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Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
L'autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione, art. 46 DPR 445/2000) sostituisce molti certificati anagrafici e di stato: residenza, nascita, cittadinanza, titolo di studio. Non richiede autentica della firma ed è gratuita.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Modelli e fac-simile · Famiglia e persone

In sintesi

L’autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione, art. 46 DPR 445/2000) sostituisce molti certificati anagrafici e di stato: residenza, nascita, cittadinanza, titolo di studio. Non richiede autentica della firma ed è gratuita.

Scheda rapida

Quando si usa
Per sostituire certificati anagrafici e di stato
Forma
Scritta e firmata (no autentica)
Invio consigliato
Consegna o invio all’ente che la richiede
Riferimenti
Art. 46 DPR 445/2000

Cos’è e quando si usa

L’autocertificazione è la dichiarazione, sottoscritta dall’interessato, con cui si attestano stati, qualità personali e fatti elencati dall’art. 46 del DPR 445/2000: data e luogo di nascita, residenza, cittadinanza, stato civile, stato di famiglia, titolo di studio, situazione reddituale, iscrizione ad albi e altri. Sostituisce i corrispondenti certificati e non richiede l’autentica della firma.

Le pubbliche amministrazioni e i gestori di servizi pubblici devono accettarla e non possono chiedere i certificati che essa sostituisce. I privati possono accettarla a loro discrezione. Le dichiarazioni mendaci comportano la decadenza dai benefici e responsabilità penale: l’ente può eseguire controlli.

Cosa deve contenere

  • Dati anagrafici completi del dichiarante
  • Riferimento all’art. 46 DPR 445/2000
  • Consapevolezza delle sanzioni penali per dichiarazioni false
  • I fatti/stati che si dichiarano (residenza, titolo di studio, ecc.)
  • Luogo, data e firma (senza autentica)

Fac-simile: dichiarazione sostitutiva di certificazione

Fac-simile da compilare
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE
(art. 46 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)

Io sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], residente in [INDIRIZZO], C.F. [CODICE FISCALE], consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 445/2000 per le dichiarazioni mendaci,

DICHIARO

sotto la mia responsabilità:
- [es. di essere residente in ___ dal ___]
- [es. di essere in possesso del diploma/laurea in ___ conseguito presso ___ il ___]
- [es. di essere di stato civile ___]
- [ALTRO STATO/QUALITÀ/FATTO]

Dichiaro di essere informato/a che i dati personali saranno trattati esclusivamente nell'ambito del procedimento per cui la presente è resa.

[LUOGO], [DATA]

Il dichiarante [FIRMA]

I campi tra parentesi quadre [COSÌ] vanno sostituiti con i tuoi dati. Verifica sempre date, importi e riferimenti prima dell’invio.

Come inviarlo e conservarlo

Compila e firma la dichiarazione: non occorre l’autentica né la marca da bollo (è gratuita ed esente). Puoi consegnarla allo sportello, inviarla per posta, via PEC o per email allegando, in questi ultimi casi, copia di un documento d’identità.

Ricorda che le PA e i gestori di pubblici servizi non possono rifiutarla per gli stati che essa sostituisce; un eventuale rifiuto è illegittimo. Dichiara solo il vero: i controlli sono frequenti e le dichiarazioni false hanno conseguenze penali e la perdita del beneficio ottenuto.

Errori da evitare

  • Cercare l’autentica della firma: per l’autocertificazione non serve
  • Usarla verso privati pretendendo che siano obbligati ad accettarla
  • Dichiarare fatti non veri (responsabilità penale e decadenza)
  • Dimenticare la copia del documento se inviata per posta o email

Domande frequenti

Cosa posso autocertificare?
Gli stati, le qualità e i fatti elencati dall’art. 46 del DPR 445/2000: residenza, nascita, cittadinanza, stato di famiglia, titolo di studio, situazione reddituale, iscrizione ad albi e altro. Sostituiscono i relativi certificati.
L'autocertificazione vale anche verso i privati?
Le PA e i gestori di servizi pubblici devono accettarla. I privati (banche, aziende) possono accettarla, ma non sono obbligati.
Cosa rischio se dichiaro il falso?
La decadenza dai benefici eventualmente ottenuti e responsabilità penale ai sensi dell’art. 76 del DPR 445/2000. L’ente può eseguire controlli sulle dichiarazioni rese.

Questo modello ha finalità divulgativa e va adattato alla tua situazione concreta. Non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un professionista qualificato: per controversie di valore o in caso di dubbio, fatti assistere prima di inviare comunicazioni con effetti giuridici.

Domande frequenti

Cosa posso autocertificare?

Gli stati, le qualità e i fatti elencati dall'art. 46 del DPR 445/2000: residenza, nascita, cittadinanza, stato di famiglia, titolo di studio, situazione reddituale, iscrizione ad albi e altro. Sostituiscono i relativi certificati.

L'autocertificazione vale anche verso i privati?

Le PA e i gestori di servizi pubblici devono accettarla. I privati (banche, aziende) possono accettarla, ma non sono obbligati.

Cosa rischio se dichiaro il falso?

La decadenza dai benefici eventualmente ottenuti e responsabilità penale ai sensi dell'art. 76 del DPR 445/2000. L'ente può eseguire controlli sulle dichiarazioni rese.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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