Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 607 Codice di Procedura Civile: Cose pignorate

    Articolo 607 Codice di Procedura Civile: Cose pignorate

    Art. 607 c.p.c. – Cose pignorate

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se le cose da consegnare sono pignorate, la consegna non può avere luogo, e la parte istante deve fare valere le sue ragioni mediante opposizione a norma degli articoli 619 e seguenti.

  • Art. 603 c.p.c.: Notificazione del titolo esecutivo e del precetto

    Art. 603 c.p.c.: Notificazione del titolo esecutivo e del precetto

    Art. 603 c.p.c. – Notificazione del titolo esecutivo e del precetto

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Il titolo esecutivo e il precetto debbono essere notificati anche al terzo.

    Nel precetto deve essere fatta espressa menzione del bene del terzo che si intende espropriare.

  • Articolo 602 Codice di Procedura Civile: Modo dell’espropriazione

    Articolo 602 Codice di Procedura Civile: Modo dell’espropriazione

    Art. 602 c.p.c. – Modo dell’espropriazione

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Quando oggetto dell’espropriazione è un bene gravato da pegno o da ipoteca per un debito altrui, oppure un bene la cui alienazione da parte del debitore è stata revocata per frode, si applicano le disposizioni contenute nei capi precedenti, in quanto non siano modificate dagli articoli che seguono.

    Spiegazione

    Disciplina l’espropriazione di un bene appartenente a un terzo: quando si pignora un bene gravato da pegno o ipoteca per un debito altrui, oppure un bene la cui alienazione da parte del debitore è stata revocata per frode, si applicano le ordinarie regole dell’espropriazione, con notifica del titolo e del precetto anche al terzo proprietario.

    Come funziona e quando si applica

    Consente al creditore di aggredire un bene uscito dal patrimonio del debitore (perché dato in garanzia da un terzo o perché trasferito con atto revocato), garantendo però al terzo le tutele del processo esecutivo.

    Esempio pratico

    Se un terzo ha concesso ipoteca sulla propria casa per il debito di un altro, il creditore può espropriare quella casa notificando titolo e precetto anche al terzo.

    Domande frequenti

    Si può pignorare un bene di un terzo?

    Sì, quando il terzo ha concesso pegno o ipoteca per un debito altrui o ha acquistato un bene la cui vendita è stata revocata per frode; titolo e precetto vanno notificati anche a lui.

    Norme collegate

    Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

  • Articolo 599 Codice di Procedura Civile: Pignoramento

    Articolo 599 Codice di Procedura Civile: Pignoramento

    Art. 599 c.p.c. – Pignoramento

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Possono essere pignorati i beni indivisi anche quando non tutti i comproprietari sono obbligati verso il creditore.

    In tal caso del pignoramento è notificato avviso, a cura del creditore pignorante, anche agli altri comproprietari, ai quali è fatto divieto di lasciare separare dal debitore la sua parte delle cose comuni senza ordine di giudice.

  • Articolo 594 Codice di Procedura Civile: Assegnazione delle rendite

    Articolo 594 Codice di Procedura Civile: Assegnazione delle rendite

    Art. 594 c.p.c. – Assegnazione delle rendite

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Durante il corso dell’amministrazione giudiziaria, il giudice dell’esecuzione può disporre che le rendite riscosse siano assegnate ai creditori secondo le norme degli articoli 596 e seguenti.

  • Articolo 593 Codice di Procedura Civile: Rendiconto

    Articolo 593 Codice di Procedura Civile: Rendiconto

    Art. 593 c.p.c. – Rendiconto

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    L’amministratore, nel termine fissato dal giudice dell’esecuzione, e in ogni caso alla fine di ciascun trimestre, deve presentare in cancelleria il conto della sua gestione e depositare le rendite disponibili nei modi stabiliti dal giudice.

    Al termine della gestione l’amministratore deve presentare il rendiconto finale.

    I conti parziali e quello finale debbono essere approvati dal giudice. Questi, con ordinanza non impugnabile, risolve le contestazioni che sorgono in merito ad essi, applicando le disposizioni degli articoli 263 e seguenti.

