CCNL Cemento, Calce e Gesso
Welfare, Fondo Altea e Fondo Concreto nel CCNL Cemento, Calce e Gesso
Sanità integrativa, previdenza complementare e bilateralità per i lavoratori delle industrie del cemento, calce e gesso: come funzionano Fondo Altea e Fondo Concreto, a chi spettano e cosa coprono.
In sintesi
Il CCNL Cemento, Calce e Gesso prevede il Fondo Altea per la sanità integrativa (contributo datoriale di 18 euro mensili dal 2026) e il Fondo Concreto per la previdenza complementare. Entrambi i fondi operano nell’ambito della bilateralità di settore e garantiscono prestazioni aggiuntive rispetto al SSN e all’INPS.
La bilateralità nel settore cemento, calce e gesso
La bilateralità è il sistema di enti e fondi gestiti pariteticamente da datori di lavoro e sindacati per erogare prestazioni di welfare ai lavoratori del settore. Nel CCNL Cemento, Calce e Gesso il sistema bilaterale si articola principalmente intorno a due pilastri:
- Fondo Altea: fondo di assistenza sanitaria integrativa, che integra le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale per ridurre i costi out-of-pocket dei lavoratori e dei loro familiari;
- Fondo Concreto: fondo pensione negoziale complementare, che raccoglie il TFR maturando e i contributi volontari per costruire una pensione integrativa rispetto a quella INPS.
L’adesione ai fondi bilaterali è parte integrante del contratto: il datore che applica il CCNL Cemento, Calce e Gesso è tenuto a iscrivere i propri dipendenti e a versare i contributi previsti. La mancata iscrizione o il mancato versamento dei contributi costituisce inadempimento contrattuale.
Fondo Altea: sanità integrativa di settore
Fondo Altea è il fondo di assistenza sanitaria integrativa previsto dal CCNL Cemento, Calce e Gesso per integrare le prestazioni del SSN. La sua funzione è rimborsare le spese sanitarie sostenute dai lavoratori (e, in molti casi, dai loro familiari a carico) per prestazioni non coperte o solo parzialmente coperte dal Servizio Sanitario Nazionale.
A seguito del rinnovo dell’8 maggio 2025, il contributo datoriale al Fondo Altea è stato aumentato a 18 euro mensili per lavoratore iscritto, con decorrenza dal 1° gennaio 2026. Questo incremento riflette l’ampliamento del piano prestazioni e la volontà delle parti di rafforzare il welfare di settore in risposta all’aumento dei costi sanitari.
Il contributo è a carico del datore di lavoro; il lavoratore non sostiene oneri aggiuntivi obbligatori per mantenere la copertura base. I lavoratori possono tuttavia optare per contributi volontari aggiuntivi per accedere a piani di copertura più ampi (es. estensione ai familiari non a carico, aumento dei massimali di rimborso).
Prestazioni del Fondo Altea
Il piano prestazioni del Fondo Altea copre tipicamente le seguenti aree:
- Specialistica ambulatoriale: visite mediche specialistiche (cardiologia, ortopedia, dermatologia, ecc.) presso strutture convenzionate o in regime di rimborso;
- Diagnostica: esami ematochimici, radiografie, ecografie, TAC, risonanza magnetica, MOC, Holter;
- Ricoveri: quota di compartecipazione per ricoveri in regime ordinario, day-hospital e day-surgery (quota fissa SSN e franchigia a carico del paziente);
- Odontoiatria: trattamenti di odontoiatria di base (devitalizzazioni, otturazioni, estrazioni); i grandi interventi (protesi, ortodonzia adulti) dipendono dal piano prescelto;
- Fisioterapia e riabilitazione: cicli di fisioterapia prescritti dal medico curante;
- Oculistica: esame della vista e contributo per occhiali o lenti a contatto.
Il piano prestazioni e i massimali di rimborso vengono aggiornati periodicamente dalla commissione bilaterale. Per le condizioni aggiornate e la lista delle strutture convenzionate sul proprio territorio consultare il portale ufficiale del Fondo Altea. I dati sopra riportati riflettono le tipologie generalmente previste dai fondi sanitari industriali di settore.
