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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Riforma fiscale 2024 – D.Lgs. 209/2023: Pillar Two e imposta minima domestica
D.Lgs. 209/2023 – Riforma fiscale 2024 (L. delega 111/2023)
Pillar Two. Il commento approfondisce contenuto, ambito di applicazione, novità rispetto alla previgente disciplina e impatto pratico per contribuenti e operatori.
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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il Pillar Two rappresenta una delle riforme più ambiziose del diritto tributario internazionale degli ultimi decenni. L’imposta minima domestica (QDMTT) introdotta dal D.Lgs. 209/2023 è la componente italiana di questa riforma globale. L’obiettivo: garantire che le grandi multinazionali paghino almeno il 15% di imposte sui profitti, in qualunque Paese li realizzino. Riferimenti: TUIR (cat 2), articolo sulle international tax rules per il quadro generale.
Logica e contesto OCSE
Il Pillar Two nasce dalla constatazione che le grandi multinazionali hanno spesso aliquote effettive significativamente inferiori a quelle nominali, grazie a pianificazione fiscale aggressiva, sfruttamento di paradisi fiscali, agevolazioni territoriali. L’OCSE, con il consenso di oltre 140 Paesi, ha definito una aliquota minima globale del 15%. Se un gruppo multinazionale è tassato a meno del 15% in un Paese, la differenza viene recuperata da un altro Paese del gruppo. Si elimina così l’incentivo alla pianificazione fiscale aggressiva.
Struttura del sistema GloBE
Il sistema GloBE (Global anti-Base Erosion) si articola in tre componenti: IIR (Income Inclusion Rule) applicata dal Paese della casa-madre; UTPR (Undertaxed Profits Rule) come backup; QDMTT (Qualified Domestic Minimum Top-up Tax) come scelta strategica di ciascun Paese per trattenere il gettito sui propri territori. L’Italia, con il D.Lgs. 209/2023, ha scelto di introdurre la QDMTT per massimizzare il gettito interno.
Calcolo dell’aliquota effettiva
L’aliquota effettiva (Effective Tax Rate, ETR) si calcola come rapporto fra imposte coperte e reddito GloBE per ogni giurisdizione: ETR = Imposte coperte / Reddito GloBE. Le “imposte coperte” comprendono IRES, IRAP e altre imposte sui profitti (con alcuni adattamenti). Il “reddito GloBE” è il reddito contabile rettificato secondo le regole GloBE (non coincide con il reddito imponibile fiscale). Se l’ETR è inferiore al 15%, scatta la top-up tax.
Top-up tax: calcolo
La top-up tax si calcola come: (15% − ETR) × Profitti eccedenti. I “profitti eccedenti” sono il reddito GloBE al netto della substance-based income exclusion (SBIE): franchigia legata alla sostanza economica (5% del costo del personale + 5% del valore degli attivi materiali, con riduzioni transitorie). L’esclusione SBIE è prevista per evitare di tassare attività con sostanza economica genuina, riducendo l’effetto distorsivo sulla competitività.
QDMTT italiana
La Qualified Domestic Minimum Top-up Tax (QDMTT) italiana si applica direttamente alle entità italiane di gruppi multinazionali con ETR italiana inferiore al 15%. Calcolo identico a quello GloBE, ma riferito al solo perimetro italiano. Il gettito resta in Italia. È misura difensiva: senza QDMTT, la stessa top-up sarebbe recuperata da un altro Paese tramite IIR (con perdita di gettito per l’erario italiano).
Effetti sugli incentivi fiscali
Una conseguenza importante riguarda gli incentivi fiscali italiani: ZES (Zone Economiche Speciali), credito d’imposta R&S, super-deduzione costi del personale, agevolazioni Sud. Se un’entità italiana di gruppo multinazionale gode di incentivi che riducono l’ETR sotto il 15%, la differenza è recuperata dalla QDMTT. L’effetto pratico è la neutralizzazione (parziale o totale) dei benefici per i soli gruppi soggetti a GloBE. Per i gruppi non soggetti (ricavi sotto 750 milioni), gli incentivi continuano a operare pienamente.
Adempimenti e tempistica
I gruppi soggetti devono: (i) calcolare l’ETR per ogni giurisdizione e per le entità italiane; (ii) determinare la top-up tax eventualmente dovuta; (iii) presentare la GloBE Information Return entro 15-18 mesi dalla chiusura dell’esercizio; (iv) versare l’imposta dovuta. La prima applicazione concreta è per il 2024 (esercizio iniziato dal 31 dicembre 2023). Per il 2024 sono previste semplificazioni transitorie (Transitional CbCR Safe Harbour).
Implicazioni strategiche
Per i grandi gruppi italiani e per le filiali italiane di gruppi esteri, Pillar Two impone una rivalutazione complessiva della pianificazione fiscale. Strutture societarie ottimizzate per ridurre l’aliquota effettiva non producono più i benefici attesi: la top-up tax recupera il differenziale. È prevedibile una riallocazione delle attività su basi più sostanziali (sede di direzione effettiva, attività reali). La fiscalità internazionale entra in una nuova fase di maggiore convergenza e di minore competizione fiscale aggressiva.
Casi pratici
Caso 1: entità italiana con ZES
Tizio è CFO di una filiale italiana al Sud (ZES Calabria) di un gruppo multinazionale tedesco. Grazie ai benefici ZES, l’aliquota effettiva italiana è del 9%. La QDMTT applica top-up del 6% (15-9) sui profitti eccedenti la SBIE. Il vantaggio competitivo della ZES, per il gruppo multinazionale, è significativamente ridotto. Per le PMI italiane non soggette a GloBE (sotto soglia), la ZES resta pienamente vantaggiosa.
Caso 2: prima applicazione 2024
Caia, fiscalista di un gruppo italiano (ricavi 1,2 miliardi), deve gestire la prima applicazione di Pillar Two per l’esercizio 2024. Implementa: (i) calcolo ETR per giurisdizione su 8 controllate; (ii) verifica safe harbour transitorio (semplificazione 2024-2026); (iii) preparazione GloBE Information Return entro giugno 2026 (18 mesi dal 31.12.2024). Per il primo anno il safe harbour CbCR riduce la complessità: le giurisdizioni che superano determinati test sono esonerate dal calcolo dettagliato.
Domande frequenti
Cosa è la QDMTT?
È l’Italian Qualified Domestic Minimum Top-up Tax: un’imposta nazionale che si applica direttamente alle entità italiane di gruppi multinazionali con aliquota effettiva sotto il 15%. Garantisce che il gettito resti in Italia.
Le PMI sono soggette a Pillar Two?
No, Pillar Two si applica solo ai gruppi multinazionali con ricavi consolidati superiori a 750 milioni di euro. Le PMI italiane non sono soggette e continuano a beneficiare di tutti gli incentivi fiscali.
Da quando si applica?
Dal 2024, per gli esercizi iniziati dal 31 dicembre 2023. La GloBE Information Return è dovuta entro 15-18 mesi dalla chiusura dell’esercizio (giugno 2026 per il primo anno). Sono previste semplificazioni transitorie.