Art. 2478 BIS c.c. Bilancio e distribuzione degli utili ai soci
In vigore
Il bilancio deve essere redatto con l’osservanza delle disposizioni di cui alla sezione IX, del capo V del presente libro. (1) Esso è presentato ai soci entro il termine stabilito dall’atto costitutivo e comunque non superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, salva la possibilità di un maggior termine nei limiti ed alle condizioni previsti dal secondo comma dell’articolo 2364. Entro trenta giorni dalla decisione dei soci di approvazione del bilancio deve essere depositata (2) presso l’ufficio del registro delle imprese, a norma dell’articolo 2435, copia del bilancio approvato […] (3). La decisione dei soci che approva il bilancio decide sulla distribuzione degli utili ai soci. Possono essere distribuiti esclusivamente gli utili realmente conseguiti e risultanti da bilancio regolarmente approvato. Se si verifica una perdita del capitale sociale, non può farsi luogo a ripartizione degli utili fino a che il capitale non sia reintegrato o ridotto in misura corrispondente. Gli utili erogati in violazione delle disposizioni del presente articolo non sono ripetibili se i soci li hanno riscossi in buona fede in base a bilancio regolarmente approvato, da cui risultano utili netti corrispondenti.

Spiegazione
Nella S.r.l., gli amministratori hanno la rappresentanza generale della società. Le limitazioni ai loro poteri risultanti dall’atto costitutivo o dalla decisione dei soci non sono opponibili ai terzi, anche se pubblicate, salvo che si provi che questi hanno intenzionalmente agito a danno della società.
Come funziona e quando si applica
È a tutela dell’affidamento dei terzi e della sicurezza dei traffici: chi contratta con la società può fidarsi del potere rappresentativo dell’amministratore. Le limitazioni interne valgono nei rapporti tra società e amministratore, ma non verso l’esterno, salvo la mala fede del terzo.
Esempio pratico
Un fornitore che firma un contratto con l’amministratore di una S.r.l. è tutelato anche se lo statuto richiedeva l’autorizzazione dei soci, a meno che non abbia agito d’intesa per danneggiare la società.
Domande frequenti
Le limitazioni ai poteri dell’amministratore valgono verso i terzi?
No: non sono opponibili ai terzi, salvo si dimostri che il terzo ha agito intenzionalmente a danno della società.
Norme collegate
Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.