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Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
La diffida ad adempiere (art. 1454 c.c.) intima alla controparte di eseguire la prestazione entro un termine non inferiore a 15 giorni, con l'avvertimento che, decorso inutilmente, il contratto si intende risolto di diritto.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Modelli e fac-simile · Crediti e diffide

In sintesi

La diffida ad adempiere (art. 1454 c.c.) intima alla controparte di eseguire la prestazione entro un termine non inferiore a 15 giorni, con l’avvertimento che, decorso inutilmente, il contratto si intende risolto di diritto.

Scheda rapida

Quando si usa
Per ottenere l’adempimento di un contratto
Forma
Scritta (raccomandata A/R o PEC)
Invio consigliato
Raccomandata A/R o PEC
Riferimenti
Art. 1454 c.c.

Cos’è e quando si usa

La diffida ad adempiere è lo strumento previsto dall’art. 1454 c.c. per reagire all’inadempimento dell’altra parte di un contratto. Con essa si intima per iscritto alla controparte di adempiere entro un termine congruo, non inferiore a 15 giorni (salvo diversa pattuizione o usi), dichiarando che, trascorso inutilmente il termine, il contratto sarà risolto di diritto.

È un’alternativa più rapida alla causa di risoluzione: alla scadenza del termine, in caso di persistente inadempimento, il contratto si scioglie automaticamente senza bisogno di una sentenza, fatto salvo il diritto al risarcimento del danno. Va usata quando si vuole sia ottenere la prestazione sia tenersi aperta la via della risoluzione.

Cosa deve contenere

  • Dati delle parti ed estremi del contratto
  • Descrizione dell’obbligazione rimasta inadempiuta
  • Intimazione ad adempiere entro un termine non inferiore a 15 giorni
  • Avvertimento espresso che, decorso il termine, il contratto si intende risolto
  • Riserva del risarcimento dei danni
  • Luogo, data e firma

Fac-simile: diffida ad adempiere

Fac-simile da compilare
[LUOGO], [DATA]

Raccomandata A/R / PEC

Spett.le [NOME E COGNOME / RAGIONE SOCIALE]
[INDIRIZZO / PEC]

Oggetto: diffida ad adempiere ex art. 1454 c.c.

Io sottoscritto/a [NOME E COGNOME], C.F./P.IVA [DATI], premesso che in forza del contratto [DESCRIZIONE / DATA] Lei era tenuto/a a [INDICARE LA PRESTAZIONE, es. consegnare il bene ___ / eseguire i lavori ___ / pagare la somma di euro ___] e che a tutt'oggi tale obbligazione è rimasta inadempiuta,

DIFFIDO

la S.V. ad adempiere integralmente entro il termine di [NUMERO, non inferiore a 15] giorni dal ricevimento della presente.

AVVERTO

espressamente che, decorso inutilmente tale termine, il contratto si intenderà risolto di diritto ai sensi e per gli effetti dell'art. 1454 c.c., salvo il diritto al risarcimento di ogni danno subìto.

Distinti saluti.

[FIRMA]

I campi tra parentesi quadre [COSÌ] vanno sostituiti con i tuoi dati. Verifica sempre date, importi e riferimenti prima dell’invio.

Come inviarlo e conservarlo

Invia la diffida con raccomandata A/R o PEC: la data di ricevimento è fondamentale, perché da lì decorre il termine. Concedi un termine almeno di 15 giorni; un termine più breve, salvo casi particolari, è inefficace ai fini della risoluzione automatica.

Indica con precisione la prestazione dovuta e inserisci l’avvertimento espresso della risoluzione: è l’elemento che distingue la diffida ad adempiere da un semplice sollecito. Per contratti complessi o di valore, fatti assistere da un legale prima di inviarla.

Errori da evitare

  • Concedere un termine inferiore a 15 giorni senza giustificazione
  • Omettere l’avvertimento espresso della risoluzione di diritto
  • Descrivere in modo vago la prestazione inadempiuta
  • Inviarla con mezzi che non provano la data di ricezione

Domande frequenti

Qual è il termine minimo nella diffida ad adempiere?
Quindici giorni, salvo diversa pattuizione tra le parti o usi che giustifichino un termine minore. Un termine troppo breve rende inefficace la diffida ai fini della risoluzione.
Cosa succede se la controparte non adempie nel termine?
Il contratto si risolve di diritto automaticamente, senza bisogno di una sentenza, fermo restando il diritto al risarcimento dei danni subìti.
Che differenza c'è con un semplice sollecito?
Il sollecito chiede solo di adempiere; la diffida ad adempiere contiene l’avvertimento espresso che, scaduto il termine, il contratto si scioglie. È quest’ultima a produrre la risoluzione di diritto.

Questo modello ha finalità divulgativa e va adattato alla tua situazione concreta. Non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un professionista qualificato: per controversie di valore o in caso di dubbio, fatti assistere prima di inviare comunicazioni con effetti giuridici.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.