Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Carta e Cartotecnica

In sintesi

Il CCNL Carta recepisce e integra la disciplina del D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternita e paternita). Il congedo obbligatorio di maternita dura cinque mesi; quello di paternita obbligatorio e di dieci giorni. Il CCNL integra l’indennità INPS di maternità (80%) fino alla retribuzione intera. Il congedo parentale vale fino ai 14 anni del figlio, con l’indennità INPS di legge.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Assocarta · Assografici · Slc-CGIL · Fistel-CISL · Uilcom-UIL
Ultimo rinnovo
10 febbraio 2026 (ipotesi di accordo), approvata dalle assemblee entro marzo 2026
Vigenza
Aprile 2026 – dicembre 2028. Aumento complessivo di 275 euro al livello C1, pari a circa il 14,8%, in quattro tranche: 125 euro da aprile 2026, 45 da gennaio 2027, 45 da gennaio 2028 e 60 da settembre 2028
Platea
58.142 lavoratori in 1.336 aziende secondo i flussi Uniemens (ADAPT)

Tabella riepilogativa

Congedi di maternità, paternità e parentale – CCNL Carta e Cartotecnica e D.Lgs. 151/2001
Tipo congedo Durata Trattamento economico Fonte
Congedo di maternità 5 mesi (2 prima e 3 dopo il parto; oppure 1+4, oppure tutti dopo il parto con il parere dei medici) 80% INPS, integrato dall’azienda fino alla retribuzione intera Artt. 16, 20 e 22 D.Lgs. 151/2001; art. 42 CCNL
Congedo di paternità obbligatorio 10 giorni lavorativi (20 se il parto è plurimo), da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto 100% (indennità INPS) Artt. 27-bis e 29 D.Lgs. 151/2001
Congedo parentale Fino ai 14 anni del figlio: 6 mesi per genitore (7 per il padre se ne fa almeno 3), 10 mesi in coppia (11 nel caso del padre) 3 mesi a testa non trasferibili al 30%, di cui fino a 3 mesi (in alternativa tra i genitori) all’80% entro i 6 anni; altri 3 mesi in coppia al 30% Artt. 32 e 34 D.Lgs. 151/2001
Riposi per allattamento 2 riposi di 1 ora al giorno nel primo anno (1 se l’orario è sotto le 6 ore; mezz’ora con asilo nido aziendale) Retribuiti come ore di lavoro Art. 39 D.Lgs. 151/2001; art. 42 CCNL

Astensione obbligatoria maternita

La lavoratrice ha diritto all’astensione obbligatoria per maternita di cinque mesi, fruibili con la formula standard 2+3 (due mesi prima del parto, tre mesi dopo) o con la formula flessibile 1+4 (un mese prima, quattro mesi dopo), oppure tutti e cinque dopo il parto: le ultime due opzioni richiedono l’attestazione del medico del SSN e del medico competente che non ci sono rischi.

Durante il congedo obbligatorio l’INPS eroga l’80% della retribuzione media giornaliera. Il CCNL Carta (art. 42) garantisce la retribuzione intera, detratto quanto pagato dall’INPS, per tutto il congedo di maternità; la retribuzione di riferimento è quella del mese precedente l’inizio del congedo. Il periodo conta per l’anzianità, la tredicesima e le ferie.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di conservare il posto di lavoro e di reintegrare la lavoratrice nelle stesse mansioni (o equivalenti) al termine del congedo.

Congedo di paternita obbligatorio

Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio di paternita, (20 se il parto è plurimo), da fruire nell’arco che va da 2 mesi prima della data presunta del parto a 5 mesi dopo, anche in giorni non continuativi, con un preavviso scritto di almeno 5 giorni. Vale anche per il padre adottivo o affidatario. L’indennità INPS è pari al 100% della retribuzione (art. 27-bis e art. 29 D.Lgs. 151/2001).

Il congedo di paternita obbligatorio si affianca (non si sostituisce) al congedo parentale facoltativo del padre e alle eventuali giornate di permesso contrattuale per nascita figlio. Il testo coordinato 2021 non prevede giorni ulteriori rispetto alla legge.

