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La guida
Preavviso e licenziamento: CCNL Ferrovie / Attività Ferroviarie
Il licenziamento e le dimissioni nel settore ferroviario seguono le regole generali del diritto del lavoro, con alcune specificità legate alle mansioni di sicurezza e alla disciplina del personale di condotta. Il CCNL Mobilità/Area AF fissa i termini di preavviso in base al livello professionale (art. 54): 4 mesi per i Quadri e il livello A, 3 mesi per i livelli B e C, 2 mesi per i livelli D, E e F.
Il CCNL Ferrovie (art. 54) fissa il preavviso in base al livello, senza scaglioni di anzianità: 4 mesi per Quadri e livello A, 3 mesi per B e C, 2 mesi per D, E e F. Valgono per il datore e per il lavoratore. Il personale di condotta ha tutele aggiuntive in caso di sopravvenuta inidoneità. La Stop Work Authority introdotta dal rinnovo 2025 tutela chi ferma il servizio per ragioni di sicurezza.
- Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
- Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Tabella riepilogativa
| Livello professionale | Durata del preavviso |
|---|---|
| Quadri e livello A | 4 mesi |
| Livelli B e C | 3 mesi |
| Livelli D, E e F | 2 mesi |
Fonte: art. 54 del testo del CCNL Mobilità/Area AF del 22 maggio 2025. La durata dipende solo dal livello, non dall’anzianità. Vale per il lavoratore a tempo indeterminato non in prova, salvo il licenziamento per giusta causa; chi recede senza rispettare il termine paga all’altra parte un’indennità pari alla retribuzione per il periodo di preavviso non dato (minimo contrattuale, aumenti periodici di anzianità, assegni ad personam, indennità di funzione dei Quadri e salario professionale, ai sensi dell’art. 68). Non c’è preavviso, né indennità, per il personale che passa dall’azienda cedente a quella subentrante in caso di cambio appalto o subentro (art. 16, punto 2.3). Il licenziamento deve essere comunicato per iscritto.
Il preavviso: principi generali
L’obbligo di preavviso è sancito dall’art. 2118 c.c. e serve a garantire alla controparte il tempo necessario per riorganizzarsi: per il lavoratore, per cercare una nuova occupazione; per il datore, per trovare un sostituto.
Durante il periodo di preavviso:
- il rapporto di lavoro continua in tutti i suoi effetti;
- il lavoratore continua a percepire la retribuzione ordinaria;
- maturano ferie, tredicesima, quattordicesima e TFR;
- il datore può esonerare il lavoratore dall’effettiva prestazione, pagando comunque l’indennità sostitutiva.
Se il preavviso non viene rispettato dalla parte che recede, questa deve all’altra un’indennità sostitutiva del preavviso pari alle retribuzioni (incluse le voci fisse mensili) che sarebbero spettate nel periodo di preavviso non dato.
Giusta causa e giustificato motivo
La l. 604/1966 distingue due tipologie di licenziamento legittimo:
- Giusta causa (art. 2119 c.c.): comportamento così grave da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto. Non richiede preavviso. Nel settore ferroviario, esempi tipici sono: abbandono del posto di guida durante il servizio; falsificazione del registro di servizio; conduzione del treno in stato di ebbrezza; violazione deliberata e consapevole delle norme di sicurezza dell’esercizio.
- Giustificato motivo soggettivo: inadempimento meno grave degli obblighi contrattuali (es. assenze ripetute ingiustificate, inosservanza delle procedure operative). Richiede preavviso.
- Giustificato motivo oggettivo: ragioni inerenti all’attività produttiva (es. soppressione del posto, riorganizzazione); include la sopravvenuta inidoneità alla condotta se la ricollocazione non è possibile. Richiede preavviso.
Le tutele in caso di licenziamento illegittimo variano a seconda della data di assunzione e delle dimensioni dell’azienda (regime dell’art. 18 Statuto dei Lavoratori per le assunzioni precedenti al 7 marzo 2015; regime del d.lgs. 23/2015 per le assunzioni successive).
Stop Work Authority: tutela dal licenziamento ritorsivo
Il rinnovo del 22 maggio 2025 ha introdotto la Stop Work Authority: il lavoratore ferroviario ha il diritto di abbandonare il servizio o fermare il treno in presenza di un rischio concreto e imminente per la sicurezza propria, dei passeggeri o di terzi, senza che questo possa essere considerato abbandono del posto o inadempimento contrattuale.
Il CCNL garantisce esplicitamente che l’esercizio della Stop Work Authority non determini:
- provvedimenti disciplinari;
- licenziamento;
- qualsiasi pregiudizio alla carriera del lavoratore.
È una tutela significativa per il personale di condotta, che opera in condizioni di sicurezza critica e che in passato poteva essere soggetto a pressioni per non interrompere il servizio anche in presenza di rischi.
Casi pratici
Tizio, macchinista inquadrato al livello B, viene dichiarato permanentemente inidoneo alla condotta. L’azienda avvia la procedura di repêchage: individua una posizione disponibile al livello C1 (manutentore), ma Tizio rifiuta la ricollocazione perché la retribuzione è inferiore. Il datore, dopo le procedure previste dalla legge (tentativo di conciliazione, comunicazione motivata), procede al licenziamento per giustificato motivo oggettivo con preavviso di 3 mesi (livello B, art. 54). Tizio riceve l’indennità sostitutiva se non lavora nel periodo di preavviso.
Caia, capotreno, interrompe un servizio notturno riscontrando anomalie sul convoglio che le fanno ritenere compromessa la sicurezza. L’azienda, inizialmente, avvia una contestazione disciplinare per «interruzione non autorizzata del servizio». Caia, assistita dalla Fit-Cisl, eccepisce il diritto alla Stop Work Authority introdotto dal rinnovo 2025. La contestazione viene ritirata e il comportamento di Caia viene considerato conforme alle procedure di sicurezza.
Sempronio, operatore di manutenzione inquadrato al livello D, decide di dimettersi per trasferirsi in altra regione. Il preavviso contrattuale per il suo livello è di 2 mesi (art. 54), qualunque sia l’anzianità. Sempronio comunica le dimissioni in forma scritta (obbligatoria per legge tramite il portale del Ministero del Lavoro). Durante il preavviso continua a lavorare regolarmente. Nella busta paga di liquidazione riceve TFR, ratei di tredicesima e quattordicesima e le ferie non godute indennizzate.
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Domande frequenti
Qual è il preavviso per un macchinista?
Cosa succede se il datore non rispetta il preavviso?
Il licenziamento per abbandono del posto di guida è giusta causa?
Come funziona il licenziamento per sopravvenuta inidoneità?
Le dimissioni richiedono forma scritta?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi, tredicesima, quattordicesima e premi e malattia e infortunio.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Mobilità/Attività Ferroviarie del 22 maggio 2025. I termini di preavviso nella tabella sono quelli dell’art. 54 del CCNL Mobilità/Area AF del 22 maggio 2025. Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ferrovieri, Fast-Confsal, Orsa Ferrovie) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.