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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Riforma fiscale 2024 – D.Lgs. 13/2024: concordato preventivo biennale (CPB)
D.Lgs. 13/2024 – Riforma fiscale 2024 (L. delega 111/2023)
Concordato preventivo biennale. Il commento approfondisce contenuto, ambito di applicazione, novità rispetto alla previgente disciplina e impatto pratico per contribuenti e operatori.
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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
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Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) introdotto dal D.Lgs. 13/2024 è la più ambiziosa innovazione strutturale della riforma fiscale 2024. Si tratta di uno strumento opzionale con cui il contribuente concorda anticipatamente con l’AdE l’importo del reddito imponibile per il biennio successivo, basandosi sui dati storici e sugli ISA. È un cambio di paradigma: dall’accertamento a posteriori alla concordazione preventiva. Vedi approfondimenti su Accertamento (cat 20).
Logica e finalità
Il CPB nasce dall’osservazione che il contenzioso tributario su redditi d’impresa e di lavoro autonomo deriva spesso da diversità di valutazione fra contribuente e fisco su elementi presuntivi. Anziché contestare ex post, il legislatore propone di concordare ex ante: l’AdE, sulla base di un algoritmo che valorizza dati storici, ISA, settore di attività e indicatori di mercato, propone un reddito imponibile per i due anni successivi. Il contribuente può accettare, ottenendo la “pace fiscale” preventiva, o rifiutare.
Soggetti destinatari
Il CPB è proposto a imprese individuali, società di persone, professionisti, soggetti che applicano gli ISA. È inoltre prevista una versione semplificata per i forfetari (concordato forfetario). Sono esclusi: i soggetti con punteggio ISA inferiore a 8 nei due anni precedenti, chi ha commesso violazioni gravi (omessa dichiarazione, dichiarazione fraudolenta), chi è in regime di tassazione separata o agevolato non compatibile.
Meccanismo della proposta
L’AdE formula la proposta entro il 15 giugno di ogni anno per il biennio successivo. La proposta è personalizzata: tiene conto dei dati storici del contribuente, del settore, degli ISA, di indicatori macroeconomici. Il contribuente ha tempo fino al 31 luglio per accettare (silenzio = rifiuto). L’accettazione vincola per due anni: il reddito imponibile è quello concordato, le imposte si calcolano su quel reddito.
Effetti dell’adesione
L’aderente paga imposte sul reddito concordato indipendentemente dai ricavi effettivi. Se i ricavi effettivi sono maggiori, non si paga di più (vantaggio); se sono minori, non si paga di meno (rischio). Sui redditi eccedenti il concordato si applica un’aliquota agevolata del 10-15% (variabile per categoria) sull’eccedenza fino a un certo limite. L’accertamento è precluso per i due anni concordati, salvo casi di fraudolenza o di violazione delle condizioni del concordato.
Esclusione e decadenza
L’adesione decade in caso di: ricavi effettivi inferiori del 50% rispetto al concordato (ipotesi recessione grave), accertamento per gravi violazioni, omessa dichiarazione per uno dei due anni, cessazione attività, eventi straordinari (calamità). La decadenza riapre l’accertamento ordinario per i periodi interessati. Esistono cause di esclusione automatica (vedi articolo specifico). Le condizioni e le cause di decadenza sono il vero punto critico dell’istituto.
Profili di rischio per il contribuente
L’adesione comporta scelte strategiche: il vantaggio dipende dalle aspettative di crescita. Per attività in espansione, concordare un reddito basso oggi e crescere domani è conveniente. Per attività stagnanti o in flessione, il rischio è di pagare imposte su un reddito non effettivamente prodotto. La valutazione richiede analisi prospettica e, in genere, supporto professionale. Si tratta di un istituto innovativo ma non privo di insidie.
Coordinamento e prospettive
Il CPB convive con gli altri strumenti: ISA (cui è strettamente legato), accertamento con adesione, conciliazione, ravvedimento. Per il 2024-2025 è in fase sperimentale: il legislatore valuterà sulla base dei risultati la stabilizzazione. La platea di adesioni nel primo anno è stata significativa per certe categorie (commercianti, artigiani), più tiepida per altre (professionisti). Il futuro dell’istituto dipenderà dalla capacità dell’AdE di formulare proposte percepite come eque.
Prassi dell'Agenzia delle Entrate
Circolare AdE
L'Agenzia delle Entrate fornisce le istruzioni operative sul concordato preventivo biennale introdotto dal D.Lgs. n. 13/2024 per la prima tornata applicativa 2024-2025. La circolare illustra requisiti di accesso (assenza di debiti fiscali e contributivi sopra 5.000 euro), modalita di adesione (modello LM per i forfetari e software 'Il tuo ISA 2024 CPB' per i soggetti ISA), cause di cessazione e decadenza, oltre alle FAQ operative. La scadenza per la prima adesione era fissata al 31 ottobre 2024.
Circolare AdE
L'Agenzia delle Entrate aggiorna e integra la precedente circolare n. 18/E/2024 alla luce delle modifiche introdotte dal correttivo D.Lgs. n. 81/2025. Il documento e dedicato alla tornata 2025-2026 del concordato preventivo biennale per i soli soggetti ISA (esclusi i forfetari), chiarendo causa di esclusione, ricalcolo della base imponibile, decadenza, rilevanza ai fini IRAP e profili sanzionatori. Costituisce il documento ufficiale di riferimento per l'attuazione del CPB.
Comunicato stampa AdE
L'Agenzia delle Entrate annuncia la pubblicazione della circolare n. 18/E con cui vengono fornite le istruzioni operative sul concordato preventivo biennale, indicando termini di adesione, modalita applicative e platea dei destinatari (soggetti ISA e forfetari).
Casi pratici
Caso 1: adesione vantaggiosa
Tizio è artigiano con ricavi storici di 80.000 euro e reddito imponibile di 35.000 euro. L’AdE gli propone un concordato per il 2024-2025 con reddito imponibile di 38.000 euro. Tizio ritiene di poter crescere e accetta. Nel 2024 fattura 100.000 euro con reddito potenziale di 45.000: paga IRPEF su 38.000 (il concordato), oltre al 10% sull’eccedenza fino al tetto. Risparmio fiscale stimato: 2.500 euro l’anno.
Caso 2: adesione rischiosa
Caia è consulente con ricavi storici di 70.000 e reddito imponibile di 45.000. L’AdE propone concordato a 50.000. Caia aderisce. Nel 2024 perde due clienti importanti: ricavi 50.000, reddito effettivo 28.000. Paga comunque le imposte su 50.000 concordati: pagamento di un’imposta superiore al dovuto in base ai redditi effettivi. L’istituto comporta dunque un rischio simmetrico al vantaggio.
Domande frequenti
Chi può accedere al CPB?
Imprese individuali, società di persone, professionisti e forfetari (con CPB semplificato). Sono esclusi i soggetti con ISA inferiore a 8 nei due anni precedenti e chi ha commesso violazioni gravi.
Quando devo decidere se accettare?
La proposta dell’AdE è formulata entro il 15 giugno, l’accettazione va comunicata entro il 31 luglio. Il silenzio equivale a rifiuto. L’accettazione vincola per due anni.
Cosa succede se i ricavi calano molto?
Se i ricavi effettivi sono inferiori del 50% rispetto al concordato, il CPB decade automaticamente. In altri casi di flessione minore, le imposte restano dovute sul reddito concordato anche se i ricavi sono inferiori.