Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

Profilo LinkedIn ›

I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 579 Codice di Procedura Civile: Persone ammesse agli incanti

    Articolo 579 Codice di Procedura Civile: Persone ammesse agli incanti

    Art. 579 c.p.c. – Persone ammesse agli incanti

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Salvo quanto è disposto nell’articolo seguente, ognuno, eccetto il debitore, è ammesso a fare offerte all’incanto.

    Le offerte debbono essere fatte personalmente o a mezzo di mandatario munito di procura speciale.

    I procuratori legali possono fare offerte per persone da nominare.

  • Articolo 578 Codice di Procedura Civile: Delega a compiere la vendita

    Articolo 578 Codice di Procedura Civile: Delega a compiere la vendita

    Art. 578 c.p.c. – Delega a compiere la vendita

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se una parte dei beni pignorati è situata nella circoscrizione di altro tribunale, con l’ordinanza che dispone la vendita il giudice dell’esecuzione può stabilire che l’incanto avvenga, per quella parte, davanti al tribunale del luogo in cui è situata.

    In tale caso, copia dell’ordinanza è trasmessa dal cancelliere al presidente del tribunale delegato, il quale nomina un giudice per l’esecuzione della vendita.

  • Articolo 577 Codice di Procedura Civile: Indivisibilità dei fondi

    Articolo 577 Codice di Procedura Civile: Indivisibilità dei fondi

    Art. 577 c.p.c. – Indivisibilità dei fondi

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    La divisione in lotti non può essere disposta se l’immobile costituisce un’unità colturale o se il frazionamento ne potrebbe impedire la razionale coltivazione.

  • Articolo 575 Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Articolo 575 Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Art. 575 c.p.c.

    Articolo abrogato dal D.L. 14 marzo 2005, n. 35 , Convertito Con Modificazioni dalla L. 14 maggio 2005,n. 80. Fonte: Normattiva.

  • Articolo 573 Codice di Procedura Civile: Gara tra gli offerenti

    Articolo 573 Codice di Procedura Civile: Gara tra gli offerenti

    Art. 573 c.p.c. – Gara tra gli offerenti

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se vi sono più offerte, il giudice dell’esecuzione invita in ogni caso gli offerenti a una gara sull’offerta più alta.

    Se sono state presentate istanze di assegnazione a norma dell’articolo 588 e il prezzo indicato nella migliore offerta o nell’offerta presentata per prima è inferiore al valore dell’immobile stabilito nell’ordinanza di vendita, il giudice non fa luogo alla vendita e procede all’assegnazione .

    Ai fini dell’individuazione della migliore offerta, il giudice tiene conto dell’entità del prezzo, delle cauzioni prestate, delle forme, dei modi e dei tempi del pagamento nonché di ogni altro elemento utile indicato nell’offerta stessa.

    Se il prezzo offerto all’esito della gara di cui al primo comma è inferiore al valore dell’immobile stabilito nell’ordinanza di vendita, il giudice non fa luogo alla vendita quando sono state presentate istanze di assegnazione ai sensi dell’articolo 588 .

  • Art. 564 c.p.c.: Facoltà dei creditori intervenuti

    Art. 564 c.p.c.: Facoltà dei creditori intervenuti

    Art. 564 c.p.c. – Facoltà dei creditori intervenuti

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    I creditori intervenuti non oltre la prima udienza fissata per l’autorizzazione della vendita partecipano

    all’espropriazione dell’immobile pignorato e, se muniti di titolo esecutivo, possono provocarne i singoli atti.

  • Articolo 563 Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Articolo 563 Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Art. 563 c.p.c.

    Articolo abrogato dal D.L. 14 marzo 2005, n. 35 , Convertito Con Modificazioni dalla L. 14 maggio 2005, n. 80. Fonte: Normattiva.

  • Art. 556 c.p.c.: Espropriazione di mobili insieme con immobili

    Art. 556 c.p.c.: Espropriazione di mobili insieme con immobili

    Art. 556 c.p.c. – Espropriazione di mobili insieme con immobili

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Il creditore può fare pignorare insieme coll’immobile anche i mobili che lo arredano, quando appare opportuno che l’espropriazione avvenga unitamente.

    In tal caso l’ufficiale giudiziario forma atti separati per l’immobile e per i mobili, ma li deposita insieme nella cancelleria del tribunale.

