Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
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  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
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Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 131 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 131 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 131 Cost. – Titolo V: le regioni, le province, i comuni

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Sono costituite le seguenti Regioni:

    Piemonte;

    Valle d’Aosta;

    Lombardia;

    Trentino-Alto Adige;

    Veneto;

    Friuli-Venezia Giulia;

    Liguria;

    Emilia-Romagna;

    Toscana;

    Umbria;

    Marche;

    Lazio;

    Abruzzi;

    Molise;

    Campania;

    Puglia;

    Basilicata;

    Calabria;

    Sicilia;

    Sardegna.

  • Art. 127 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 127 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 127 Cost. – Titolo V: le regioni, le province, i comuni

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della Regione, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione.

    La Regione, quando ritenga che una legge o un atto avente valore di legge dello Stato o di un’altra Regione leda la sua sfera di competenza, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge o dell’atto avente valore di legge.

  • Art. 126 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 126 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 126 Cost. – Titolo V: le regioni, le province, i comuni

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica.

    Il Consiglio regionale può esprimere la sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un quinto dei suoi componenti e approvata per appello nominale a maggioranza assoluta dei componenti. La mozione non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla presentazione.

    L’approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta eletto a suffragio universale e diretto, nonché la rimozione, l’impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie dello stesso comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio. In ogni caso i medesimi effetti conseguono alle dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio.

  • Art. 125 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 125 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 125 Cost. – Titolo V: le regioni, le province, i comuni

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Nella Regione sono istituiti organi di giustizia amministrativa di primo grado, secondo l’ordinamento stabilito da legge della Repubblica. Possono istituirsi sezioni con sede diversa dal capoluogo della Regione.

  • Art. 123 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 123 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 123 Cost. – Titolo V: le regioni, le province, i comuni

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Lo statuto regola l’esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali.

    Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi. Per tale legge non è richiesta l’apposizione del visto da parte del Commissario del Governo. Il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione.

    Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi.

    In ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle autonomie locali, quale organo di consultazione fra la Regione e gli enti locali.

  • Art. 122 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 122 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 122 Cost. – Titolo V: le regioni, le province, i comuni

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei princìpi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi.

    Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo.

    Il Consiglio elegge tra i suoi componenti un Presidente e un ufficio di presidenza.

    I consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.

    Il Presidente della Giunta regionale, salvo che lo statuto regionale disponga diversamente, è eletto a suffragio universale e diretto. Il Presidente eletto nomina e revoca i componenti della Giunta.

  • Art. 121 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 121 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 121 Cost. – Titolo V: le regioni, le province, i comuni

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Sono organi della Regione: il Consiglio regionale, la Giunta e il suo Presidente.

    Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione e dalle leggi. Può fare proposte di legge alle Camere.

    La Giunta regionale è l’organo esecutivo delle Regioni.

    Il Presidente della Giunta rappresenta la Regione; dirige la politica della Giunta e ne è responsabile; promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali; dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione, conformandosi alle istruzioni del Governo della Repubblica.

  • Art. 120 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 120 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 120 Cost. – Titolo V: le regioni, le province, i comuni

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    La Regione non può istituire dazi di importazione o esportazione o transito tra le Regioni, né adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni, né limitare l’esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale.

    Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali. La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione.

  • Art. 119 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 119 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 119 Cost. – Titolo V: le regioni, le province, i comuni

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto dell’equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea.

  • Art. 117 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 117 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 117 Cost. – Titolo V: le regioni, le province, i comuni

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.

  • Art. 114 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 114 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 114 Cost. – Titolo V: le regioni, le province, i comuni

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.

    I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i princìpi fissati dalla Costituzione.

    Roma è la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento.

  • Art. 113 Cost.: Sezione II: Norme sulla giurisdizione

    Art. 113 Cost.: Sezione II: Norme sulla giurisdizione

    Art. 113 Cost. – Sezione II: Norme Sulla Giurisdizione

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa.

    Tale tutela giurisdizionale non può essere esclusa o limitata a particolari mezzi di impugnazione o per determinate categorie di atti.

    La legge determina quali organi di giurisdizione possono annullare gli atti della pubblica amministrazione nei casi e con gli effetti previsti dalla legge stessa.

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