Congedo parentale: durata e indennità

Il congedo parentale spetta a entrambi i genitori fino ai 14 anni del figlio (dal 1° gennaio 2026; prima erano 12): al massimo 6 mesi per la madre e 6 per il padre (7 se il padre ne fa almeno 3), 10 mesi complessivi per la coppia, elevati a 11 se il padre ne fruisce almeno 3 (art. 32 D.Lgs. 151/2001). L’indennità INPS (art. 34) è così:

  • 3 mesi per ciascun genitore, non trasferibili, al 30%; fino a 3 mesi in tutto, in alternativa tra i genitori ed entro i 6 anni del bambino, sono pagati all’80%;
  • altri 3 mesi, in alternativa tra i genitori, al 30%;
  • i periodi ulteriori sono indennizzati al 30% solo se il reddito individuale è inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo di pensione.

Il CCNL Carta (art. 42) chiede un preavviso scritto di almeno 5 giorni; la fruizione a ore è riconosciuta in gruppi minimi di 4 ore giornaliere con il preavviso di 2 giorni previsto dalla legge, salvo accordi aziendali con la RSU. Il testo coordinato 2021 non prevede integrazioni economiche dell’azienda sul congedo parentale, che conta per l’anzianità ma non per ferie e tredicesima.

Tutele nel ciclo continuo e nei turni

Per le lavoratrici turniste nelle cartiere a ciclo continuo, la normativa prevede il divieto di adibizione al lavoro notturno durante la gravidanza e fino al compimento del primo anno di vita del figlio (D.Lgs. 66/2003, art. 11). La lavoratrice ha diritto al trasferimento temporaneo al turno diurno o, se non possibile, all’astensione anticipata.

Il CCNL Carta e gli accordi aziendali tipicamente prevedono procedure semplificate per la richiesta di trasferimento al turno diurno durante la gravidanza, senza necessita di giustificazioni aggiuntive rispetto alla comunicazione della gravidanza stessa.

Casi pratici

Tizio – Congedo paternita obbligatorio
Tizio (operaio al livello C2) diventa padre. Fruisce dei 10 giorni di congedo obbligatorio di paternità subito dopo la nascita, avvisando l’azienda per iscritto almeno 5 giorni prima sulla base della data presunta del parto. L’indennita al 100% e erogata dall’INPS (anticipata dal datore in busta paga) e conguagliata con il datore. Nessuna decurtazione retributiva.
Caia – Maternita con formula flessibile
Caia (turnista in cartiera) ottiene dalla propria ginecologa la certificazione per la maternita flessibile 1+4. Lavora fino a una settimana prima del parto (turni diurni per il nono mese grazie al trasferimento da turno notturno). L’INPS eroga l’80%; il CCNL garantisce l’integrazione al 100% per tutti e cinque i mesi.
Sempronio – Congedo parentale nel primo anno
Sempronio (operaio al livello D1) fruisce di due mesi di congedo parentale prima che il figlio compia 6 anni, e la madre non ne ha usati: entrambi i mesi possono essere indennizzati dall’INPS all’80%, perché rientrano nei 3 mesi all’80% riconosciuti alla coppia. Il CCNL non aggiunge integrazioni. Deve dare un preavviso scritto di almeno 5 giorni.

Domande frequenti

Il CCNL Carta integra il congedo di maternita al 100%?
Si: il CCNL prevede l’integrazione fino al 100% della retribuzione durante i cinque mesi di astensione obbligatoria, a complemento dell’80% erogato dall’INPS.
Quanti giorni di paternita obbligatoria spettano?
Dieci giorni lavorativi (venti se il parto è plurimo), da fruire tra i 2 mesi prima della data presunta del parto e i 5 mesi dopo; spettano anche al padre adottivo o affidatario.
La lavoratrice turnista deve continuare i turni notturni in gravidanza?
No: ha diritto al trasferimento al turno diurno dalla comunicazione della gravidanza fino al compimento del primo anno di vita del figlio, per legge (D.Lgs. 66/2003, art. 11).
Il congedo parentale si puo fruire a ore?
Sì. Il CCNL Carta (art. 42) la riconosce in gruppi minimi di 4 ore giornaliere, con il preavviso di 2 giorni previsto dall’art. 32 D.Lgs. 151/2001; azienda e RSU possono concordare frazioni più brevi.
Il posto di lavoro e garantito al rientro dalla maternita?
Si: la lavoratrice ha diritto a rientrare nelle stesse mansioni o in mansioni equivalenti. Il licenziamento durante la maternita e nullo per legge (art. 54 D.Lgs. 151/2001).

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi, ex-festivita e ROL, malattia, infortunio e periodo di comporto, periodo di prova, assunzione, apprendistato e tipologie contrattuali e TFR, calcolo e destinazione.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Carta e Cartotecnica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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