Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 95 Cost. – Sezione I: Il Consiglio dei ministri

    Art. 95 Cost. – Sezione I: Il Consiglio dei ministri

    Art. 95 Cost. – Sezione I: Il Consiglio Dei Ministri

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l’attività dei ministri.

    I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.

    La legge provvede all’ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il numero, le attribuzioni e l’organizzazione dei ministeri.

  • Art. 94 Cost.: Sezione I: Il Consiglio dei ministri

    Art. 94 Cost.: Sezione I: Il Consiglio dei ministri

    Art. 94 Cost. – Sezione I: Il Consiglio Dei Ministri

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

    Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.

    Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.

    Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.

    La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

  • Art. 93 Cost.: Sezione I: Il Consiglio dei ministri

    Art. 93 Cost.: Sezione I: Il Consiglio dei ministri

    Art. 93 Cost. – Sezione I: Il Consiglio Dei Ministri

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.

  • Art. 92 Cost. – Sezione I: Il Consiglio dei ministri

    Art. 92 Cost. – Sezione I: Il Consiglio dei ministri

    Art. 92 Cost. – Sezione I: Il Consiglio Dei Ministri

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.

    Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri.

  • Art. 91 Cost.: Titolo II: Il Presidente della Repubblica

    Art. 91 Cost.: Titolo II: Il Presidente della Repubblica

    Art. 91 Cost. – Titolo II: Il Presidente della repubblica

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune.

  • Art. 90 Cost. – Titolo II: Il Presidente della Repubblica

    Art. 90 Cost. – Titolo II: Il Presidente della Repubblica

    Art. 90 Cost. – Titolo II: Il Presidente della repubblica

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.

    In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.

  • Art. 89 Cost.: Titolo II: Il Presidente della Repubblica

    Art. 89 Cost.: Titolo II: Il Presidente della Repubblica

    Art. 89 Cost. – Titolo II: Il Presidente della repubblica

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità.

    Gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

  • Art. 88 Cost.: Titolo II: Il Presidente della Repubblica

    Art. 88 Cost.: Titolo II: Il Presidente della Repubblica

    Art. 88 Cost. – Titolo II: Il Presidente della repubblica

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.

    Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.

  • Art. 87 Cost.: Titolo II: Il Presidente della Repubblica

    Art. 87 Cost.: Titolo II: Il Presidente della Repubblica

    Art. 87 Cost. – Titolo II: Il Presidente della repubblica

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.

    Può inviare messaggi alle Camere.

    Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.

    Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo.

    Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.

    Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.

    Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.

    Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.

    Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.

    Presiede il Consiglio superiore della magistratura.

    Può concedere grazia e commutare le pene.

    Conferisce le onorificenze della Repubblica.

  • Art. 86 Cost.: Titolo II: Il Presidente della Repubblica

    Art. 86 Cost.: Titolo II: Il Presidente della Repubblica

    Art. 86 Cost. – Titolo II: Il Presidente della repubblica

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato.

    In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione.

  • Art. 85 Cost.: Titolo II: Il Presidente della Repubblica

    Art. 85 Cost.: Titolo II: Il Presidente della Repubblica

    Art. 85 Cost. – Titolo II: Il Presidente della repubblica

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.

    Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

    Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, la elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica.

  • Art. 84 Cost.: Titolo II: Il Presidente della Repubblica

    Art. 84 Cost.: Titolo II: Il Presidente della Repubblica

    Art. 84 Cost. – Titolo II: Il Presidente della repubblica

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici.

    L’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica.

    L’assegno e la dotazione del Presidente sono determinati per legge.

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