Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

Profilo LinkedIn ›

I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Disposizione transitoria XVIII: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria XVIII: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria XVIII – Costituzione

    Disposizioni transitorie e finali – in vigore dal 1° gennaio 1948

    La presente Costituzione è promulgata dal Capo provvisorio dello Stato entro cinque giorni dalla sua approvazione da parte dell’Assemblea Costituente, ed entra in vigore il 1° gennaio 1948.

    Il testo della Costituzione è depositato nella sala comunale di ciascun Comune della Repubblica per rimanervi esposto, durante tutto l’anno 1948, affinché ogni cittadino possa prenderne cognizione.

    La Costituzione, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica.

    La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come Legge fondamentale della Repubblica da tutti i cittadini e dagli organi dello Stato.

    Data a Roma, addì 27 dicembre 1947.

    ENRICO DE NICOLA

    Controfirmano:

    {| width=”80%”

    |–

    | align =”center” | Il Presidente

    dell’Assemblea Costituente:

    | align =”center” | Il Presidente

    del Consiglio dei Ministri:

    |-

    | align =”center” | UMBERTO TERRACINI

    | align =”center” | ALCIDE DE GASPERI

    |}

    V: il Guardasigilli

    GIUSEPPE GRASSI

    Categoria:Norme 1947

    Categoria:Diritto costituzionale

    Categoria:Costituzioni italiane

    Categoria:Documenti storici Italia

  • Disposizione transitoria XVII: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria XVII: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria XVII – Costituzione

    Disposizioni transitorie e finali – in vigore dal 1° gennaio 1948

    L’Assemblea Costituente sarà convocata dal suo Presidente per deliberare, entro il 31 gennaio 1948, sulla legge per la elezione del Senato della Repubblica, sugli statuti regionali speciali e sulla legge per la stampa.

    Fino al giorno delle elezioni delle nuove Camere, l’Assemblea Costituente può essere convocata, quando vi sia necessità di deliberare nelle materie attribuite alla sua competenza dagli articoli 2, primo e secondo comma, e 3, comma primo e secondo, del decreto legislativo 16 marzo 1946, n. 98.

    In tale periodo le Commissioni permanenti restano in funzione. Quelle legislative rinviano al Governo i disegni di legge, ad esse trasmessi, con eventuali osservazioni e proposte di emendamenti.

    I deputati possono presentare al Governo interrogazioni con richiesta di risposta scritta.

    L’Assemblea Costituente, agli effetti di cui al secondo comma del presente articolo, è convocata dal suo Presidente su richiesta motivata del Governo o di almeno duecento deputati.

  • Disposizione transitoria XVI: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria XVI: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria XVI – Costituzione

    Disposizioni transitorie e finali – in vigore dal 1° gennaio 1948

    Entro un anno dall’entrata in vigore della Costituzione si procede alla revisione e al coordinamento con essa delle precedenti leggi costituzionali che non siano state finora esplicitamente o implicitamente abrogate.

  • Disposizione transitoria XV: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria XV: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria XV – Costituzione

    Disposizioni transitorie e finali – in vigore dal 1° gennaio 1948

    Con l’entrata in vigore della Costituzione si ha per convertito in legge il decreto legislativo luogotenenziale 25 giugno 1944, n. 151, sull’ordinamento provvisorio dello Stato.

  • Disposizione transitoria XIV: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria XIV: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria XIV – Costituzione

    Disposizioni transitorie e finali – in vigore dal 1° gennaio 1948

    I titoli nobiliari non sono riconosciuti.

    I predicati di quelli esistenti prima del 28 ottobre 1922 valgono come parte del nome.

    L’Ordine mauriziano è conservato come ente ospedaliero e funziona nei modi stabiliti dalla legge.

    La legge regola la soppressione della Consulta araldica.

