinarie). Conviene meno aderire se l’attività è in flessione o estremamente ciclica, o se il reddito storico è già in linea con quello concordato.

Cumulabilità e coordinamento

I vantaggi del CPB si cumulano con quelli di altri istituti: cooperative compliance (per chi vi accede, vantaggi differenziati), agevolazioni per investimenti (super-deduzione costi del lavoro 2024, ACE), credito d’imposta. Resta esclusa la cumulabilità con regimi sostitutivi specifici (forfetario ordinario: si applica il CPB forfetario semplificato). È buona prassi simulare l’impatto complessivo prima dell’adesione.

Casi pratici

Caso 1: crescita imprevista

Tizio aderisce al CPB con reddito concordato di 60.000 euro. Nel 2024 sviluppa un nuovo prodotto e i ricavi salgono inaspettatamente: reddito effettivo 95.000 euro. Tizio paga IRPEF su 60.000 (circa 17.700 euro) + sostitutiva del 10% sui 35.000 di eccedenza (3.500 euro). Totale: 21.200 euro. Senza CPB avrebbe pagato sui 95.000 (IRPEF circa 30.700). Risparmio: 9.500 euro.

Caso 2: forfetario in crescita

Caia, forfetaria, aderisce al CPB forfetario con ricavi concordati di 60.000 (compensi reali storici 50.000). Nel 2024 fattura 90.000. Paga sostitutiva 15% (regime forfetario) sul reddito calcolato sui 60.000 con coefficiente 78%: imposta circa 7.000 euro. Sull’eccedenza dei ricavi (30.000) paga ulteriormente la sostitutiva forfetaria con un’aliquota differenziale. Permane comunque nel regime forfetario perché coperta dal CPB.

Domande frequenti

Quanto pago sui redditi eccedenti il concordato?

Si applica un’imposta sostitutiva con aliquota agevolata: 10% per ISA 8-10, 12% per ISA 6-8, 15% nelle altre ipotesi. Significativamente inferiore alle aliquote IRPEF ordinarie (23-43%).

L’AdE può ancora accertarmi per il periodo concordato?

No, in via generale. L’accertamento è precluso per il periodo concordato, salvo casi di frode o decadenza, o per fatti completamente estranei al concordato (es. attività illegali non dichiarate).

I contributi INPS si pagano sul reddito concordato?

Sì, in via generale. Il contribuente può però optare per il calcolo sul reddito effettivo, se preferisce mantenere una base contributiva più alta per i futuri benefici previdenziali.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-23
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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