Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 2424 bis Codice Civile: Disposizioni relative a singole voci dello stato patrimoniale

    Art. 2424 bis Codice Civile: Disposizioni relative a singole voci dello stato patrimoniale

    Art. 2424 BIS c.c. Disposizioni relative a singole voci dello

    In vigore

    stato patrimoniale Gli elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente devono essere iscritti tra le immobilizzazioni. Le partecipazioni in altre imprese in misura non inferiore a quelle stabilite dal terzo comma dell’articolo 2359 si presumono immobilizzazioni. Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono destinati soltanto a coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio sono indeterminati o l’ammontare o la data di sopravvenienza. Nella voce: «trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato» deve essere indicato l’importo calcolato a norma dell’articolo 2120. Le attività oggetto di contratti di compravendita con obbligo di retrocessione a termine devono essere iscritte nello stato patrimoniale del venditore. Nella voce ratei e risconti attivi devono essere iscritti i proventi di competenza dell’esercizio esigibili in esercizi successivi, e i costi sostenuti entro la chiusura dell’esercizio ma di competenza di esercizi successivi. Nella voce ratei e risconti passivi devono essere iscritti i costi di competenza dell’esercizio esigibili in esercizi successivi e i proventi percepiti entro la chiusura dell’esercizio ma di competenza di esercizi successivi. Possono essere iscritte in tali voci soltanto quote di costi e proventi, comuni a due o più esercizi, l’entità dei quali vari in ragione del tempo. Le azioni proprie sono rilevate in bilancio a diretta riduzione del patrimonio netto, ai sensi di quanto disposto dal terzo comma dell’articolo 2357-ter. (1)

  • Art. 2425 bis Codice Civile: Iscrizione dei ricavi, proventi, costi ed oneri

    Art. 2425 bis Codice Civile: Iscrizione dei ricavi, proventi, costi ed oneri

    Art. 2425-bis c.c. – Iscrizione dei ricavi, proventi, costi ed oneri

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri devono essere indicati al netto dei resi, degli sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi.

    I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta devono essere determinati al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

    I proventi e gli oneri relativi ad operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione a termine, ivi compresa la differenza tra prezzo a termine e prezzo a pronti, devono essere iscritti per le quote di competenza dell’esercizio.

    Le plusvalenze derivanti da operazioni di compravendita con locazione finanziaria al venditore sono ripartite in funzione della durata del contratto di locazione.

  • Art. 2425 ter Codice Civile: Rendiconto finanziario

    Art. 2425 ter Codice Civile: Rendiconto finanziario

    Art. 2425-ter c.c. – Rendiconto finanziario

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Dal rendiconto finanziario risultano, per l’esercizio a cui è riferito il bilancio e per quello precedente, l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide, all’inizio e alla fine dell’esercizio, ed i flussi finanziari dell’esercizio derivanti dall’attività operativa, da quella di investimento, da quella di finanziamento, ivi comprese, con autonoma indicazione, le operazioni con i soci.

  • Art. 2427 bis Codice Civile: Informazioni relative al fair value degli strumenti finanziari

    Art. 2427 bis Codice Civile: Informazioni relative al fair value degli strumenti finanziari

    Art. 2427-bis c.c. – Informazioni relative al (fair value

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    degli strumenti finanziari).

    1. Nella nota integrativa sono indicati:

    1) per ciascuna categoria di strumenti finanziari derivati:

    a) il loro fair value;

    b) informazioni sulla loro entità e sulla loro natura , compresi i termini e le condizioni significative che possono influenzare l’importo, le scadenze e la certezza dei flussi finanziari futuri;

    b-bis) gli assunti fondamentali su cui si basano i modelli e le tecniche di valutazione, qualora il fair value non sia stato determinato sulla base di evidenze di mercato;

    b-ter) le variazioni di valore iscritte direttamente nel conto economico, nonché quelle imputate alle riserve di patrimonio netto;

    b-quater) una tabella che indichi i movimenti delle riserve di fair value avvenuti nell’esercizio.