  • Art. 592 c.p.c.: Nomina dell’amministratore giudiziario

    Art. 592 c.p.c.: Nomina dell’amministratore giudiziario

    Art. 592 c.p.c. – Nomina dell’amministratore giudiziario

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    L’amministrazione giudiziaria dell’immobile è disposta per un tempo non superiore a tre anni e affidata a uno o più creditori o a un istituto all’uopo autorizzato, oppure allo stesso debitore se tutti i creditori vi consentono.

    All’amministratore si applica il disposto degli articoli 65 e seguenti.

  • Articolo 590 Codice di Procedura Civile: Provvedimento di assegnazione

    Articolo 590 Codice di Procedura Civile: Provvedimento di assegnazione

    Art. 590 c.p.c. – Provvedimento di assegnazione

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se la vendita …

    non ha luogo per mancanza di offerte e vi sono domande di assegnazione, il giudice provvede su di esse fissando il termine entro il quale l’assegnatario deve versare l’eventuale conguaglio.

    Avvenuto il versamento, il giudice pronuncia il decreto di trasferimento a norma dell’articolo 586.

  • Art. 587 c.p.c.: Inadempienza dell’aggiudicatario

    Art. 587 c.p.c.: Inadempienza dell’aggiudicatario

    Art. 587 c.p.c. – Inadempienza dell’aggiudicatario

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se nel termine stabilito non è depositato il prezzo o non è resa la dichiarazione prevista dall’articolo 585, quarto comma , il giudice dell’esecuzione con decreto dichiara la decadenza dell’aggiudicatario, pronuncia la perdita della cauzione a titolo di multa e quindi dispone un nuovo incanto. La disposizione di cui al periodo precedente si applica altresì nei confronti dell’aggiudicatario che non ha versato anche una sola rata entro dieci giorni dalla scadenza del termine; il giudice dell’esecuzione dispone la perdita a titolo di multa anche delle rate già versate.

    Con il decreto adottato a norma del periodo precedente, il giudice ordina altresì all’aggiudicatario che sia stato immesso nel possesso di rilasciare l’immobile al custode; il decreto è attuato dal custode a norma dell’articolo 560, quarto comma.

    Per il nuovo incanto si procede a norma degli articoli 576 e seguenti. Se il prezzo che se ne ricava, unito alla cauzione confiscata, risulta inferiore a quello dell’incanto precedente, l’aggiudicatario inadempiente è tenuto al pagamento della differenza.

  • Art. 583 c.p.c.: Aggiudicazione per persona da nominare

    Art. 583 c.p.c.: Aggiudicazione per persona da nominare

    Art. 583 c.p.c. – Aggiudicazione per persona da nominare

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Il procuratore legale, che è rimasto aggiudicatario per persona da nominare, deve dichiarare in cancelleria nei tre giorni dall’incanto il nome della persona per la quale ha fatto l’offerta, depositando il mandato.

    In mancanza, l’aggiudicazione diviene definitiva al nome del procuratore.

  • Art. 582 c.p.c.: Dichiarazione di residenza, elezione di domicilio o domicilio digitale dell’aggiudicatario

    Art. 582 c.p.c.: Dichiarazione di residenza, elezione di domicilio o domicilio digitale dell’aggiudicatario

    Art. 582 c.p.c. – Dichiarazione di residenza, elezione di domicilio o domicilio digitale dell’aggiudicatario

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    L’aggiudicatario deve dichiarare la propria residenza o eleggere domicilio nel comune in cui ha sede il giudice che ha proceduto alla vendita o indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi o eleggere un domicilio digitale speciale . In mancanza le notificazioni e comunicazioni possono essergli fatte presso la cancelleria del giudice stesso , salvo quanto previsto dall’articolo 149-bis .

  • Articolo 581 Codice di Procedura Civile: Modalità dell’incanto

    Articolo 581 Codice di Procedura Civile: Modalità dell’incanto

    Art. 581 c.p.c. – Modalità dell’incanto

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    L’incanto ha luogo davanti al giudice dell’esecuzione, nella sala delle udienze pubbliche.

    Le offerte non sono efficaci se non superano il prezzo base o l’offerta precedente nella misura indicata nelle condizioni di vendita.

    Allorchè siano trascorsi tre minuti dall’ultima offerta senza che ne segua un’altra maggiore, l’immobile è aggiudicato all’ultimo offerente.

    Ogni offerente cessa di essere tenuto per la sua offerta quando essa è superata da un’altra, anche se poi questa è dichiarata nulla .

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