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La guida
Il CCNL Carta recepisce e integra la disciplina del D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternita e paternita). Il congedo obbligatorio di maternita dura cinque mesi; quello di paternita obbligatorio e di dieci giorni. Il CCNL integra l’indennità INPS di maternità (80%) fino alla retribuzione intera. Il congedo parentale vale fino ai 14 anni del figlio, con l’indennità INPS di legge.
Tabella riepilogativa
| Tipo congedo | Durata | Trattamento economico | Fonte |
|---|---|---|---|
| Congedo di maternità | 5 mesi (2 prima e 3 dopo il parto; oppure 1+4, oppure tutti dopo il parto con il parere dei medici) | 80% INPS, integrato dall’azienda fino alla retribuzione intera | Artt. 16, 20 e 22 D.Lgs. 151/2001; art. 42 CCNL |
| Congedo di paternità obbligatorio | 10 giorni lavorativi (20 se il parto è plurimo), da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto | 100% (indennità INPS) | Artt. 27-bis e 29 D.Lgs. 151/2001 |
| Congedo parentale | Fino ai 14 anni del figlio: 6 mesi per genitore (7 per il padre se ne fa almeno 3), 10 mesi in coppia (11 nel caso del padre) | 3 mesi a testa non trasferibili al 30%, di cui fino a 3 mesi (in alternativa tra i genitori) all’80% entro i 6 anni; altri 3 mesi in coppia al 30% | Artt. 32 e 34 D.Lgs. 151/2001 |
| Riposi per allattamento | 2 riposi di 1 ora al giorno nel primo anno (1 se l’orario è sotto le 6 ore; mezz’ora con asilo nido aziendale) | Retribuiti come ore di lavoro | Art. 39 D.Lgs. 151/2001; art. 42 CCNL |
Astensione obbligatoria maternita
La lavoratrice ha diritto all’astensione obbligatoria per maternita di cinque mesi, fruibili con la formula standard 2+3 (due mesi prima del parto, tre mesi dopo) o con la formula flessibile 1+4 (un mese prima, quattro mesi dopo), oppure tutti e cinque dopo il parto: le ultime due opzioni richiedono l’attestazione del medico del SSN e del medico competente che non ci sono rischi.
Durante il congedo obbligatorio l’INPS eroga l’80% della retribuzione media giornaliera. Il CCNL Carta (art. 42) garantisce la retribuzione intera, detratto quanto pagato dall’INPS, per tutto il congedo di maternità; la retribuzione di riferimento è quella del mese precedente l’inizio del congedo. Il periodo conta per l’anzianità, la tredicesima e le ferie.
Il datore di lavoro ha l’obbligo di conservare il posto di lavoro e di reintegrare la lavoratrice nelle stesse mansioni (o equivalenti) al termine del congedo.
Congedo di paternita obbligatorio
Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio di paternita, (20 se il parto è plurimo), da fruire nell’arco che va da 2 mesi prima della data presunta del parto a 5 mesi dopo, anche in giorni non continuativi, con un preavviso scritto di almeno 5 giorni. Vale anche per il padre adottivo o affidatario. L’indennità INPS è pari al 100% della retribuzione (art. 27-bis e art. 29 D.Lgs. 151/2001).
Il congedo di paternita obbligatorio si affianca (non si sostituisce) al congedo parentale facoltativo del padre e alle eventuali giornate di permesso contrattuale per nascita figlio. Il testo coordinato 2021 non prevede giorni ulteriori rispetto alla legge.
Congedo parentale: durata e indennità
Il congedo parentale spetta a entrambi i genitori fino ai 14 anni del figlio (dal 1° gennaio 2026; prima erano 12): al massimo 6 mesi per la madre e 6 per il padre (7 se il padre ne fa almeno 3), 10 mesi complessivi per la coppia, elevati a 11 se il padre ne fruisce almeno 3 (art. 32 D.Lgs. 151/2001). L’indennità INPS (art. 34) è così:
- 3 mesi per ciascun genitore, non trasferibili, al 30%; fino a 3 mesi in tutto, in alternativa tra i genitori ed entro i 6 anni del bambino, sono pagati all’80%;
- altri 3 mesi, in alternativa tra i genitori, al 30%;
- i periodi ulteriori sono indennizzati al 30% solo se il reddito individuale è inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo di pensione.
Il CCNL Carta (art. 42) chiede un preavviso scritto di almeno 5 giorni; la fruizione a ore è riconosciuta in gruppi minimi di 4 ore giornaliere con il preavviso di 2 giorni previsto dalla legge, salvo accordi aziendali con la RSU. Il testo coordinato 2021 non prevede integrazioni economiche dell’azienda sul congedo parentale, che conta per l’anzianità ma non per ferie e tredicesima.
Tutele nel ciclo continuo e nei turni
Per le lavoratrici turniste nelle cartiere a ciclo continuo, la normativa prevede il divieto di adibizione al lavoro notturno durante la gravidanza e fino al compimento del primo anno di vita del figlio (D.Lgs. 66/2003, art. 11). La lavoratrice ha diritto al trasferimento temporaneo al turno diurno o, se non possibile, all’astensione anticipata.
Il CCNL Carta e gli accordi aziendali tipicamente prevedono procedure semplificate per la richiesta di trasferimento al turno diurno durante la gravidanza, senza necessita di giustificazioni aggiuntive rispetto alla comunicazione della gravidanza stessa.
Casi pratici
Domande frequenti
Il CCNL Carta integra il congedo di maternita al 100%?
Quanti giorni di paternita obbligatoria spettano?
La lavoratrice turnista deve continuare i turni notturni in gravidanza?
Il congedo parentale si puo fruire a ore?
Il posto di lavoro e garantito al rientro dalla maternita?
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Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Carta e Cartotecnica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.