Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Carta e Cartotecnica

In sintesi

Il CCNL Carta fissa gli stessi termini di preavviso per dimissioni e licenziamento, in base al gruppo di inquadramento e all’anzianità di servizio: da 2 settimane (gruppi D ed E) a 3 mesi e 15 giorni (gruppo A oltre 5 anni). I termini decorrono dal giorno 1 o 15 del mese. Il mancato rispetto del preavviso comporta il pagamento dell’indennita sostitutiva. Il licenziamento per giusta causa non richiede preavviso; quello per giustificato motivo deve rispettare i termini contrattuali.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Assocarta · Assografici · Slc-CGIL · Fistel-CISL · Uilcom-UIL
Ultimo rinnovo
10 febbraio 2026 (ipotesi di accordo), approvata dalle assemblee entro marzo 2026
Vigenza
Aprile 2026 – dicembre 2028. Aumento complessivo di 275 euro al livello C1, pari a circa il 14,8%, in quattro tranche: 125 euro da aprile 2026, 45 da gennaio 2027, 45 da gennaio 2028 e 60 da settembre 2028
Platea
58.142 lavoratori in 1.336 aziende secondo i flussi Uniemens (ADAPT)

Tabella riepilogativa

Termini di preavviso CCNL Carta e Cartotecnica (art. 31), uguali per licenziamento e dimissioni
Gruppo (livelli) Fino a 5 anni di servizio Oltre 5 anni di servizio
Gruppo A (A, AS) 2 mesi e 15 giorni 3 mesi e 15 giorni
Gruppo B (B1, B2S, B2) 1 mese e 15 giorni 2 mesi
Gruppo C (C1S, C1, C2, C3) 1 mese 1 mese e 15 giorni
Gruppi D ed E (D1, D2, E) 2 settimane 2 settimane

I termini decorrono dal giorno 1 o 15 di ciascun mese. Chi riceve la disdetta può troncare subito il rapporto senza dover nulla per il periodo non compiuto; l’azienda può esonerare dal lavoro pagando l’indennità sostitutiva. Durante il preavviso spettano permessi per cercare un nuovo lavoro. Fonte: art. 31 del testo coordinato del CCNL Carta 30 novembre 2016, rinnovato il 28 luglio 2021. In caso di dimissioni per giusta causa il preavviso non è dovuto.

Dimissioni: procedura e preavviso

Le dimissioni volontarie si perfezionano con la comunicazione scritta al datore e, dal 2016, con la procedura telematica obbligatoria sul portale del Ministero del Lavoro (modulo telematico, revocabile entro 7 giorni). Il lavoratore deve rispettare il termine di preavviso contrattuale; in caso contrario, il datore puo trattenere dalla busta paga finale l’indennita sostitutiva di preavviso, pari alla retribuzione che sarebbe stata corrisposta durante il preavviso non lavorato.

Le dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento della retribuzione per piu mesi, molestie, demansionamento illegittimo) non richiedono preavviso e danno diritto alla Naspi.

Licenziamento per giusta causa

Il licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c.) e il provvedimento piu grave: non richiede preavviso, produce effetto immediato e puo essere adottato per comportamenti del lavoratore talmente gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno temporanea del rapporto (es. furto, rissa in azienda, insubordinazione grave, falsificazione di documenti).

Prima del licenziamento disciplinare l’azienda deve seguire il procedimento disciplinare: contestazione scritta, termine di risposta (minimo 5 giorni), eventuale audizione, poi provvedimento motivato. Il mancato rispetto della procedura rende il licenziamento inefficace.

Licenziamento per giustificato motivo

Il giustificato motivo soggettivo riguarda inadempimenti del lavoratore non sufficientemente gravi per la giusta causa (es. assenteismo reiterato, scarso rendimento documentato). Il giustificato motivo oggettivo attiene a ragioni economiche-organizzative (es. soppressione del posto, crisi aziendale).

Per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo nelle imprese con piu di 15 dipendenti, prima del licenziamento e obbligatorio il tentativo di conciliazione presso l’Ispettorato del Lavoro (art. 7 L. 604/1966, come modificato dalla L. 92/2012). La procedura dura al massimo 25 giorni.

Tutele reintegratorie e risarcitorie post-Jobs Act

Per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015 vigono le tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015): in caso di licenziamento illegittimo non discriminatorio, la regola e l’indennita risarcitoria (non la reintegrazione) da 2 a 12 mensilita (ridotte a 1-6 in conciliazione). La reintegrazione e mantenuta solo per licenziamenti discriminatori, nulli o viziati da difetto di forma radicale.

Per i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 si applica ancora l’art. 18 Stat. Lav. con le sue articolazioni (reintegrazione per discriminatorio e per insussistenza del fatto contestato; indennita per gli altri casi).

Casi pratici

Tizio – Dimissioni senza preavviso
Tizio, operaio al livello C2 con 7 anni di anzianità, si dimette con la procedura telematica ma non lavora il preavviso, che per il gruppo C oltre i 5 anni è di 1 mese e 15 giorni. Il datore può trattenere dalle competenze finali la retribuzione globale di quel periodo. Tizio non ha diritto alla NASpI per dimissioni volontarie ordinarie.
Caia – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo
L’azienda sopprime il reparto in cui lavora Caia (impiegata livello C). Il datore avvia la procedura obbligatoria di conciliazione all’Ispettorato del Lavoro; la conciliazione fallisce. Caia è al livello C1 con 4 anni di servizio: il licenziamento è intimato con il preavviso di 1 mese (gruppo C fino a 5 anni), o con la relativa indennità sostitutiva, più il TFR. Caia ha diritto alla Naspi.
Sempronio – Contestazione disciplinare
Sempronio (operaio al livello D1) e trovato assente ingiustificato per tre giorni consecutivi. L’azienda invia lettera di contestazione; Sempronio risponde nei 5 giorni indicando motivi di salute non documentati. L’azienda irroga una sospensione di 5 giorni, proporzionata alla gravita. Il licenziamento sarebbe stato sproporzionato per la prima recidiva.

Domande frequenti

Qual è il preavviso per un operaio di livello C2 con 8 anni?
Il C2 è nel gruppo C: oltre i 5 anni di servizio il preavviso è di 1 mese e 15 giorni, uguale per dimissioni e licenziamento. Per i livelli D1, D2 ed E è sempre di 2 settimane.
Le dimissioni devono essere telematiche?
Si: dal 2016 le dimissioni volontarie (salvo alcune eccezioni) devono essere presentate tramite il portale ministeriale cliclavoro.gov.it, pena la nullita. La procedura e revocabile entro 7 giorni.
In caso di licenziamento per giusta causa spetta il TFR?
Si: il TFR spetta sempre alla cessazione del rapporto, indipendentemente dalla causa. Non spetta invece l’indennita sostitutiva di preavviso.
Cosa e la conciliazione obbligatoria per i licenziamenti GMO?
E un tentativo obbligatorio di accordo tra datore e lavoratore presso l’Ispettorato del Lavoro, previsto per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo in aziende con piu di 15 dipendenti. Dura max 25 giorni.
Quando scatta la Naspi?
Per disoccupazione involontaria: licenziamento (qualunque causa), scadenza contratto a termine, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale in sede conciliativa. Non per dimissioni volontarie ordinarie.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, ferie, permessi, ex-festivita e ROL, maternita, paternita e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto, periodo di prova, assunzione, apprendistato e tipologie contrattuali e TFR, calcolo e destinazione.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Carta e Cartotecnica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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