    2) per le immobilizzazioni finanziarie iscritte a un valore superiore al loro fair value, con esclusione delle partecipazioni in società controllate e collegate ai sensi dell’articolo 2359 e delle partecipazioni in joint venture:

    a) il valore contabile e il fair value delle singole attività, o di appropriati raggruppamenti di tali attività;

    b) i motivi per i quali il valore contabile non è stato ridotto, inclusa la natura degli elementi sostanziali sui quali si basa il convincimento che tale valore possa essere recuperato.

    2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 18 AGOSTO 2015, N. 139 .

    3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 18 AGOSTO 2015, N. 139 .

    4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 18 AGOSTO 2015, N. 139 .

    5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 3 NOVEMBRE 2008, N. 173.

  • Art. 2429 bis Codice Civile: Relazione degli amministratori

    Art. 2429 bis Codice Civile: Relazione degli amministratori

    Art. 2429-bis c.c.

    Articolo abrogato dal D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127. Fonte: Normattiva.

  • Art. 243 bis Codice Civile: Disconoscimento di paternità

    Art. 243 bis Codice Civile: Disconoscimento di paternità

    Art. 243-bis c.c. – Disconoscimento di paternità

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    L’azione di disconoscimento di paternità del figlio nato nel matrimonio può essere esercitata dal marito, dalla madre e dal figlio medesimo.

    Chi esercita l’azione è ammesso a provare che non sussiste rapporto di filiazione tra il figlio e il presunto padre.

    La sola dichiarazione della madre non esclude la paternità.

  • Art. 2433 bis Codice Civile: Acconti sui dividendi

    Art. 2433 bis Codice Civile: Acconti sui dividendi

    Art. 2433 BIS c.c. Acconti sui dividendi

    In vigore

    La distribuzione di acconti sui dividendi è consentita solo alle società il cui bilancio è assoggettato per legge a revisione legale dei conti, secondo il regime previsto dalle leggi speciali per gli enti di interesse pubblico (1) . La distribuzione di acconti sui dividendi deve essere prevista dallo statuto ed è deliberata dagli amministratori dopo il rilascio da parte del soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti (2) di un giudizio positivo sul bilancio dell’esercizio precedente e la sua approvazione. Non è consentita la distribuzione di acconti sui dividendi quando dall’ultimo bilancio approvato risultino perdite relative all’esercizio o a esercizi precedenti. L’ammontare degli acconti sui dividendi non può superare la minor somma tra l’importo degli utili conseguiti dalla chiusura dell’esercizio precedente, diminuito delle quote che dovranno essere destinate a riserva per obbligo legale o statutario, e quello delle riserve disponibili. Gli amministratori deliberano la distribuzione di acconti sui dividendi sulla base di un prospetto contabile e di una relazione, dai quali risulti che la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società consente la distribuzione stessa. Su tali documenti deve essere acquisito il parere del soggetto incaricato della revisione legale dei conti (3) . Il prospetto contabile, la relazione degli amministratori e il parere del soggetto incaricato della revisione legale dei conti (3) debbono restare depositati in copia nella sede della società fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio in corso. I soci possono prenderne visione. Ancorché sia successivamente accertata l’inesistenza degli utili di periodo risultanti dal prospetto, gli acconti sui dividendi erogati in conformità con le altre disposizioni del presente articolo non sono ripetibili se i soci li hanno riscossi in buona fede.

  • Art. 2409-octies c.c. – Sistema basato su un consiglio di gestione e un consiglio di sorveglianza (abrogato)

    Art. 2409-octies c.c. – Sistema basato su un consiglio di gestione e un consiglio di sorveglianza (abrogato)

    Art. 2409-octies c.c. – Sistema basato su un consiglio di gestione e un consiglio di sorveglianza

    R.D. 16 marzo 1942, n. 262 – Codice civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    [Lo statuto può prevedere che l’amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza in conformità alle norme seguenti]

  • Art. 2414 bis Codice Civile: Costituzione delle garanzie

    Art. 2414 bis Codice Civile: Costituzione delle garanzie

    Art. 2414-bis c.c. – Costituzione delle garanzie

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    La deliberazione di emissione di obbligazioni che preveda la costituzione di garanzie reali a favore dei sottoscrittori deve designare un notaio che, per conto dei sottoscrittori, compia le formalità necessarie per la costituzione delle garanzie medesime.