  • Art. 554 c.p.c.: Pegno o ipoteca a garanzia del credito assegnato

    Art. 554 c.p.c.: Pegno o ipoteca a garanzia del credito assegnato

    Art. 554 c.p.c. – Pegno o ipoteca a garanzia del credito assegnato

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se il credito assegnato o venduto è garantito da pegno, il giudice dell’esecuzione dispone che la cosa data in pegno sia affidata all’assegnatario o aggiudicatario del credito oppure ad un terzo che designa, sentite le parti.

    Se il credito assegnato o venduto è garantito da ipoteca, il provvedimento di assegnazione o l’atto di vendita va annotato nei libri fondiari.

  • Art. 553 c.p.c.: Assegnazione e vendita di crediti

    Art. 553 c.p.c.: Assegnazione e vendita di crediti

    Art. 553 c.p.c. – Assegnazione e vendita di crediti

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se il terzo si dichiara o è dichiarato debitore di somme esigibili immediatamente o in termine non maggiore di novanta giorni, il giudice dell’esecuzione le assegna in pagamento, salvo esazione, ai creditori concorrenti.La notifica dell’ordinanza di assegnazione è accompagnata da una dichiarazione nella quale il creditore indica al terzo i dati necessari per provvedere al pagamento previsti dall’articolo 169-septies delle disposizioni per l’attuazione del presente codice. L’obbligo di pagamento decorre, per il terzo, dalla notifica dell’ordinanza di assegnazione e della dichiarazione di cui al secondo periodo.

    Se le somme dovute dal terzo sono esigibili in termine maggiore, o si tratta di censi o di rendite perpetue o temporanee, e i creditori non ne chiedono d’accordo l’assegnazione, si applicano le regole richiamate nell’articolo precedente per la vendita di cose mobili.

    Il valore delle rendite perpetue e dei censi, quando sono assegnati ai creditori, deve essere ragguagliato in ragione di cento lire di capitale per cinque lire di rendita.

    I crediti assegnati cessano di produrre interessi nei confronti del debitore e del terzo se l’ordinanza di assegnazione non è notificata al terzo entro novanta giorni dalla sua pronuncia o dalla sua comunicazione, unitamente alla dichiarazione di cui al primo comma, secondo periodo. Gli interessi riprendono a decorrere dalla data della notifica dell’ordinanza e della dichiarazione.

    L’ordinanza di assegnazione, pronunciata entro il termine previsto dall’articolo 551-bis, primo comma, diventa inefficace se non è notificata al terzo entro i sei mesi successivi alla scadenza del medesimo termine di cui all’articolo 551-bis, primo comma.

    Fermo quanto previsto dal primo comma, terzo periodo, l’ordinanza di assegnazione è comunicata dalla cancelleria ai terzi pignorati i cui indirizzi di posta elettronica certificata risultano dai pubblici elenchi o che hanno eletto domicilio digitale speciale ai sensi dell’articolo 3-bis, comma 4-quinquies, del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

  • Art. 552 c.p.c.: Assegnazione e vendita di cose dovute dal terzo

    Art. 552 c.p.c.: Assegnazione e vendita di cose dovute dal terzo

    Art. 552 c.p.c. – Assegnazione e vendita di cose dovute dal terzo

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se il terzo si dichiara o è dichiarato possessore di cose appartenenti al debitore, il giudice dell’esecuzione, sentite le parti, provvede per l’assegnazione o la vendita delle cose mobili a norma degli articoli 529 e seguenti, o per l’assegnazione dei crediti a norma dell’articolo seguente.

  • Art. 549 c.p.c.: Accertamento dell’obbligo del terzo

    Art. 549 c.p.c.: Accertamento dell’obbligo del terzo

    Art. 549 c.p.c. – Contestata dichiarazione del terzo

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se sulla dichiarazione sorgono contestazioni o se a seguito della mancata dichiarazione del terzo non è possibile l’esatta identificazione del credito o dei beni del debitore in possesso del terzo, il giudice dell’esecuzione, su istanza di parte, provvede con ordinanza, compiuti i necessari accertamenti nel contraddittorio tra le parti e con il terzo.

    L’ordinanza produce effetti ai fini del procedimento in corso e dell’esecuzione fondata sul provvedimento di assegnazione ed è impugnabile nelle forme e nei termini di cui all’articolo 617.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.