Fondo Concreto: previdenza complementare di settore
Fondo Concreto è il fondo pensione negoziale di riferimento per i lavoratori del settore cemento, calce e gesso. È autorizzato e vigilato dalla COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) e opera in regime di contribuzione definita: ciò significa che l’importo della pensione complementare dipende dai contributi versati e dai rendimenti delle linee di investimento scelte.
La contribuzione al Fondo Concreto si compone di tre flussi:
- TFR maturando: il trattamento di fine rapporto che matura dall’adesione in poi è versato al fondo anziché restare in azienda o al Fondo di Tesoreria INPS. Chi non effettua la scelta entro 6 mesi dall’assunzione aderisce per silenzio-assenso;
- Contributo del lavoratore: generalmente nella misura di circa l’1% della retribuzione utile ai fini TFR (verificare la misura aggiornata nel CCNL);
- Contributo del datore: spetta soltanto se il lavoratore versa il proprio contributo (adesione esplicita o per silenzio-assenso con contributo volontario). Chi mantiene il TFR in azienda non ha diritto al contributo datoriale aggiuntivo.
Le prestazioni del Fondo Concreto includono la pensione complementare (in capitale, in rendita o in combinazione), anticipazioni per spese sanitarie gravi e per acquisto della prima casa, e le cosiddette prestazioni in caso di inoccupazione prolungata o invalidità.
Fiscalità del welfare: cosa è esente, cosa è deducibile
Il welfare di settore beneficia di un trattamento fiscale di favore:
- Il contributo datoriale al Fondo Altea non concorre alla formazione del reddito imponibile del lavoratore, nei limiti di 3.615,20 euro annui per comparto (D.P.R. 917/1986, art. 51, comma 2, lett. a): si tratta di un beneficio reale per il lavoratore, che riceve una prestazione sanitaria senza che il contributo venga tassato come reddito;
- I contributi volontari del lavoratore al Fondo Concreto sono deducibili dall’imponibile IRPEF fino al limite complessivo di 5.164,57 euro annui (art. 8 D.Lgs. 252/2005), includendo anche il contributo del datore se concorre alla base di deducibilità;
- Le prestazioni pensionistiche del Fondo Concreto sono tassate con aliquota agevolata del 15%, che si riduce dello 0,30% per ogni anno di partecipazione oltre il 15°, fino al minimo del 9% dopo 35 anni di partecipazione.
Tabella riepilogativa del welfare di settore
Welfare contrattuale – CCNL Cemento, Calce e Gesso (rinnovo 2025)
| Fondo |
Tipologia |
Contributo datoriale |
Contributo lavoratore |
Regime fiscale |
| Fondo Altea |
Sanità integrativa |
18 €/mese (dal 01/01/2026) |
Non obbligatorio (volontario per upgrade) |
Esente IRPEF entro 3.615,20 €/anno |
| Fondo Concreto |
Previdenza complementare |
Misura contrattuale (solo se lavoratore aderisce) |
~1% retribuzione utile TFR |
Deducibile IRPEF fino a 5.164,57 €/anno |
I valori si riferiscono alle condizioni in vigore dopo il rinnovo dell’8 maggio 2025. La misura esatta del contributo datoriale a Fondo Concreto e le percentuali di contribuzione del lavoratore devono essere verificate nel testo contrattuale aggiornato e nel regolamento del fondo. Le soglie fiscali (3.615,20 € e 5.164,57 €) sono fissate dalla legge e possono essere aggiornate da provvedimenti normativi successivi.
Come aderire e come utilizzare i fondi
Per il Fondo Altea non è necessaria alcuna azione da parte del lavoratore: l’iscrizione è automatica per effetto del CCNL a partire dalla data di assunzione. Il datore comunica al fondo l’elenco dei dipendenti e versa mensilmente i contributi. Il lavoratore riceve le credenziali di accesso al portale e la tessera sanitaria del fondo, con la quale può prenotare visite nelle strutture convenzionate o richiedere rimborsi per le spese sostenute. La procedura di rimborso prevede in genere: accesso al portale online, caricamento della documentazione (fattura o scontrino parlante, prescrizione medica) e ricevimento del bonifico entro 20-30 giorni.