    Qualora un azionista pubblico garantisca i titoli obbligazionari si applica il numero 5) dell’articolo 2414.

    Le garanzie, reali e personali e di qualunque altra natura e le cessioni di credito in garanzia, che assistono i titoli obbligazionari possono essere costituite in favore dei sottoscrittori delle obbligazioni o anche di un loro rappresentante che sarà legittimato a esercitare in nome e per conto dei sottoscrittori tutti i diritti, sostanziali e processuali, relativi alle garanzie medesime.

  • Art. 2420 bis Codice Civile: Obbligazioni convertibili in azioni

    Art. 2420 bis Codice Civile: Obbligazioni convertibili in azioni

    Art. 2420 BIS c.c. Obbligazioni convertibili in azioni

    In vigore

    L’assemblea straordinaria può deliberare l’emissione di obbligazioni convertibili in azioni, determinando il rapporto di cambio e il periodo e le modalità della conversione. La deliberazione non può essere adottata se il capitale sociale non sia stato interamente versato. Contestualmente la società deve deliberare l’aumento del capitale sociale per un ammontare corrispondente alle azioni da attribuire in conversione. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del secondo, terzo, quarto e quinto comma dell’articolo 2346. Nel primo mese di ciascun semestre gli amministratori provvedono all’emissione delle azioni spettanti agli obbligazionisti che hanno chiesto la conversione nel semestre precedente. Entro il mese successivo gli amministratori devono depositare per l’iscrizione nel registro delle imprese un’attestazione dell’aumento del capitale sociale in misura corrispondente al valore nominale delle azioni emesse. Si applica la disposizione del secondo comma dell’articolo 2444. Fino a quando non siano scaduti i termini fissati per la conversione, la società non può deliberare né la riduzione volontaria del capitale sociale, né la modificazione delle disposizioni dello statuto concernenti la ripartizione degli utili, salvo che ai possessori di obbligazioni convertibili sia stata data la facoltà, mediante avviso depositato presso l’ufficio del registro delle imprese almeno novanta giorni prima della convocazione dell’assemblea, di esercitare il diritto di conversione nel termine di trenta giorni dalla pubblicazione. Nei casi di aumento del capitale mediante imputazione di riserve e di riduzione del capitale per perdite, il rapporto di cambio è modificato in proporzione alla misura dell’aumento o della riduzione. Le obbligazioni convertibili in azioni devono indicare in aggiunta a quanto stabilito nell’articolo 2414, il rapporto di cambio e le modalità della conversione.

  • Art. 2423 bis Codice Civile: Principi di redazione del bilancio

    Art. 2423 bis Codice Civile: Principi di redazione del bilancio

    Art. 2423-bis c.c. – Principi di redazione del bilancio

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Nella redazione del bilancio devono essere osservati i seguenti principi:

    1) la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività…

    ;

    1-bis) la rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto della sostanza dell’operazione o del contratto ;

    2) si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell’esercizio;

    3) si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento;

    4) si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo;

    5) gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente;

    6) i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all’altro.

    Deroghe al principio enunciato nel numero 6) del comma precedente sono consentite in casi eccezionali. La nota integrativa deve motivare la deroga e indicarne l’influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico.

  • Art. 2420 ter Codice Civile: Delega agli amministratori

    Art. 2420 ter Codice Civile: Delega agli amministratori

    Art. 2420-ter c.c. – Delega agli amministratori

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Lo statuto può attribuire agli amministratori la facoltà di emettere in una o più volte obbligazioni convertibili, fino ad un ammontare determinato e per il periodo massimo di cinque anni dalla data di iscrizione della società nel registro delle imprese. In tal caso la delega comprende anche quella relativa al corrispondente aumento del capitale sociale.

    Tale facoltà può essere attribuita anche mediante modificazione dello statuto, per il periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione.

    Si applica il secondo comma dell’articolo 2410.

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