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CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri: livelli, qualifiche e mansioni
Conoscere il proprio livello di inquadramento è il primo passo per capire stipendio, diritti e trattamenti normativi. Il CCNL per i Quadri e gli Impiegati Agricoli 2024-2027 articola la classificazione in sette livelli – dal Quadro (massima autonomia) agli impiegati esecutivi – con nuovi profili introdotti dal rinnovo di giugno 2024.
Il CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri 2024-2027 prevede 7 livelli: Quadri (autonomia gestionale), 1ª e 2ª categoria (impiegati di concetto), 3ª, 4ª, 5ª e 6ª categoria (impiegati d’ordine). Con il rinnovo 2024 sono stati introdotti nuovi profili: biologo, fitopatologo, responsabile igiene allevamenti, esperto PA, social media manager.
Tabella riepilogativa dei livelli di inquadramento
| Livello | Denominazione | Caratteristica principale | Esempi di mansione |
|---|---|---|---|
| Q | Quadro | Collaborazione con la direzione, autonomia di concezione, potere di iniziativa | Direttore tecnico, responsabile di produzione agricola, capo azienda |
| 1ª | Impiegato di concetto (1° grado) | Funzioni amm./tecniche/commerciali con responsabilità e preparazione elevata | Contabile senior, tecnico agrario responsabile, agronomo con responsabilità |
| 2ª | Impiegato di concetto (2° grado) | Mansioni nel ramo tecnico, amm. o commerciale con preparazione specialistica | Contabile, tecnico di campo, responsabile acquisti |
| 3ª | Impiegato d’ordine (1° grado) | Operazioni contabili/amm. seguendo istruzioni; discreta preparazione | Addetto alla contabilità ordinaria, segretario tecnico |
| 4ª | Impiegato d’ordine (2° grado) | Compiti che non richiedono preparazione specialistica | Addetto archivio, centralinista, assistente amministrativo |
| 5ª | Impiegato d’ordine (3° grado) | Compiti comuni nell’ambito della propria qualifica | Fattorino, archivista junior |
| 6ª | Impiegato esecutivo / ausiliario | Mansioni esecutive elementari | Portiere, addetto pulizie uffici, custode |
Nota: Le declaratorie complete sono riportate nel testo contrattuale. L’inquadramento deve rispecchiare le mansioni effettivamente svolte, non la sola denominazione del ruolo.
La categoria dei Quadri: chi sono e cosa li distingue
La categoria dei Quadri è stata introdotta nel sistema contrattuale agricolo in applicazione della legge 13 maggio 1985, n. 190, che ha previsto a livello generale questa categoria intermedia tra dirigenti e impiegati. Nel CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri, i Quadri sono lavoratori che:
- collaborano con la direzione aziendale in posizione di alta rilevanza per il conseguimento degli obiettivi aziendali;
- svolgono funzioni con autonomia di concezione, ovvero con possibilità di determinare in modo sostanziale le scelte operative;
- esercitano potere di iniziativa e di coordinamento, anche in assenza di un formale potere gerarchico su altri dipendenti.
Fino al 31 dicembre 2015, i Quadri erano inclusi nella 1ª categoria impiegatizia. Dal 2017 hanno ottenuto una classificazione autonoma con minimo tabellare proprio e indennità di funzione di €100,00 mensili.
I Quadri iscritti alla Fondazione ENPAIA versano contributi secondo l’aliquota datoriale del 9% e quella del lavoratore del 2% sulla retribuzione imponibile, come gli impiegati delle categorie superiori.
Impiegati di concetto: 1ª e 2ª categoria
Gli impiegati di concetto sono il cuore professionale dell’amministrazione agricola. Il discrimine tra 1ª e 2ª categoria è il grado di responsabilità e autonomia:
- La 1ª categoria include chi ha responsabilità diretta su un’area funzionale (es. tutta la contabilità aziendale, la gestione delle relazioni con enti pubblici, la supervisione tecnica di produzioni).
- La 2ª categoria comprende chi svolge mansioni tecniche o amministrative complesse ma con un perimetro di autonomia più limitato e nell’ambito di direttive ricevute.
Impiegati d’ordine: dalla 3ª alla 6ª categoria
Gli impiegati d’ordine svolgono mansioni esecutive o di supporto, con grado crescente di semplicità man mano che si scende di categoria:
- 3ª categoria: mansioni contabili o amministrative ordinarie che richiedono una discreta preparazione di base (diploma, esperienza specifica).
- 4ª categoria: compiti di supporto che non richiedono qualifiche tecniche specifiche (centralino, archivio, reception).
- 5ª categoria: compiti comuni entro la propria qualifica, senza responsabilità particolari.
- 6ª categoria: mansioni elementari ausiliarie (portineria, custodia, pulizie uffici).
I nuovi profili professionali introdotti nel 2024
Il rinnovo del 18 giugno 2024 ha introdotto cinque nuovi profili professionali per rispecchiare l’evoluzione dell’impresa agricola moderna:
- Biologo e fitopatologo: figure scientifiche che operano nella tutela delle colture e nella diagnostica fitosanitaria; inquadramento tipicamente in 1ª categoria con laurea e responsabilità, in 2ª per ruoli più esecutivi.
- Responsabile della salute degli allevamenti: supervisore veterinario-gestionale negli allevamenti zootecnici; il livello dipende dall’autonomia e dalla qualifica.
- Specialista in relazioni con le pubbliche amministrazioni e gli enti: profilo che gestisce i rapporti con istituzioni, PAC, contributi europei, bandi regionali; richiede laurea specifica, tendenzialmente 1ª o 2ª categoria.
- Social media manager agricolo: nuovo profilo digitale per la comunicazione di aziende e consorzi agricoli; l’inquadramento varia in base all’autonomia e alla seniority.
Casi pratici
Domande frequenti
Qual è la differenza tra Quadro e impiegato di 1ª categoria?
Chi è un impiegato di concetto?
I biologi e i fitopatologi in quale livello rientrano?
Un perito agrario a quale livello appartiene?
Come si cambia livello di inquadramento?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e stipendi, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi e tredicesima, quattordicesima e premi.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL per i Quadri e gli Impiegati Agricoli del 18 giugno 2024 (vigenza 2024-2027). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, i sindacati di categoria (Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil, Confederdia) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.