Testo dell'articoloVigente
Il TFR si matura al ritmo di 1/13,5 della retribuzione annua lorda, al netto dell’1,50% versato alla Cassa INPS. La rivalutazione annua avviene al 31 dicembre con il tasso fisso dell’1,50% più il 75% dell’inflazione ISTAT. Il lavoratore può destinare il TFR alla previdenza complementare di categoria (Fondimpresa o il fondo di settore) oppure mantenerlo in azienda o all’INPS.
Tabella riepilogativa
| Livello | Retribuzione annua lorda (13 mens.) | TFR lordo annuo maturato (÷13,5) | TFR netto accantonato (al netto dell’1,5%) |
|---|---|---|---|
| Quadro | ~30.550 € | ~2.263 € | ~2.229 € |
| 1° | ~24.960 € | ~1.849 € | ~1.821 € |
| 2° | ~22.750 € | ~1.685 € | ~1.660 € |
| 3° | ~21.060 € | ~1.560 € | ~1.537 € |
| 4° | ~20.020 € | ~1.483 € | ~1.460 € |
| 5° | ~18.980 € | ~1.406 € | ~1.385 € |
| 6° | ~17.550 € | ~1.300 € | ~1.280 € |
Importi indicativi calcolati sui minimi tabellari 2026. Il TFR effettivo include la rivalutazione annua e si accumula per ogni anno di servizio. La tassazione all’erogazione è separata (aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni).
Calcolo e maturazione del TFR
Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) si calcola e si accantona secondo la formula dell’art. 2120 c.c.:
- Ogni anno si divide la retribuzione annua lorda utile per 13,5
- Dal risultato si sottrae lo 0,50% a titolo di contributo al Fondo di Garanzia INPS (Fondi di garanzia TFR)
- La retribuzione utile ai fini TFR include tutte le voci corrisposte con continuità: minimo tabellare, scatti di anzianità, EDR, superminimo, 13ª mensilità, indennità di turno spezzato, indennità di cassa. Esclude le voci di natura occasionale (rimborsi spese, premi eccezionali).
Al 31 dicembre di ogni anno il TFR accantonato in azienda (o al Fondo di Tesoreria INPS) viene rivalutato con il tasso del 1,50% fisso più il 75% dell’incremento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per operai e impiegati. La rivalutazione è soggetta a imposta sostitutiva del 17%.
Destinazione del TFR: fondo pensione o in azienda
Il lavoratore neoassunto (o chi non ha ancora effettuato la scelta) ha 6 mesi dalla data di assunzione per decidere dove destinare le quote annue di TFR che maturano:
- Fondo di previdenza complementare di settore: il CCNL Pubblici Esercizi indica come fondo di riferimento i fondi pensione aperti o negoziali disponibili per il settore (verificare con il sindacato o il datore il fondo applicabile al momento dell’assunzione). Il versamento avviene con una quota a carico del lavoratore (TFR + eventuale quota contrattuale) e una a carico del datore.
- TFR mantenuto in azienda: per le aziende con meno di 50 dipendenti rimane in azienda; per le aziende con 50 o più dipendenti viene versato al Fondo di Tesoreria INPS.
Il silenzio-assenso entro i 6 mesi comporta la destinazione automatica al fondo pensione collettivo del settore. La scelta è irreversibile per le quote future (non per il pregresso).
Anticipazione del TFR
L’art. 2120 c.c. consente al lavoratore con almeno 8 anni di anzianità nello stesso rapporto di chiedere un’anticipazione del TFR maturato (non più del 70% del totale accantonato) per esigenze specifiche documentate:
- Spese sanitarie per cure di particolari malattie (documentazione medica)
- Acquisto della prima casa di abitazione (propria o dei figli)
- Congedo parentale, congedo per formazione, congedo per gravi motivi (L. 53/2000)
L’anticipazione può essere chiesta una sola volta. La quota anticipata viene dedotta dal TFR finale all’erogazione.
Tassazione del TFR alla cessazione
Il TFR percepito alla cessazione del rapporto è soggetto a tassazione separata: si applica l’aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni di lavoro (o la percentuale del 23% come acconto, con successivo conguaglio dall’Agenzia delle Entrate).
Per i lavoratori del settore con redditi medio-bassi (livelli 4°-6°), l’aliquota media è spesso nell’ordine del 23-27%. Un TFR netto accumulato in 10 anni di servizio per un 4° livello potrebbe essere indicativamente di circa:
- TFR lordo accumulato 10 anni: ~1.460 € × 10 = ~14.600 € + rivalutazioni
- TFR netto (aliquota 25%): circa 10.950 €
Il TFR versato ai fondi pensione ha una fiscalità differente e potenzialmente più vantaggiosa: aliquota massima del 15%, decrescente fino al 9% per anzianità contributiva nel fondo superiore a 35 anni.
Casi pratici
Domande frequenti
Come si calcola il TFR nel CCNL Pubblici Esercizi?
Cosa include la retribuzione utile ai fini TFR?
Conviene versare il TFR al fondo pensione?
Quando viene pagato il TFR?
Il TFR è tassato?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Pubblici Esercizi e Ristorazione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Come si calcola il TFR nel CCNL Pubblici Esercizi?
La formula è uguale per tutti i contratti: retribuzione annua lorda (incluse 13ª e tutte le voci continuative) divisa per 13,5, meno lo 0,50% per il Fondo Garanzia INPS. Il risultato si rivaluta ogni 31 dicembre con tasso 1,5% + 75% inflazione ISTAT.
Cosa include la retribuzione utile ai fini TFR?
Include tutte le voci erogate con continuità: minimo tabellare, scatti, EDR, superminimo, 13ª mensilità, indennità di turno spezzato, indennità di cassa, indennità divisa. Esclude voci occasionali come rimborsi spese e premi una tantum.
Conviene versare il TFR al fondo pensione?
Per i lavoratori con lungo orizzonte lavorativo (oltre 15-20 anni) la previdenza complementare offre solitamente una fiscalità più vantaggiosa (aliquota 9-15%) e il contributo datoriale aggiuntivo. Per chi ha breve residenza lavorativa o necessita di liquidità, mantenere il TFR in azienda garantisce maggiore flessibilità (anticipazione) e rivalutazione garantita.
Quando viene pagato il TFR?
Il TFR viene erogato entro 30 giorni dalla data di cessazione del rapporto (dimissioni, licenziamento, pensionamento, scadenza contratto a termine). In caso di azienda in procedura concorsuale, interviene il Fondo di Garanzia INPS.
Il TFR è tassato?
Sì, con tassazione separata: si applica l'aliquota media IRPEF dei 5 anni precedenti alla cessazione (con acconto del 23% e successivo conguaglio). Il TFR nei fondi pensione è tassato con aliquota agevolata del 15%, decrescente fino al 9% per anzianità contributiva nel fondo superiore a 35 anni.
Vedi anche