Per il Fondo Concreto, il lavoratore deve esprimere la scelta entro 6 mesi dall’assunzione mediante il modulo TFR. In caso di silenzio-assenso il TFR confluisce al fondo automaticamente. L’aderente sceglie la linea di investimento in base all’orizzonte temporale e alla propensione al rischio (linea garantita, bilanciata, obbligazionaria, azionaria). È possibile cambiare linea di investimento e richiedere anticipazioni secondo le regole dello statuto del fondo.
Casi pratici
Tizio – Utilizzo del Fondo Altea per un intervento ortopedico
Tizio, conduttore forni AS2, si lesiona il menisco durante un’attività sportiva. La lista d’attesa del SSN è di 14 mesi. Accede al portale del Fondo Altea, verifica le strutture convenzionate nella propria provincia e prenota l’intervento in una clinica accreditata. Il Fondo Altea rimborsa la quota di compartecipazione e parte delle spese di degenza. Tizio anticipa solo la franchigia prevista dal piano prestazioni. Risparmia circa 2.800 euro rispetto alla spesa out-of-pocket privata.
Caio – Adesione al Fondo Concreto e vantaggi fiscali
Caio, tecnico di laboratorio AC2, viene assunto nel febbraio 2026 a 28 anni. Sceglie di aderire esplicitamente al Fondo Concreto, versando il TFR maturando più l’1% di contributo volontario. Il datore aggiunge il contributo contrattuale. Caio dichiara il contributo volontario nella propria dichiarazione dei redditi e ottiene la deduzione fiscale. Con 37 anni di contribuzione, al pensionamento beneficierà dell’aliquota minima del 9% sulle prestazioni del fondo.
Sempronia – Welfare per la famiglia
Sempronia, impiegata AC3, ha due figli a carico e usa il Fondo Altea anche per le spese pediatriche della famiglia (il regolamento del fondo include i familiari fiscalmente a carico). Il contributo datoriale di 18 euro mensili non le viene tassato come reddito, risultando quindi un beneficio netto. In un anno richiede rimborsi per visite pediatriche e fisioterapia della figlia, recuperando circa 450 euro di spese sanitarie familiari.
Domande frequenti
Cos’è il Fondo Altea e a chi spetta?
Fondo Altea è il fondo di assistenza sanitaria integrativa del CCNL Cemento, Calce e Gesso. Spetta a tutti i lavoratori dipendenti delle aziende che applicano il contratto. L’iscrizione è automatica; il datore versa 18 euro mensili per ogni lavoratore iscritto dal 1° gennaio 2026.
Quanto versa il datore per il Fondo Altea?
A seguito del rinnovo dell’8 maggio 2025, il contributo datoriale al Fondo Altea è di 18 euro mensili per lavoratore iscritto, decorrenti dal 1° gennaio 2026. Il contributo non concorre al reddito imponibile del lavoratore nei limiti di legge.
Qual è la differenza tra Fondo Altea e Fondo Concreto?
Fondo Altea rimborsa le spese sanitarie (sanità integrativa). Fondo Concreto costruisce una pensione complementare raccogliendo TFR e contributi volontari. Sono due strumenti distinti con finalità diverse, entrambi previsti dal CCNL.
Cosa rimborsa il Fondo Altea?
Tipicamente: visite specialistiche, diagnostica (TAC, risonanza, analisi), ricoveri (quota compartecipazione), odontoiatria di base, fisioterapia e oculistica. Il piano prestazioni completo è sul sito del Fondo Altea e viene aggiornato periodicamente dalla commissione bilaterale.
Il contributo al Fondo Altea viene tassato come reddito?
No. Il contributo datoriale al Fondo Altea è esente da IRPEF per il lavoratore, nei limiti di 3.615,20 euro annui (art. 51, comma 2, lett. a, D.P.R. 917/1986). È quindi un beneficio netto, non soggetto a tassazione ordinaria.
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2025-2027, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi e tredicesima, premi e fedeltà.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate all’accordo di rinnovo dell’8 maggio 2025. Le prestazioni e i regolamenti del Fondo Altea e del Fondo Concreto sono definiti dai rispettivi statuti e possono essere aggiornati in qualsiasi momento dalla commissione bilaterale. Per informazioni accurate sulle prestazioni disponibili consultare direttamente i siti ufficiali dei fondi, il sindacato di categoria (Feneal-UIL, Filca-CISL, Fillea-CGIL) o un consulente del lavoro.