  • Disposizione transitoria XIII: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria XIII: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria XIII – Costituzione

    Disposizioni transitorie e finali – in vigore dal 1° gennaio 1948

    I beni, esistenti nel territorio nazionale, degli ex re di Casa Savoia, delle loro consorti e dei loro discendenti maschi, sono avocati allo Stato. I trasferimenti e le costituzioni di diritti reali sui beni stessi, che siano avvenuti dopo il 2 giugno 1946, sono nulli.

  • Disposizione transitoria IX: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria IX: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria IX – Costituzione

    Disposizioni transitorie e finali – in vigore dal 1° gennaio 1948

    La Repubblica, entro tre anni dall’entrata in vigore della Costituzione, adegua le sue leggi alle esigenze delle autonomie locali e alla competenza legislativa attribuita alle Regioni.

  • Disposizione transitoria VIII: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria VIII: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria VIII – Costituzione

    Disposizioni transitorie e finali – in vigore dal 1° gennaio 1948

    Le elezioni dei Consigli regionali e degli organi elettivi delle amministrazioni provinciali sono indette entro un anno dall’entrata in vigore della Costituzione.

    Leggi della Repubblica regolano per ogni ramo della pubblica amministrazione il passaggio delle funzioni statali attribuite alle Regioni. Fino a quando non sia provveduto al riordinamento e alla distribuzione delle funzioni amministrative fra gli enti locali restano alle Province ed ai Comuni le funzioni che esercitano attualmente e le altre di cui le Regioni deleghino loro l’esercizio.

    Leggi della Repubblica regolano il passaggio alle Regioni di funzionari e dipendenti dello Stato, anche delle amministrazioni centrali, che sia reso necessario dal nuovo ordinamento. Per la formazione dei loro uffici le Regioni devono, tranne che in casi di necessità, trarre il proprio personale da quello dello Stato e degli enti locali.

  • Art. 136 Cost. – Sezione I: La Corte Costituzionale

    Art. 136 Cost. – Sezione I: La Corte Costituzionale

    Art. 136 Cost. – Sezione I: La Corte Costituzionale

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.

    La decisione della Corte è pubblicata e comunicata alle Camere ed ai Consigli regionali interessati, affinché, ove lo ritengano necessario, provvedano nelle forme costituzionali.

  • Disposizione transitoria III: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria III: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria III – Costituzione

    Disposizioni transitorie e finali – in vigore dal 1° gennaio 1948

    Per la prima composizione del Senato della Repubblica sono nominati senatori, con decreto del Presidente della Repubblica, i deputati dell’Assemblea Costituente che posseggono i requisiti di legge per essere senatori e che:

    sono stati presidenti del Consiglio dei Ministri o di Assemblee legislative;

    hanno fatto parte del disciolto Senato;

    hanno avuto almeno tre elezioni, compresa quella all’Assemblea Costituente;

    sono stati dichiarati decaduti nella seduta della Camera dei deputati del 9 novembre 1926;

    hanno scontato la pena della reclusione non inferiore a cinque anni in seguito a condanna del tribunale speciale fascista per la difesa dello Stato.

    Sono nominati altresì senatori, con decreto del Presidente della Repubblica, i membri del disciolto Senato che hanno fatto parte della Consulta Nazionale.

    Al diritto di essere nominati senatori si può rinunciare prima della firma del decreto di nomina. L’accettazione della candidatura alle elezioni politiche implica rinuncia al diritto di nomina a senatore.

  • Disposizione transitoria II: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria II: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria II – Costituzione

    Disposizioni transitorie e finali – in vigore dal 1° gennaio 1948

    Se alla data della elezione del Presidente della Repubblica non sono costituiti tutti i Consigli regionali, partecipano alla elezione soltanto i componenti delle due Camere.

  • Disposizione transitoria I: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria I: Costituzione italiana

    Disposizione transitoria I – Costituzione

    Disposizioni transitorie e finali – in vigore dal 1° gennaio 1948

    Con l’entrata in vigore della Costituzione il Capo provvisorio dello Stato esercita le attribuzioni di Presidente della Repubblica e ne assume il titolo.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.